martedì 31 agosto 2021

Ti consiglio una serie televisiva: Le guide di Headspace - meditazione

Oggi ti consiglio una serie televisiva: Le guide di Headspace - meditazione. La trovi su Netflix ed è una serie di otto puntate di una ventina di minuti ciascuna.
  Ogni puntata tratta un tema diverso su cui meditare e insieme sono un percorso per coprire i diversi aspetti della meditazione e i suoi benefici per il nostro cervello e il nostro corpo: Come iniziare, Come imparare a lasciare andare, Come innamorarsi della vita, Come gestire lo stress, Come essere gentili, Come gestire il dolore, Come gestire la rabbia, Come sfruttare il proprio potenziale illimitato

Headspace è una società britannica di meditazione guidata tramite piattaforme digitali, fondata da Andy Puddicombe e Richard Pierson. 
  Andy Puddicombe ha studiato per anni meditazione in Asia, dove è stato ordinato monaco buddista; quando è tornato nel Regno Unito, ha reso accessibile la meditazione a più persone possibile prima come consulente privato, poi con Headspace. Oggi è un autore, un oratore e un insegnante di meditazione e di mindfulness.

Puoi seguire gli episodi in più modi: con le orecchie, ascoltando la voce del narratore (in lingua originale, Andy Puddicombe) che spiega la teoria (supportata da studi scientifici) e guida gli esercizi di meditazione; con gli occhi, osservando i bellissimi disegni animati che raccontano e danno forma alle parole; con la mente, praticando gli eserceizi; con il corpo, chiudendo gli occhi e rilassandoti; con curiosità, provando  in prima persona cosa sia la meditazione.

Mi piace proprio per questo: la possibilità di seguire più volte la serie e ogni volta in maniera diversa.
  E anche perché è un avvicinamento semplice e piacevole alla meditazione, soprattutto se sei curiosa, l'argomento di interessa e vuoi capire se la meditazione e la mindfulness fanno al caso tuo. 

Te lo consiglio perché la meditazione e la mindfulness sono utili per noi multipotenziali: aiuta a calmare i pensieri e a fare chiarezza nelle idee, a ridurre lo stress e l'ansia, a mantenere la mente serena e a coltivare la creatività.
  Come dice Andy Puddicombe: "La meditazione ci permette di osare e andare oltre, fuori dalla zona di confort, e considerare il nostro potenziale nel mondo."


Ti consiglio una serie televisiva: Le guide di Headspace - meditazione | Paroladordine

martedì 24 agosto 2021

Ti consiglio un film: Questione di tempo

Oggi ti consiglio un film: Questione di tempo, scritto e diretto da Richard Curtis, sceneggiatore, regista e produttore britannico.
  Ho una vera passione per i film, le serie tivù e i libri che trattano di tempo in ogni sua forma, e mi diverto a scovarne sempre di nuovi. Ho scoperto Questione di tempo questa primavera e me ne sono subito innamorata (che dalle mie parti significa: l'ho visto almeno un paio di volte di seguito).

Racconta la storia di Tim, un giovane che scopre dal padre che gli uomini della sua famiglia hanno il potere di viaggiare nel tempo, ma solo nel passato e non nel futuro. Il padre l'ha usato per stare di più con la sua famiglia e leggere tutti i libri. Tim, invece, ha deciso di usarlo per trovare l'amore, cogliere le occasioni e correggere eventuali "errori" lungo la strada.

A un certo punto il padre gli spiega la sua ricetta personale della felicità: vivere due volte lo stesso giorno, ogni giorno; la prima volta così come viene, nel bene e nel male, la seconda volta rifacendo tutto senza cambiare nulla, per gustarlo fino in fondo.

"E così mi ha svelato la sua ricetta segreta, della felicità
La prima parte del programma è fare la mia solita vita, vivendo giorno per giorno come fanno tutti.
Ma poi c'è la seconda parte del programma di papà: mi ha detto di vivere due volte lo stesso giorno, senza cambiare quasi niente.
La prima volta con tutte le tensioni e le ansie che ci impediscono di vedere quanto sia bello il mondo, e la seconda vedendolo."


Tim però va oltre e ci racconta la sua ricetta della felicità:

"E alla fine credo di aver imparato la mia ultima lezione dei viaggi nel tempo, e ho persino superato un po' mio padre.
La verità è che ora non viaggio più nel tempo, neanche pre un giorno.
Provo solo a vivere quel giorno come se avessi deciso di tornare a quel giorno, per godermelo come se fosse l'ultimo giorno della mia straordinaria, normalissima vita." 


Di questo film mi piace tutto: il tema, la sceneggiatura, la regia, la scelta degli attori, la fotografia, gli ambienti, le risate che mi fa fare (inevitabile con certi film britannici) e la commozione che mi suscita. Non solo, mi piace per il suo significato, per la lezione che insegna con la leggerezza di un sorriso.

"Viaggiamo tutti insieme nel tempo, ogni giorno della nostra vita.
Possiamo solo fare del nostro meglio per gustare questo viaggio straordinario."


Te lo consiglio perché, tra una risata e un paio di lacrime, ti permette di fermarti a pensare a una cosa importante: come vuoi vivere il tuo tempo.
  Se avessi questo potere, come lo useresti? Forse per dedicarti a più progetti contemporaneamente con serenità oppure per stare con chi ami e nel frattempo fare ciò che ami o, ancora, a trovare l'equilibrio tra piaceri e doveri.
  Soprattutto questo film ti invita a chiederti: sto facendo del mio meglio per gustare la mia vita? 


Ti consiglio un film: Questione di tempo | Paroladordine


martedì 17 agosto 2021

Ti consiglio un corso: L'agenda perfetta

Oggi ti suggerisco un corso: L'agenda perfetta. Come organizzarla e organizzare i tuoi impegni. Lo trovi qui, su Paroladordine, ed è il mio corso di tre incontri di due ore ciascuno in remoto, con un po' di teoria (q.b.), molta pratica ed esercizi da fare insieme e a casa in autonomia. 
  Ogni incontro tratta di un argomento diverso e utile per organizzare l'agenda su misura per te: (1) i calendari e le sezioni, (2) i progetti prioritari e le attività quotidiane, (3) le revisioni e i controlli periodici.

In sei ore questo corso ti aiuta a fare pace definitivamente con le agende, e a trasformare un semplice libro delle cose da fare nel tuo personale (e personalizzato) strumento per usare bene il tempo: non solo per ricordare gli appuntamenti e le scadenze, ma anche – e soprattutto – per ritrovare i tuoi ritmi, la serenità di una giornata ben equilibrata e la soddisfazione dei risultati ottenuti.
  Impari a :

  • progettarla secondo i tuoi bisogni e gusti, e realizzarla con un quaderno ad anelli (o adattare quella che hai già);
  • pianificare con agio i progetti prioritari, e programmare le attività quotidiane e settimanali lasciando spazio agli imprevisti;
  • mantenerla sempre attiva e funzionante, in modo che lavori per te (e non tu per lei).

Mi piace perché ti dà le basi per costruire una struttura organizzativa flessibile, capace di contenere la tua esuberanza multipotenziale senza limitarla. Io ti fornisco le informazioni fondamentali, tu le metti in pratica poco alla volta, e insieme ci confrontiamo con una mini-consulenza dopo due-quattro settimane dalla fine del corso.

Te lo consiglio perché, se sei della squadra "settembre è il vero inizio dell'anno", l'edizione di fine estate fa per te: inizia il 28 agosto e t'impegna solo due ore per tre sabati mattina di seguito (dalle 10.00 alle 12.00). Poi inizi questo nuovo anno organizzata, con le idee chiare sui progetti da portare avanti e sul valore da dare al tuo tempo.

Per saperne di più leggi come funziona: 

corso in remoto L'agenda perfetta | Paroladordine


martedì 10 agosto 2021

Ti consiglio un profilo Instagram: @val_ina

Oggi ti consiglio un profilo Instagram: @val_ina di Valentina Veneziano. L'ho scoperto grazie a un'amica creativa e artigiana, Valentina de il Tetto delle Nuvole, le cui storie sono state le prime in assoluto che ho seguito.
  La sera dopo cena mi piace curiosare tra le storie di persone creative per concludere in bellezza la giornata. Quello di @val_ina è un profilo molto ricco e fra tutti i contenuti adoro le storie in evidenzia sui suoi quaderni e sulle agende: ogni tanto torno a guardarle perché il confronto tra l'organizzazione (mia) e la creatività (sua) mi offre sempre tanti spunti da sviluppare. 

Valentina Veneziano è una creator digitale italiana specializzata in contenuti creativi colorati, blogger di valinapost.it e autrice di Arcobaleni Ovunque. Il diario creativo per trovare l'arcobaleno nella vita di tutti i giorni. Si occupa di cartoleria e creatività in modo originalissimo.
  Le immagini che pubblica sono veri e propri progetti creativi, la somma – colorata e armoniosa – di studio, passione, ricerca, tecnica e fantasia.
  I contenuti delle storie in evidenza rendono bene l'idea della sua variopinta genialità: grazie a lei molte persone si sono riavvicinate alla creatività per sperimentare, divertirsi, rilassarsi ed esprimere se stesse in totale libertà.

Mi piace perché oltre a consigliare con infinito entusiasmo i prodotti di cartoleria, racconta e mostra anche come li usa. Quando ho seguito per la prima volta le storie in evidenza Uso quaderni e La mia agenda ho avuto conferma di un mio pensiero: la creatività aiuta a organizzarci e a portare avanti i nostri progetti prioritari con costanza e piacere. Ho preso spunto da lei per il mio quaderno dei progetti, in cui annoto le idee, le evoluzioni e i risultati ottenuti.

Te lo consiglio per molti motivi: per esempio, per la rassegna dei nuovi modelli di agende che approfondisce sul suo blog, e naturalmente per il suo libro, un vero e proprio eserciziario della creatività (lo uso come allenamento per "lasciarmi andare").
  Te lo consiglio soprattutto per il suo entusiasmo, per la sua professionalità colorata, per la sua opera di divulgazione per cui la creatività è una risorsa preziosa e potente per chiunque e per qualunque cosa, anche per portare avanti attività "serie". Ancor di più lo è per noi multipotenziali, creativi per natura – anche quando non sappiamo di esserlo. 


Ti consiglio un profilo Instagram: val_ina


martedì 3 agosto 2021

Ti consiglio un documentario: Il meno è ora

Come gli anni scorsi, ad agosto ti lascerò alcuni consigli di letture e visioni, in puro stile vacanziero.
  Inizio oggi con un documentario: Il meno è ora di Matt D'Avella. Protagonisti sono Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus, i fondatori del blog The Minimalists, autori del libro Everything that remains (più o meno "Tutto ciò che rimane") e del documentario Minimalismo (te l'ho consigliato ad agosto di tre anni fa).

Il documentario tratta di minimalismo e semplificazione, e parte dal presupposto che gli oggetti sostituiscono ciò che davvero può renderci felici.
  La società consumistica ci fa credere che la felicità sia possedere oggetti. Ma più acquistiamo cose e più dobbiamo lavorare, più passiamo il nostro tempo a lavorare e meno siamo felici. Perché ciò che rende la vita ricca è la ricerca di un significato e l'evoluzione interiore.

Millburn, ai tempi giovane uomo di successo con un lavoro prestigioso e tutto ciò che poteva desiderare, si è chiesto come sarebbe potuta migliorare la sua vita avendo di meno, e le sue risposte l'hanno aiutato a trovare l'obiettivo del minimalismo.

  • Più del come è importante capire perché.
    Con una vita semplice abbiamo più tempo per curare la salute, le relazioni, le passioni e il denaro. Smettiamo di lavorare fino allo sfinimento per avere più denaro necessario a comprare cose che ci appagano solo per il momento. 
  • Gli oggetti non aggiungono valore alla vita.
    Quando ci liberiamo della confusione, ci rendiamo conto di che cosa è davvero importante nella nostra vita: non diamo più valore a semplici cose, ma al tipo di persona che vogliamo diventare, alla soddisfazione quotidiana, al vero significato di successo.

Il minimalismo è un approccio alla vita e le persone minimaliste sono focalizzate sull'essenza: preferiscono usare con parsimonia le risorse disponibili e si concentrano sulle cose essenziali e necessarie. Credo sia utile anche per noi multipotenziali, soprattutto quando mille stimoli e infinite distrazioni ci deconcentrano, creano confusione e offuscano le nostre vere priorità.
  Lo so, ci sono volte in cui tutto ti sembra importantissimo e capace di renderti felice e soddisfatta come mai altro prima. In questi casi prova a ricercare soltanto le informazioni necessarie, iscriviti a un corso solo se fondamentale per il tuo progetto, concentrati esclusivamente su ciò che ti permette di trasformare una passione in qualcosa di più.
  All'inizio sarà difficile, ma poco alla volta ti verrà spontaneo. In questo modo avrai più tempo non solo per le tue priorità, ma anche per esplorare gli altri interessi con serenità.

Ti consiglio questo documentario perché non parla solo di oggetti, ma anche del tempo che dedichiamo a noi e ai nostri valori. 
  L'essenza degli esseri umani è la lentezza, che esprimiamo con la creatività, il linguaggio, il ragionamento, il pensiero lento e critico: seguire i nostri ritmi naturali significa smettere di dover correre e riempirci di mille cose da fare, per iniziare ad assaporare fino in fondo ogni momento della nostra vita. 


Ti consiglio un documentario: Il meno è ora


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