martedì 13 luglio 2021

Dire "no" con eleganza

Essere produttivi significa praticare, tra le altre cose, l'efficacia, cioè l'arte di sapere che cosa fare. Sapere che cosa fare significa anche dire "no" ad altre: c'è chi nasce con questo dono e chi invece deve lavorarci un po' su.
   Il mio strumento preferito per decidere quali attività portare avanti e quali eliminare è la Matrice del tempo; il metodo migliore per dire "no" è un insieme di tecniche spiegate bene da Sarah Knight nel suo libro.


SAPERE CHE COSA FARE

La Matrice del tempo è utile per prendere coscienza di due cose: (1) come stiamo usando il nostro tempo, cioè se lo stiamo investendo in qualcosa di fruttuoso oppure sprecando, (2) come sarebbe meglio usarlo per ottenere risultati, raggiungere i nostri obiettivi e migliorare la nostra vita. 
  Quattro sono le azioni da fare con i quattro tipi di impegni identificati dalla Matrice del tempo:
  1. risolvere subito le emergenze e gli imprevisti, e terminare subito i compiti rimandati fino all'ultimo (azioni immediate e facili);
  2. pianificare i progetti importanti, quelli davvero essenziali per noi, ed evitare di rimandarli fino all'ultimo o di trasformarli in emergenze e imprevisti (azioni ponderate); 
  3. delegare le urgenze altrui e dire "no" alle richieste di vario tipo che ci creano fastidio e rubano tempo, energia e denaro (azioni complesse, coinvolgono emozioni e sentimenti spiacevoli);
  4. smettere di sprecare tempo in occupazioni inutili (azioni faticose, coinvolgono l'auto-disciplina).

DIRE "NO" CON ELEGANZA

A volte dire "no" risulta l'azione più difficile e complicata da mettere in pratica. Perché comporta una serie di sentimenti ed emozioni poco piacevoli, che vanno dalla paura del giudizio altrui al senso di colpa, e perché non si sa come farlo senza urtare la sensibilità degli altri.
  Molti autori ed esperti di produttività e uso del tempo hanno dato i loro consigli per farlo con serenità ed efficacia; Sarah Knight ha dedicato un intero libro all'argomento.

I principi sono:
  • sincerità e gentilezza
    Mai dire bugie (ricordarle è uno sforzo inutile) e mai ferire né offendere gli altri. Mentre poni i tuoi sacri e invalicabili confini, sorridi, usa verbi all'indicativo (non lasciano spazio a dubbi), non scusarti e non dare spiegazioni per i tuoi "no";
  • opinioni
    Le opinioni personali sono inattaccabili, proprio perché non esprimono verità assolute. Tra persone mature si può andare d'accordo pur avendo pareri e valori diversi. Nei casi estremi, Sarah Knight suggerisce di esporre la propria linea politica personale, a prova di insistenti e attaccabrighe;
  • bugie in rari casi
    Quando le circostanze sono complesse e delicate (capita soprattutto con amici, conoscenti e sconosciuti), è lecito fare un'eccezione al principio di sincerità. A volte una bugia bianca risolve una situazione complicata senza conseguenze spiacevoli meglio della sincerità;
  • bonus per alto rendimento
    Ci sono situazioni cui decidiamo di non sottrarci, perché le conseguenze peserebbero più dei "sì" (molte crisi e rotture famigliari nascono da "no" mal digeriti). In questo casi puoi regalarti un premio speciale come ricompensa, da goderti dopo l'impegno fastidioso.

Imparare a dire "no" è un'abilità importante e necessaria per prenderti cura di te stessa, affermare i tuoi confini, liberarti da emozioni e sentimenti spiacevoli, impiegare il tempo recuperato in attività e progetti che ti rendono felice
  Da quale principio vuoi iniziare a far pratica? Io voglio provare al più presto la mia personale linea politica (adoro). 


Produttività multipotenziale: come dire "no" con eleganza | Paroladordine


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