martedì 29 giugno 2021

Inevitabili cambiamenti: festeggiamo insieme!

Questo è l'anno in cui ri-costruisco Paroladordine.
  Ho iniziato dieci anni fa per piacere e interesse personale, spinta da quella forza interiore che mi sprona a fare cose sconosciute ma che devo, assolutamente devo, fare. Ho parlato di organizzazione quando ancora in Italia se ne sapeva poco, aperto il gruppo Facebook di Paroladordine quando ancora non era una prassi, collaborato con la rivista CasaFacile con una rubrica mensile, letto libri, seguito blog e canali YouTube stranieri per informarmi, conoscere, studiare.
  Non sapevo che mi avrebbe portata qui, oggi.

Quella stessa forza mi ha spinta ad abbandonare gli spazi di casa per l'organizzazione personale nel tempo, il filo sottile che lega (e forse legherà) la maggior parte delle mie esperienze formative e lavorative. Poi, quando ho scoperto di essere multipotenziale, ho capito che per me è inevitabile cambiare, muovermi in più direzioni e portare il mio bagaglio di diverse competenze ovunque vada. Così i miei studi hanno compreso una nuova direzione e mi sono specializzata come professional organizer del tempo per multipotenziali
  Una vera vocazione, un unico grande progetto lavorativo che riunisce tutto.

Quel che desidero più di ogni altra cosa è aiutare i multipotenziali ad avere più tempo per esprimersi pienamente in ogni ambito, cambiamento ed evoluzione della loro vita.

Perciò una nuova me (più consapevole e felice di sé), nuove persone cui rivolgere le mie attenzioni, nuovi modi di lavorare, nuove ricerche e un nuovo Paroladordine.
  Ci sarà uno stile in linea con tutti questi cambiamenti – grazie a Francesca Covolan di Brand Clearing: personalità, immagine, colori, caratteri, simboli...  (me ne sono innamorata fin dal primo sguardo e non vedo l'ora di mostrarti tutto; intanto ti lascio un indizio: un rubino.)
  Ci sarà un sito multi-potenziale, in grado di crescere e mutare forma insieme a me (non so ancora quando, spero presto, prestissimo!).
  Ci saranno servizi dedicati all'uso del tempo per multipotenziali: il tempo è prezioso per tutti e fondamentale per noi perché ci permette di realizzare grandi cose. 

Alcuni li puoi già trovare qui, nella sezione Che cosa faccio per te:

  • ho ricalibrato Flora, la consulenza in remoto di un'ora per migliorare l'organizzazione quotidiana, e Baldo, il corso individuale in remoto per migliorare il tuo rapporto col tempo;
  • in più, ho ideato Agenda, la consulenza per organizzare e personalizzare la tua agenda.

Con la Promozione d'inizio estate, dal 24 giugno al 7 luglio tutte le mie consulenze sono scontate del 30%: è il mio modo per festeggiare insieme a te i nove anni di Paroladordine (con tutti i suoi cambiamenti), i due anni di consulenze sul tempo, l'arrivo dell'estate (con i suoi ritmi laschi) e la nostra multipotenzialità!

Mano-con-anello-con-rubino | Paroladordine


martedì 22 giugno 2021

L'entusiasmo multipotenziale e l'esaurimento delle risorse personali

L'entusiasmo e l'esaurimento sono due facce della stessa medaglia, due effetti diversi e opposti della multipotenzialità.
  Più o meno succede così:
fase uno, l'entusiasmo – la tua innata curiosità ti spinge a conoscere di più, in profondità o in estensione, a incontrare nuovi argomenti da approfondire e ogni ricerca è fonte di molteplici scoperte, che diventano intuizioni, idee e progetti;
fase due, l'esaurimento – i progetti si trasformano in nuovi impegni, fatti di piccole attività quotidiane che si sommano a quelle tipiche di una persona adulta, e troppe cose cui pensare e da fare ogni giorno consumano tutte le tue energie.
  In poche parole, un entusiasmo smisurato porta all'esaurimento delle risorse personali.


ENTUSIASMO – ESAURIMENTO

Sono due parole dal significato molto diverso e in comune hanno solo due cose: iniziano entrambe per E e noi multipotenziali le conosciamo molto bene (ohibò).

Entusiasmo deriva dal termine greco antico enthòs, la condizione di sacerdoti, indovini e poeti quando sono invasati da una forza divina. Hai presente la pizia, sacerdotessa dell'oracolo di Apollo a Delfi? Ecco.
  Oggi lo usiamo per esprimere il forte desiderio gioioso nei confronti di qualcosa (o qualcuno), quell'impulso a tuffarci in cose nuove e splendide. Scommetto che non hai bisogno di definizioni per sapere cos'è.

Esaurimento invece deriva dal verbo latino exhaurire, che significa attingere tutto il contenuto da un contenitore, fino a svuotarlo completamente. L'immagine è molto eloquente.
  Il termine spiega sia l'atto dell'esaurire, quindi lo svuotamento di qualcosa; sia l'effetto dell'esaurire, perciò la fine, il termine, soprattutto riguardo alle nostre risorse personali, quando ci troviamo affaticati, incapaci di concentrarci e senza energie.


EFFETTI COLLATERALI

L'eccessivo entusiasmo crea alcuni problemi tipici dei multipotenziali:

  • non avere priorità
    Significa essere travolta dal "tutto adesso": vuoi fare tutto – non solo i progetti presenti, ma anche quelli lasciati nel passato e quelli per il futuro! – pur consapevole di poterne portare avanti solo alcuni (molti, in realtà). 
    Quando scegli i tuoi progetti prioritari, dai valore a ciò che è davvero essenziale e importante per te, e acquisisci la sicurezza di lavorare alle cose giuste in questo momento;
  • non avere tempo
    Significa sentirti sopraffatta dagli impegni: ti senti persa in una mare di cose da fare, sprechi le tue ore a decidere da dove iniziare e diventi meno produttiva.
    Quando ti organizzi, impari a gestire attività, scadenze, lavoro e passioni, a trovare l'equilibrio tra esplorazione e risultati, tra struttura e libertà, trovi un sistema su misura delle tue giornate, dei tuoi ritmi naturali e del tuo bisogni di varietà;
  • non fare progressi
    Significa arrendersi alle molteplici attività: non riesci a concentrarti su più progetti, fatichi a gestirne tanti e rischi di bloccarti, invece di portarli avanti e ottenere i risultati desiderati.
    Quando sei produttiva, eviti le distrazioni, sperimenti e trovi come rendere efficienti i processi per concretizzare le tue idee, sfrutti le tue risorse personali senza sprecarle.

Se superi il limite e consumi tutte le tue energie, l'esaurimento ne provoca altri:
  • stanchezza e spossatezza, nervosismo, mancanza di concentrazione e attenzione, mancanza di ispirazione, intuizione e creatività, chiusura a nuove esperienze e opportunità.
    Quando impari a mantenere le tue energie a un buon livello e a ricaricarle con costanza, sei in grado di arginare i troppi pensieri (e la negatività), rallentare i tuoi ritmi e produrre nuove idee e illuminazioni improvvise.


Scegliere che cosa fare, ancor prima di decidere come farle, per noi multipotenziali è fondamentale: non solo per usare bene il nostro tempo prezioso, ma anche per evitare il rischio di sovraccarico e di esaurimento delle energie fisiche, mentali e delle nostre risorse personali. Se ti sovraccarichi, la confusione ti blocca; se ti esaurisci, la stanchezza ti toglie lucidità ed entusiasmo. E non è quello che vuoi, vero?
  Scegliere che cosa fare è il primo passo per organizzarti nel tempo e ritrovare la serenità.

Se vuoi imparare a scegliere le tue priorità, organizzare gli impegni nel tempo e trovare il tuo metodo per essere produttiva, sappi che tra un paio di giorni ho una sorpresa per te: te la svelo giovedì 24 giugno sui miei canali Facebook, Instagram e tramite il Bollettino di Paroladordine (non sei ancora iscritta? Sei ancora in tempo!). 


L'entusiasmo multipotenziale e l'esaurimento delle risorse personali | Paroladordine


martedì 15 giugno 2021

Spunti di organizzazione per multipotenziali Einstein

 Stai leggendo un articolo che fa parte di un serie: il titolo potrebbe essere I quattro tipi di multipotenziali e il loro rapporto col tempo.
  A marzo ho scritto di come Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi sei abbia individuato quattro stili di vita ideali per i multipotenziali, basati sul bisogno di varietà, sicurezza e significato, e di come ciascuno di loro abbia un rapporto diverso col tempo. Ad aprile ho scritto del tipo Abbraccio, a maggio del tipo Alternanza e oggi del tipo Einstein


CHI SONO I MULTIPOTENZIALI EINSTEIN

I tipi Einstein realizzano il loro progetto di vita e soddisfano i bisogni di varietà, significato e denaro, tipici di tutti i multipotenziali, con un lavoro a tempo pieno e diverse passioni.
  Per loro è fondamentale la sicurezza economica, perché garantisce la serenità di portare a vanti interessi e passioni senza assilli. Così possono dedicarsi ai loro "hobby" nel tempo extra lavorativo e portarli avanti anche a livelli professionali, ma senza mai farne un mestiere.
  Di solito scelgono un lavoro che sia in qualche modo stimolante e lasci abbastanza tempo per dedicarsi a ciò che amano.

Ho avuto anch'io il mio periodo da Einstein: lavoravo come educatrice per le scuole materna e primaria, con i bambini mi divertivo (tante risate, tanta creatività) e avevo molto tempo per me da dedicare allo studio, alla ricerca e a esplorare nuovi settori. Di questo periodo ricordo con piacere la meravigliosa sensazione di sicurezza economica (busta paga a fine mese, permessi retribuiti, tredicesima, quattordicesima!!!) e conseguente spensieratezza, e con meno piacere il senso di essere nel posto sbagliato a fare cose divertenti ma non mie,
  Vorrei tanto essere un tipo Einstein, ma temo di aver troppo bisogno di libertà, autonomia e mettere nel lavoro tutta me stessa e i miei valori.


Difficoltà e consigli organizzativi

Se ripenso a quegli anni, riconosco alcune difficoltà del tipo Einstein e oggi saprei darmi i consigli organizzativi giusti per non sprecare il tempo prezioso dopo il lavoro. Ne ho identificate tre, ma potrebbero essercene di più.

Ogni tanto fermati
In ufficio sei concentrata, vuoi terminare quanto hai iniziato – anche se puoi farlo domani, preferisci non pensarci più –, tutti attorno vanno in pausa caffè ma tu scegli di tirare fino a pranzo; oppure il contesto lavorativo non ti permette di fare brevi interruzioni durante le ore di attività. È un problema condiviso da molti, non riuscire a fermarsi ogni tanto mentre di lavora.
  Le pause ti servono per non rischiare di consumare tutte le energie mentali e fisiche in questa fase della tua giornata, per poi non averne più per tutto il resto.
Consiglio organizzativo: prenditi spesso delle micro pause, per alzarti, sgranchire i muscoli di spalle e collo, muoverti, bere un bicchiere d'acqua, respirare aria fresca. Aiutati all'inizio con la Tecnica del Pomodoro, che prevede pause da cinque minuti ogni venticinque di lavoro. 

La sindorme del "tempo libero"
Hai finito di lavorare, torni a casa, ti dai una rinfrescata e sei pronta per dedicarti a tutte le tue passioni: inizi con una, poi ti viene in mente qualcosa di altrettanto importante e ti butti su quella; dopo quindici minuti non sei sicura di aver fatto la scelta giusta e prendi in mano il libro per la tua ricerca... E via così, fino all'ora di cena. Quando la soddisfazione è sotto le scarpe e il nervoso alle stelle. 
  La sindrome del "tempo libero" funziona in questo modo: più tempo hai, meno riesci a fare. Perché vorresti fare tutto, ma è impossibile che tu riesca a fare tutto insieme!
Consiglio organizzativo: calcola quante ore hai a disposizione ogni giorno dopo il lavoro e dividile tra i multi-progetti e le incombenze da adulti. Non riempire ogni minuto di cose da fare, ma lascia sempre un po' di tempo cuscinetto tra un'attività e l'altra. 

Scegli che cosa fare
Ora sai quanto tempo hai a disposizione per le tue passioni, devi solo decidere a quante e quali dedicarti. Se ancora non conosci bene il tuo livello di varietà ideale, fai delle prove: così trovi il tuo ritmo ed eviti di fare più cose in poco tempo (ti creerebbe confusione) o poche cose in tanto tempo (ti farebbe annoiare).
  All'inizio scegliere non è semplice, bisogna imparare a conoscersi bene: vai avanti per tentativi e sperimenta le varie soluzioni, finché trovi quella che funziona in questo momento.
Consiglio organizzativo: scegli le tue priorità con la tecnica del brain dump; prima svuota la mente, poi valuta quali passioni sono più importanti per te a breve e medio termine, e quali sono meno impegnative per la mente e il fisico rispetto al lavoro già svolto prima. 


Se ti riconosci come multipotenziale Einstein e hai qualche problema organizzativo col tempo, prova uno dei consigli e vedi come va (e se hai voglia scrivimi per raccontarmelo!).
  Se invece a far da sola ti senti in alto mare, afferra la mia mano e scopri come posso aiutarti


Spunti organizzativi per multipotenziali Einstein | Paroladordine


martedì 8 giugno 2021

La differenza tra urgenza e importanza

I multipotenziali hanno super poteri, dice Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi sei, e come ogni eroe anche noi abbiamo le nostre vulnerabilità. Per esempio, la produttività personale: con così tanti progetti e novità da esplorare, se non ci organizziamo bene, rischiamo di impantanarci e non ottenere i risultati desiderati. 
  Ed è un peccato, perché i multipotenziali produttivi sono multipotenziali felici: capaci di esprimere pienamente se stessi senza affanno, e in grado di essere utili e aiutare gli altri grazie alle scoperte e connessioni tra conoscenze. 


Scegliere che cosa fare

Se dovessi riassumere la produttività in poche parole, direi che è la somma di due capacità: sapere che cosa fare (efficacia) e farlo senza sprecare risorse (efficienza).
  Oggi mi concentrerei sulla prima parte – decidere che cosa fare, quali impegni portare a vanti nel tempo – che è già tanto! Non è sempre facile saperlo con sicurezza, soprattutto se le nuove scoperte sono così allettanti da distrarci e indurci a tralasciare (momentaneamente o per sempre) ciò che stiamo già facendo e che ci fa stare bene.

Per fortuna esiste la matrice del tempo. Alcuni la chiamano matrice di Eisenhower, perché pare che il generale, politico e presidente statunitense abbia pronunciato la frase memorabile: "Quello che è importante raramente è urgente. Quello che è urgente raramente è importante."
  La matrice del tempo aiuta a capire che cosa fare, quindi a essere efficaci. È una semplice tabella a quattro riquadri, in cui posizionare tutti gli impegni secondo il valore di urgenza e di importanza che dai loro. Il bello è che la tua matrice del tempo sarà diversa dalla mia e da quella di chiunque altro, perché il valore che diamo ai nostri impegni non è assoluto, ma relativo alle esperienze, ai desideri e ai bisogni di ciascuno di noi.
  I quattro riquadri corrispondono a quattro tipi di diversi impegni: (I) urgenti e importanti, (II) importanti ma non urgenti, (III) urgenti ma non importanti, (IV) né importanti né urgenti. Per ora ci interessano i primi due.


Differenza tra urgenza e importanza

Se hai qualche dubbio, ecco come distinguere l'urgenza dall'importanza:

  • l'urgenza è una necessità impellente, una circostanza che richiede interventi immediati e rapidi per non diventare critica;
  • l'importanza è la capacità di una cosa, in sé o nei suoi effetti, di influire sull'equilibrio di persone e ambienti.
Immagina una vita fatta solo di cose urgenti: ti alzi presto al mattino, perché non hai terminato il documento da presentare oggi in riunione; non hai tempo per rileggerlo un'ultima volta, perché devi ancora prepararti (la colazione la farai dopo, chissà quando); non trovi il completo blu, prendi quello grigio anche se manca un bottone (pazienza, chi lo noterà?); stampi la presentazione, la infili al volo nella borsa insieme all'agenda; il telefono è quasi scarico, ma non trovi il caricabatteria (chiederai a un collega); le chiavi dell'automobile non solo nel cassetto, cerchi di ricordarti dove le hai messe l'ultima volta (eccole!); mentre esci dall'autorimessa, ti chiama al telefono la maestra dei tuoi figli, perché manca la firma sull'autorizzazione della gita di oggi pomeriggio...
  E avanti così, fino a sera. Come ti senti?

Immagina ora una vita fatta solo di cose importanti: ti alzi presto al mattino perché ti piace mangiare con calma e prenderti cura di te stessa; indossi il completo blu, preparato ieri sera; controlli un'ultima volta gli impegni del giorno e se hai già tutto (la presentazione – letta, corretta, stampata – è nella borsa, l'autorizzazione della gita dei bambini è firmata); il telefono è carico e il caricabatteria già nella borsa (non si sa mai); prendi le chiavi dell'automobile dal cassetto e ti avvii verso l'ufficio; dopo la riunione (andrà benissimo, sei preparata), pranzerai con le amiche e poi andrai a salutare i bambini alla partenza. Sarà una buona giornata... 
  E adesso, come ti senti?


Come essere multipotenziali efficaci

Ti lascio qualche dritta per aumentare la tua efficacia: provale tutte o una sola, come preferisci e ti senti; magari inizia dalla prima e pian piano integra anche le altre.
  1. Elimina le urgenze derivate dalla procrastinazione. Col passare del tempo tutte le attività rimandate per indecisione, paura, pigrizia, insicurezza si trasformano in urgenze, cose da fare "per ieri". Il mio consiglio è: liberati di loro il più in fretta possibile, dedica i prossimi giorni a completarle e cancellarle dalla tua lista. In questo modo risparmi ore di tempo che puoi dedicare alle cose davvero importanti.
  2. Pianifica le cose importanti. Eccoci! Questa è la parte fondamentale: gli impegni importanti, di qualsiasi natura siano (lavorativi, personali, familiari o casalinghi) di solito non sono urgenti, ma rischiano di esserlo se li tralasci per troppo tempo (vedi sopra). Perciò dividili in piccole attività, da segnare ogni giorno e portare avanti con regolarità. Ci vuole costanza e pazienza per ottenere i risultati desiderati.
  3. Lascia il tempo per le vere urgenze. Ma come, non le avevamo già eliminate?! Non tutte. Oltre alle urgenze create dalla nostra procrastinazione, ci sono anche i falsi imprevisti (quelli prevedibili, da prevenire con l'organizzazione), i veri imprevisti e le emergenze imperscrutabili e inaspettati. 

Forse la produttività personale non sarà mai un tuo super potere, ma può diventare una tua capacità. Se sperimenti e ti impegni, puoi imparare a essere produttiva, a decidere che cosa fare ogni giorno, a organizzarti per portare avanti le tue ricerche e vivere ogni aspetto della tua vita con serenità (o, almeno, senza affanno), a essere felice e soddisfatta. 

Se ti senti bloccata e non sai quale progetto iniziare in questo momento, prova la matrice del tempo e le azioni da fare subito dopo (e raccontami, se ti va, com'è andata!). Se invece preferisci essere accompagnata in questa esperienza, sarò ben felice di aiutarti con una delle mie consulenze


Multipotenziali e produttività: differenza tra urgenza e importanza | Paroladordine


martedì 1 giugno 2021

Dopo il braind dump: come scegliere i progetti prioritari

 Che cosa te ne fai della lista di impegni, progetti, interessi, attività, passioni, idee e pensieri ottenuta con la tecnica del brain dump?
  Innanzitutto adesso in testa, invece della confusione, hai una visione d'insieme chiara di tutto quello che stai facendo o vorresti fare (e non è poco). Perciò sei pronta per la seconda fase: scegliere i tuoi progetti prioritari.

Elabora i dati e scegli le priorità

Scaricare il cervello ha uno scopo primario – liberare la mente e fare chiarezza – e molti altri fini complementari e altrettanto importanti: decidere che cosa fare, organizzarsi, pianificare le attività, programmare le tue giornate.
  Inizia da qui:

  • esamina ogni singola voce della lista con obiettività e pensiero critico.
    Riprendi la tua lista, leggila con attenzione e passa in rassegna ogni elemento annotato, per capire di che natura sono (attività personali, professionali, creativi, di ricerca), se ci sono connessioni tra di loro, quali sono già in corso e quali stanno finendo o aspettando, quali ti risuonano dentro come un coro di uccellini alle cinque del mattino. Ora che sono sulla carta – e non più nella tua testa –, riesci a valutarli con distacco emotivo e oggettività;
  • decidi che cosa fare.
    Hai esaminato tutte le attività, hai valutato quali sono davvero importanti per te in questo momento e nel futuro prossimo: sei pronta per scegliere quali portare avanti. Ci sono quelle già iniziate da concludere, alcune che aspettano pazienti in coda, altre più nuove, fresche e scintillanti che distolgono ogni attenzione. Solo tu puoi decidere che cosa fare e quali sono le tue priorità, anche secondo il tempo e le risorse personali disponibili adesso.

Il prossimo passo sarà organizzare le attività e i pensieri, sempre secondo cosa hai deciso di farne. Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta (cit.).


Quali progetti portare avanti

Nessuno conosce meglio le tue priorità di te stessa. Se in questo periodo ti senti indecisa, ti lascio alcune linee guida per individuarle con più facilità.

  1. A breve e medio termine.
    Le priorità scelte adesso non saranno tali per sempre, perché col tempo non solo cambierai tu e cambieranno le situazioni della vita, ma incontrerai anche nuovi entusiasmanti mondi da esplorare. Pensa a ciò che è importante per te adesso e nei prossimi mesi (o anni).
  2. In linea con il progetto di vita.
    Il progetto di vita è l'insieme di attività che ti garantiscono la giusta dose di varietà, significato e denaro per essere felice e soddisfatta. Se lo conosci, sai anche quali progetti concorrono a realizzarlo: dai la precedenza a loro, perché sicuramente ti porteranno là dove vuoi andare.
  3. Perché, perché, perché, perché, perché.
    Lo so, la tentazione di seguire tutti i progetti prioritari è tanta. Ma se ne hai già una decina (o giù di lì), è il caso di sfoltirli (altrimenti non basterebbero tempo ed energie per portarli avanti tutti e bene). Per ogni priorità chiediti perché lo è (chieditelo cinque volte, per esserne sicura) e inizia dai primi tre "perché" più sentiti.
Segna i vincitori nella lista dei progetti: una semplice lista intitolata Progetti, che elenca tutti i progetti prioritari man mano che li individui. È una specie di promemoria-archivio e ti aiuta a sapere sempre dove sei e dove stai andando. 
  Gli altri, invece, elencali nella lista Prima o poi, forse: magari in futuro potrebbero entusiasmarti di nuovo oppure farti scattare un'importante intuizione. 


Ricapitolando: svuota mente e giornate, riempi una lista, trova le tue priorità, segnale nella lista dei progetti prioritari. Non ti senti già più determinata?
  Ora che sai che cosa fare e come investire il tuo tempo, sei pronta per i prossimi passi: pianificare e programmare in agenda i tuoi progetti!

Se ti va, raccontami com'è andata questa esplorazione, se le linee guida ti sono utili, cosa hai scoperto dai tuoi perché (e se sai di chi è la citazione!). Se invece preferisci intraprendere questa ricerca con una guida, sarò ben felice di aiutarti con una delle mie consulenze


Multipotenziali e priorità: come scegliere i progetti prioritari | Paroladordine


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