martedì 27 aprile 2021

Non dimenticare i tuoi obiettivi personali

Quanti progetti hai all'orizzonte (e oltre)? Di che natura sono?
  La maggior parte dei tuoi obiettivi sono legati al lavoro o alle passioni: magari un paio di interessi s'intrecciano tra loro e danno forma a una nuova attività imprenditoriale, oppure da un lavoro familiare nasce una nuova passione che riempie le tue ore extra lavorative, o spunta qualsiasi altra combinazione tra desiderio di nuovo e conoscenze già acquisite.
  I multi-progetti sono grappoli su filari di vite.

In questa abbondanza però rischi di dimenticarti di te, delle tue risorse personali (come energia mentale e fisica, attenzione, capacità decisionale, risoluzione di problemi, creatività) e del tuo benessere.
  Le tue giornate sono piene di lavoro, studio, esplorazione di nuovi mondi, progetti, casa e famiglia. Le pile si scaricano in fretta, fatichi ad andare avanti e, se devi prendere decisioni importanti e preziose – per esempio quando sei in fase di transizione da un settore all'altro, vuoi iniziare nuove avventure o fare chiarezza nelle tue priorità –, non riesci...
  In questo periodo la difficoltà è maggiore, perché impegniamo le nostre risorse interiori a sopportare una situazione stressante; e questo accade ogni giorno, ormai da più di un anno.

E di te quando ti occupi?

È la domanda che mi sono ripetuta spesso: ero talmente occupata a inseguire le mie passioni, da dimenticarmi di tutto il resto. Così ho trascurato la mia salute e le richieste del mio corpo, finché le energie sono finite ed è successo di tutto. Dopo anni, sto ancora riparando qualche strascico...
  Col tempo ho capito che l'obiettivo più importante di tutti è stare bene: avere cura delle mie risorse, non sprecarle, essere in salute. Anche se con fatica, ho spostato la mia attenzione: al centro ho messo il mio benessere e tutto attorno le altre cose – anche perché senza di me non possono esistere!

Ho deciso che la mia priorità assoluta è stare bene:
  • nella mente – ho iniziato un percorso di Mindfulness e dedico almeno un'ora al giorno alla meditazione di consapevolezza e cerco di vivere nel presente ogni volta che riesco;
  • nel corpo – su più fronti, dalla scelta del cibo da mangiare all'attività fisica, dalla cura della pelle ai controlli periodici, generici e specifici;
  • nell'ambiente – voglio prendermi cura per come posso non solo di casa, giardino e automobile, ma anche del mio territorio e della fetta di Terra su cui ho effetti;
  • negli affetti – non mi ero ancora resa conto davvero di quanto l'amore sincero sia fondamentale per vivere una vita serena, sicura e divertente.

Questa è la mia esperienza e spero ti sia d'ispirazione. Perché credo con tutta me stessa che il progetto più grande da portare avanti e gli obiettivi più importanti da raggiungere siano quelli personali, che aiutano a prenderci cura di noi stessi e di tutto ciò che rientra nel nostro mondo.
  Non è sempre facile (a volte basta poco per bloccarmi, però riprendo sempre da dove ho interrotto), ma è probabile, possibile e fattibile! 

Ti lascio quindi il mio consiglio spassionato: non sottovalutare gli obiettivi personali, soprattutto quando hai tanti progetti o sei in fase di cambiamento, e inizia con un piccolo cambiamento per volta. 
  Se tutti lo facessimo, saremmo d'esempio per gli altri oltre che multipotenziali sereni e in grado di migliorare il mondo con tutte le nostre forze. 

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo personale? Se vuoi, raccontamelo



Multipotenziali e risorse: non dimenticare i tuoi obiettivi personali | Paroladordine


martedì 20 aprile 2021

Scegli dove andare e troverai la tua strada

 Chiudi gli occhi e pensa alla tua vita come fosse un viaggio. Dove ti trovi? Che cosa stai facendo, sei ferma o in cammino? Stai andando davvero dove vorresti essere o ti sei persa lungo la via? Hai portato con te i razzi segnalatori (e una dose extra di cioccolato)?
  Ora immagina la meta, e ricorda che è il viaggio a fare le differenza. Quale strada scegli di percorrere? Quale ritmo ti è più congeniale? Su quali mezzi ti muovi? Con quali persone ne condividi alcuni tratti?
  Aspetta, prima di aprire gli occhi rispondi a quest'ultima domanda: come vuoi vivere il tuo tempo?

In questo periodo particolare si stanno sperimentando modi diversi di vivere il tempo, che vanno da un estremo all'altro:

  • il tempo vuoto – all'improvviso ti sei ritrovata con tante ore extra-lavorative e non sai come usarle, così fai indigestione di informazioni, libri, appunti, seminari, gruppi di discussione, ricerche, progetti e qualsiasi altra cosa;
  • il tempo pieno – all'improvviso il tuo tempo scompare, rimpiazzato dal tempo "di tutti", e la casa di solito silenziosa si riempie di voci, suoni e richieste; così decidi di accantonare i tuoi progetti per seguire le necessità altrui.

Approfitta di questi cambiamenti per immaginare la tua giornata ideale: inizia a eliminare le attività che non ti fanno bene, poi continua con i tuoi desideri. È un esercizio di fantasia, ma ti aiuta a capire quali sono le cose davvero importanti per te.
  Magari ti rendi conto che preferisci fare lunghe passeggiate nella natura, invece di partecipare a lunghe riunioni di lavoro; oppure che ti piace pranzare con calma in famiglia, piuttosto che mangiare un panino al volo e tornare subito a lavorare; o ancora che ami il tuo lavoro e lo fai con passione, ma scrivere poesie ti fa stare meglio di qualsiasi altra cosa.
  Là, tra le cose davvero importanti per te, c'è la destinazione del tuo viaggio.

Scegli dove andare

Il tuo viaggio inizia quando decidi dove andare e, per sapere se fai progressi, scegli una destinazione, cioè un obiettivo:
  • chiaro e preciso – nulla di vago, approssimativo o evocativo, ma che sia specifico (per esempio, vuoi pubblicare una breve raccolta di poesie inedite, scelte tra quelle scritte nel corso degli anni);
  • quantificabile – deve avere a che fare coi numeri e le quantità (per la raccolta ti servono dodici poesie, un'introduzione, i ringraziamenti, la sinossi e una breve biografia);
  • realistico – che sia ambizioso e impegnativo, ma realizzabile con le tue capacità (hai già mostrato un paio di poesie a chi è del mestiere e sono state apprezzate);
  • importante – qualcosa che ti cambierà la vita in meglio (quando scrivi esprimi pienamente te stessa e senti di poter contribuire a migliorare il mondo con le tue poesie);
  • legato al tempo – cioè misurabile in termini di giorni, settimane o mesi (entro la fine del prossimo mese sceglierai le poesie e, il mese successivo, le invierai alla casa editrice).

Trova la strada

Traccia il percorso, pianifica il tuo viaggio e segui la direzione che ti sei data.
Per ottenere ogni giorno i risultati desiderati, presta attenzione soprattutto alle tue risorse e a come usarle al meglio, senza sprechi:
  • il tempo – per raggiungere il tuo obiettivo entro la scadenza che ti sei data, valuta quante ore puoi dedicare ogni giorno a questo progetto; elimina le attività inutili e perdi-tempo, scopri in quale momento della giornata hai l'energia giusta per svolgere questo tipo di attività, non metterti fretta e segui il tuo ritmo;
  • l'attenzione – per lavorare a lungo con tranquillità e serenità, scegli un luogo tutto per te e un ambiente in armonia con il tuo progetto; tieni a portata di mano ciò che ti serve, elimina ogni tipo di distrazione (rumori, interruzioni, tentazioni, pensieri) e concentra la tua attenzione solo su ciò che stai facendo.

Anche i periodi di stasi e crisi possono portare con sé qualcosa di positivo. Sfrutta questa fase, in cui tutto è cambiato, per capire come vuoi vivere davvero il tuo tempo e quale direzione dare alla tua vita. 
  Prova, sperimenta e cerca di migliorare ogni giorno: crea la tua mappa, e seguila.
  E, se senti di aver bisogno di una guida, sarò felice di aiutarti a tracciarla insieme a te. 


Multipotenziali e produttività: scegli la meta e troverai la strada | Paroladordine

martedì 13 aprile 2021

Consigli organizzativi per multipotenziali Abbraccio

A marzo avevo scritto di come Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi sei abbia individuato quattro stili di vita ideali per i multipotenziali, basati sul bisogno di varietà, sicurezza e significato, e di come ciascuno di loro abbia un rapporto diverso col tempo.
  Oggi ti scrivo del tipo Abbraccio.

Chi sono i multipotenziali Abbraccio

I tipi Abbraccio si trovano a loro agio con più progetti simultanei e soddisfano il loro bisogno di varietà, significato e denaro con un unico lavoro multidisciplinare.
  Si dedicano a più attività e rivestono più ruoli (in continua evoluzione) all'interno di un unico contesto. Questo consente loro una certa sicurezza economica, crescita professionale, libertà di esplorazione e una molteplicità di interessi sul lungo periodo. Non sentono in bisogno di cambiare spesso lavoro, ma di occuparsi dei diversi aspetti che il loro lavoro può offrire adesso e nel tempo.

Non so se esistano dei tipi Abbraccio al cento per cento o se ogni multipotenziale prima o poi sperimenti anche questo approccio. Io, per esempio, mi riconosco soprattutto nel tipo Fenice ma con tendenze Abbraccio: per i primi venti anni mi sono occupata di archeologia e per gli ultimi dieci di organizzazione personale, entrambi lavori (gioiosamente) multidisciplinari.

Difficoltà e consigli organizzativi

Per individuare le difficoltà organizzative dei tipi Abbraccio ho confrontato la mia esperienza con quella delle persone che mi chiedono aiuto. Ne ho identificate almeno quattro, ma potrebbero essere di più oppure di meno: se ti riconosci come Abbraccio, scrivimi per darmi conferma o per suggerirne altre!

Quando gli straordinari sono ordinari
Il tuo lavoro ti piace, ti appaga e ti diverte a tal punto da prolungare il tempo che passi in ufficio. Dovresti smettere alle cinque, ma alle sette meno un quarto sei ancora alla scrivania immersa in una nuova idea da sviluppare: capita ormai ogni giorno, è più forte di te.
  Lavorare per tante ore consuma tempo ed energia, e li sottrae a tutto il resto: una vita appagante è fatta anche d'altro e le tue giornate dovrebbero essere un insieme equilibrato di attività varie (più o meno piacevoli).
Consiglio organizzativo: se sei in proprio, datti degli orari da ufficio, cioè decidi quando iniziare e finire la tua giornata lavorativa, e rispettali. Se sei dipendente, riduci gli straordinari solo a quelli strettamente necessari (che siano un'eccezione e non la regola), e inizia a dire "no" alle richieste altrui (aggiungono impegni a quelli che hai già). 

Le pause, queste sconosciute
Lavori con passione, sei presissima da quel che stai realizzando e l'ultima cosa che ti viene in mente di fare è prenderti delle pause. Alcuni giorni ti capita anche di mangiare di fretta o, peggio, alla scrivania, senza nemmeno assaporare il tuo pranzo. E, quando ne senti davvero il bisogno, una pausa da cinque minuti non ti basta più per ricaricare le energie spese.
  Non fermarti mai, neppure per pochi minuti ogni mezz'ora o ogni ora, ti fa perdere tempo: le pause infatti ti aiutano a mantenere la concentrazione, la lucidità e a elaborare quanto fatto.
Consiglio organizzativo: usa la Tecnica del Pomodoro per rispettare le pause. Ogni venticinque minuti fai una breve pausa (cinque minuti) e ogni due ore una più lunga (quindici-trenta minuti): alzati, bevi un bicchiere d'acqua, apri la finestra, respira aria fresca, connettiti col tuo respiro, fai una passeggiata o leggi qualche pagina del tuo libro preferito. Così mantieni la concentrazione e ricarichi le energie per tutta la giornata.

Piani e programmi
Grazie al tuo lavoro puoi assumere più ruoli e seguire più progetti contemporaneamente, e appagare così il tuo bisogno di varietà. Senza un buon sistema organizzativo però rischi di fare confusione tra le varie attività e di sovrapporne troppe nella stessa giornata.
  Il rovescio della medaglia è la tentazione di ricorrere al (falso) multitasking con tutte le conseguenze negative che ne conseguono, e di fare corse a perdifiato fino all'ultimo minuto per non rinviare le scadenze.
Consiglio organizzativo: tieni traccia di tutte le tue attività e dividile secondo i vari progetti, le discipline e i ruoli che caratterizzano il tuo lavoro. Per ogni impegno segna anche le scadenze, gli appuntamenti e gli orari. Poi suddividi i progetti in piccoli passaggi e pianificali in agenda: ricordati di lasciare il tempo per le pause e per gli imprevisti.

Doveri, piaceri ed esplorazione
Sei talmente concentrata sul tuo lavoro da dimenticarti di tutto il resto: soprattutto di te stessa e delle tue necessità, ma anche dei cosiddetti doveri, cioè tutte quelle cose poco entusiasmanti ma fondamentali per la tua vita (prenderti cura del tuo ambiente e delle persone con cui vivi, per esempio).
  Inoltre, nel tempo extra-lavorativo preferisci di gran lunga dedicarti ai tuoi hobby e all'esplorazione libera di nuovi mondi e argomenti, scatenando dentro di te una tempesta di emozioni contrastanti, tra cui soddisfazione e gioia da una parte, sensi di colpa e auto-rimproveri dall'altra.
Consiglio organizzativo: conta quante ore extra-lavorative hai a disposizione ogni giorno e calcola di quanto tempo hai bisogno per ogni impegno con te stessa, i tuoi affetti e la tua casa. Quindi dividile tra i doveri, i piaceri (i tuoi hobby), l'esplorazione libera e segnale in agenda: trattale come fossero appuntamenti inderogabili di lavoro, con la stessa premura. 


Se ti riconosci come multipotenziale Abbraccio e hai qualche problema organizzativo col tempo, prova uno dei consigli e vedi come va (e se hai voglia scrivimi per raccontarmelo!).
  Se invece senti di aver bisogno di un aiuto per migliorare il tuo rapporto con il tempo, scopri come posso aiutarti


Leggi anche:
Quattro tipi di multipotenziali e loro rapporto col tempo



Consigli organizzativi per multipotenziali Abbraccio

martedì 6 aprile 2021

Scegli progetti in linea con i tuoi obiettivi

In una marea di interessi scintillanti, per noi multipotenziali è difficile scegliere a quali progetti dedicare il nostro tempo, la nostra attenzione e le nostre energie; soprattutto se si tratta di lavoro. Ci sono passata anch'io, in un vortice di vertigine, euforia e confusione totale.
  Quando ho (finalmente) cercato le mie priorità, ho deciso di scegliere solo progetti in linea con i miei obiettivi a breve-medio termine. Ti spiego come, perché potrebbe essere utile anche a te. Per farlo, però, ti racconterò un po' della mia storia.

A otto anni avevo le idee molto chiare: sarei diventata un'archeologa, perciò dopo le elementari e le medie (allora si chiamavano ancora così) avrei frequentato il liceo classico e la facoltà di Lettere classiche. Mancavano "solo" quindici anni per raggiungere il mio obiettivo e non vedevo l'ora!
  Quando mi sono laureata (più tardi rispetto alle previsioni), facevo l'archeologa già da qualche anno. E avevo già raggiunto la mia fase estrema di noia: non sapevo di essere multipotenziale e introversa, ma sapevo di provare un forte disagio a ripetere ogni giorno le stesse identiche cose, astretto contatto con persone più o meno sconosciute per nove-dieci ore di seguito. Eppure amavo il mio lavoro...

Così ho iniziato a cercare altro. Ricordo con precisione il giorno e il luogo in cui ho avuto l'illuminazione: davanti a me c'era un ventaglio di infinite opportunità, consapevole di poter fare tutto ciò che desideravo. Ho provato un'intensa sensazione di esultanza.
  Due master, due abilitazioni professionali e una laurea breve più tardi, mi sono accorta che qualcosa non andava: mi sentivo più sparpagliata che mai.  

Studiare mi piaceva ma tutte quelle informazioni, quelle conoscenze, quelle discipline nuove e affascinanti non facevano altro che spingermi ad andare oltre, senza limiti, verso il nulla. Ero spezzettata, più confusa che mai, senza uno scopo preciso nella vita. Non era da me.
  Ho deciso di fermarmi e ho smesso di cercare corsi di laurea, post-laurea e teorico-pratici di ogni argomento: avevo bisogno di concentrarmi per trovare me stessa.

Ecco come:

  1. ho scelto i miei obiettivi a breve-medio termine (studiare l'organizzazione personale e diventare una professional organizer);
  2. ho escluso qualsiasi altro corso, laboratorio, esperienza di ogni genere e tipo che non fosse attinente ai miei obiettivi;
  3. poiché anche in questo settore ci sono varie specializzazioni molto invitanti, ho ristretto il cerchio, sperimentato e alla fine trovato quale mi rappresenta di più e s'intona con la mia personalità.

Ora mi concentro, scelgo e approfondisco solo gli argomenti che mi permettono di migliorare nel mio ambito: siccome non sono pochi, il mio bisogno di varietà è soddisfatto e il pericolo di noia scongiurato.
  Naturalmente almeno una volta al giorno incontro un settore in cui espandere la mia ricerca: se è in linea con i miei obiettivi e utile (molto utile) al mio lavoro, lo aggiungo ai progetti prioritari; se invece brilla come un diamante ma è inutile, lo metto nella lista dei progetti "Prima o poi, forse".

Ti ho raccontato la mia esperienza nella speranza che ti sia utile. Perciò se stai vivendo una fase di multi-dispersione, prova a seguire il mio consiglio: fermati, trova i tuoi obiettivi e concentra la tua curiosità, il tuo tempo e le tue energie su ciò che è in linea con loro. Poi raccontami com'è andata.
  Di sicuro accettare di non poter far tutto, scegliere le priorità e lasciare andare il resto è un buon inizio.

Multipotenziali e priorità: scegli progetti in linea con i tuoi obiettivi


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