martedì 23 febbraio 2021

Organizzarsi nello spazio e nel tempo: che cosa cambia?

Chi segue queste pagine sin dagli esordi, lo sa bene: a un certo punto della mia vita di professional organizer sono passata dall'organizzazione nello spazio a quella nel tempo.
  Per chi ancora non lo sa, voglio spiegare perché

All'inizio c'era il caos – nella casa nuova, nella testa, nella mia quotidianità – e non ne potevo più. Così mi sono impegnata e ho cominciato prima a fare chiarezza nelle idee, poi a organizzare gli oggetti nelle stanze secondo l'uso che ne facciamo in famiglia e la nostra comodità.
  Quando ho terminato e la casa è diventata accogliente e facile da vivere, ho deciso di farlo di mestiere per aiutare gli altri. Ben presto, però, mi sono accorta di una vera verità: ho organizzato casa perché in realtà avevo bisogno di non perdere più tempo a cercare quel che mi serviva. Era tutta una questione di tempo!

E al tempo, quindi, ho rivolto tutta la mia attenzione: prima per migliorare il mio modo di usarlo, poi – con l'esperienza acquisita, molto studio e tanta pratica – per aiutare gli altri a fare altrettanto. Perché una relazione equilibrata e sana col proprio tempo è il segreto per vivere bene, assaporare le cose mentre accadono e dare significato alla vita. 

Questa è la mia storia, prima mi sono impegnata con lo spazio e poi con il tempo; ma non esiste una regola universale, dipende da persona a persona, dalla necessità che sente più urgente e da quale sia la sua fonte di maggior difficoltà.
  Magari chi lavora da casa ha il bisogno impellente di avere spazi ben definiti, facili da ordinare e pulire, comodi da usare nelle diverse occasioni. E chi lavora fuori desidera solo trovare il tempo per dedicarsi alla casa, alla famiglia e ai suoi mille interessi.

Nel periodo di passaggio dallo spazio al tempo mi sono chiesta: che cosa cambia nell'organizzazione di questi due ambiti?
  Organizzare significa dare una struttura a un insieme di elementi e coordinarli tra loro per ottenere un risultato, perciò l'organizzazione è universale e può essere applicata in qualsiasi campo: lo spazio, il tempo, le idee, le risorse personali, il lavoro, i viaggi, gli eventi... 

Spazio vs tempo

I problemi e i bisogni
Sono gli stessi e spesso sono intrecciati tra loro: problemi di accumulo di oggetti/impegni, problemi a dire "no", problemi a riconoscere oggetti/impegni davvero importanti per te, bisogno di chiarezza, di praticità e di leggerezza.
  Per esempio, il metodo organizzativo che uso è lo stesso in entrambi gli ambiti e passa attraverso: la consapevolezza, il decluttering, la classificazione, l'ottimizzazione e il mantenimento.

Gli strumenti
Alcuni strumenti organizzativi sono simili e altri diversi, ma portano al medesimo risultato: capire coma stai usando il tuo spazio/tempo, decidere che cosa tenere/fare, misurare lo spazio/il tempo a tua disposizione.
Per esempio, lo strumento per un buon decluttering di oggetti/impegni è la matrice dello spazio/del tempo: ti aiuta a riconoscere il valore che dai a ogni cosa nella tua vita e ad agire di conseguenza.

Le persone
Organizzarsi nello spazio e nel tempo richiede lo stesso grado di impegno, costanza, energia fisica e mentale. Se poi hai deciso di migliorare entrambi gli aspetti della tua vita, sai già che sarà un percorso importante; ma puoi iniziare da piccoli passi.
Per esempio, con il corso Armadio&Agenda, pensato per chi vuole usare in maniera ottimale il suo spazio e il suo tempo e migliorare anche la produttività e professionalità sul lavoro.


In conclusione, non cambia molto tra organizzarsi nello spazio e organizzarsi nel tempo. Se sei indecisa da quale area iniziare (armadio o agenda?), ricordati che non c'è una regola fissa e spesso entrambe le organizzazioni vanno di pari passo: tutto dipende dalle tue priorità e dalla tua voglia di impegnarti, provare, fare esperimenti e tentativi. Ma una cosa è sicura: un passo dopo l'altro arrivi là dove vuoi andare. 


Paroladordine professional organizer corso Armadio e Agenda

martedì 16 febbraio 2021

La consapevolezza e l'organizzazione personale

L'organizzazione personale non è una magia: essere organizzati non significa conoscere le migliori formule e gli incantesimi più adatti per rendere facile la vita, a colpi di bacchetta magica.
  Imparare a organizzarsi è un processo lungo e impegnativo, e proprio per questo è un'avventura che vale la pena vivere. Il primo passo è la consapevolezza, senza è impossibile iniziare qualsiasi cambiamento.

Consapevolezza deriva dall'aggettivo consapevole e dal verbo consapere ("sapere insieme con altri; aver notizia precisa di una cosa") e significa "cognizione, coscienza".
  Sei consapevole quando sai per certo qualcosa, che riguarda il mondo che ti circonda oppure il mondo dentro di te. Sei consapevole quando hai le idee chiare sulla tua situazione attuale, sui cambiamenti da apportare alla tua vita, sul percorso da seguire per arrivare là dove vuoi essere.

La consapevolezza ti permette di prendere le decisioni giuste, di mantenere le tue motivazioni nel tempo e di concentrarti sulle cose davvero importanti. Ed è fondamentale nelle diverse fasi del tuo percorso organizzativo.

Prima

  • Sei consapevole di poter vivere meglio. Gli impegni si accumulano e ti sottraggono tempo, energia e risorse (attenzione, pazienza, creatività, ...), arrivi a sera stremata e con mille sensi di colpa: non è così che vuoi vivere nel tuo futuro – e nemmeno nel tuo presente!
  • Sei consapevole di imparare a organizzarti. Ti serve un metodo su misura per te e i tuoi bisogni, per migliorare la qualità delle tue giornate, che ti aiuti a gestire i tuoi impegni, accettare gli imprevisti e lasciare andare gli sprechi di tempo.
  • Sei consapevole di voler cambiare. Le vecchie abitudini ti hanno portato fin qui, in questa situazione; ecco perché hai deciso di cambiarle e di prenderne alcune nuove. Riesci già a guardarti attorno da una nuova prospettiva e a cambiare i tuoi punti di vista.
  • Sei consapevole di doverti impegnare. L'unica persona che può migliorare la tua vita sei tu: da sola o con l'aiuto concreto di qualcuno esperto, il tuo impegno, la tua costanza e la tua forza di volontà sono il propulsore del tuo cambiamento. 

Durante

  • Sei consapevole dei valori che dai alle tue cose. Scopri che gli oggetti, le idee e gli impegni non sono tutti uguali, perché ogni cosa ha un suo significato secondo il valore che le dai. Un'attività urgente è da fare subito, una importante è da curare con attenzione.
  • Sei consapevole delle tue priorità. Alcune cose arrivano prima di altre e, appena te ne accorgi, smetti di accumulare impegni, sai regolare il tuo bisogno di scoperta e concentrarti solo su ciò che ti fa stare bene adesso.
  • Sei consapevole delle tue scelte. Con le idee chiare sul tuo punto di partenza e su quello d'arrivo è facile decidere quali passi fare, quali strade percorrere e quando fermarti per recuperare le forze. 
  • Sei consapevole delle tue caratteristiche e preferenze. Riconosci che cosa funziona per te, scopri alcuni tuoi modi di essere da assecondare e altri da minimizzare, trovi dentro di te limiti che non vuoi superare e nuove risorse da investire.

Dopo

  • Sei consapevole di mantenere nel tempo la tua organizzazione. Arrivi a sera soddisfatta (magari stanca, ma non stremata), dai il giusto valore a ogni attività della tua vita (anche alle più noiose), rispetti le pause perché sono un modo per prenderti cura di te. Per questo sei pronta a impegnarti con costanza e a fare in modo che tutto funzioni.
  • Sei consapevole dei cambiamenti che avverranno. La vita è cambiamento continuo: cambia il mondo attorno a te, cambiano le tue necessità e i tuoi desideri. Nel tempo cambierà anche il tuo modo di organizzarti, per adattarsi con facilità a nuovi bisogni e aspirazioni. L'organizzazione non solo è personale, ma anche flessibile.
  • Sei consapevole delle tue responsabilità. Solo tu conosci cosa funziona meglio per te, solo tu sai come prenderti cura di te, del tuo tempo e delle tue risorse nel modo migliore. Sai di metterci tutto l'impegno, di prendere tutte le tue decisioni, di rispettare la tua integrità, senza risparmiarti fatiche e secondo i tuoi ritmi, per ottenere i risultati desiderati.

Per organizzarsi non c'è bisogno di alcuna magia e la bacchetta magica non potrebbe mai darti tutto questo: ti basta un po' di consapevolezza – di te, dei tuoi valori e delle tue risorse – per iniziare il viaggio e per le conquiste che arriveranno.

Paroladordine la consapevolezza e l'organizzazione personale per multipotenziali

martedì 9 febbraio 2021

Il decluttering delle "cose da fare"

Ogni volta che la tua insaziabile curiosità ti prende per mano e ti spinge a scoprire, conoscere e immergerti in nuovi argomenti, provoca un vero e proprio accumulo di progetti. Un accumulo invisibile agli occhi, ma pesante: a sera ti senti stremata, dieci volte oltre la stanchezza di una normale giornata indaffarata, e non hai più tempo né energie per fare altro.
  La vera verità è che per noi multipotenziali non basta una vita per riuscire a fare tutto ciò che ci entusiasma! Nonostante le nostre speranze, non possiamo – fisicamente e mentalmente – portare avanti tutti i nostri progetti: abbiamo bisogno di trovare le nostre priorità e scegliere che cosa fare.
  Anche perché, oltre a loro, c'è tutto un mondo da scoprire là fuori e una vita intera da vivere con intensità.

Le priorità sono quegli impegni che vengono prima di altri per la loro importanza o perché hanno un valore fondamentale e superiore rispetto ad altri. Solo tu conosci il valore dei tuoi progetti: alcuni riguardano il lavoro e ti daranno sicurezza economica, altri sono legati alla cura di te e ti garantiranno salute e benessere, altri ancora ti divertiranno o ti rilasseranno o daranno significato alle tue giornate.
  Per riconoscere le tue priorità e decidere che cosa portare avanti, c'è il decluttering delle "cose da fare".

Decluttering è un termine inglese composto da de- e clutter (in origine "blocco"; poi "confusione, disordine, accumulo") e significa "rimuovere la confusione". Perché l'accumulo di cose confuse risucchia la tua attenzione, il tuo tempo, la tua energia e blocca ogni possibilità di cambiare in meglio te stessa e l'ambiente che ti circonda.
  È un metodo valido non solo per alleggerire la casa dall'accumulo di oggetti, ma anche per dare spazio nella mente alle idee importanti e nel tempo agli impegni di valore.

Lo so, la tentazione di trasformare ogni interesse in un progetto è enorme, ma troppi impegni alla fine creano solo una gran confusione (hai presente la sensazione di avere mille vespe ronzanti nella testa'? Ecco...) e rischi di sprecare il tuo tempo, le tue energie e la tua attenzione in progetti interessanti ma non davvero importanti per te.
  Prova così: prendi un quaderno, una penna e fai una lista di tutti i tuoi progetti. Poi rispondi a queste domande:

  • che valore dai a ciascun progetto?
  • quali sono i progetti di valore che ti aiutano a migliorare la tua vita adesso?
  • quali sono quelli che ti entusiasmano ma non sono abbastanza importanti per te in questo momento?
  • quali, invece, sono del tutto inutili e non hanno alcun valore per te?
Riscrivi l'elenco ma lascia solo i progetti più significativi. Decidi quanti ne riesci a portare avanti insieme, secondo la loro ampiezza, l'impegno richiesto e le ore necessarie (da due a cinque è già un buon numero) ed elimina gli altri.
  Eliminare, non significa solo "cancellare per sempre":dimenticati del tutto e depenna dalla lista i progetti non importanti, ma segna in agenda (nella lista Prima o poi, forse) i progetti entusiasmanti per il futuro. E, se tra un mese o un anno ti faranno ancora brillare gli occhi, magari sarà il loro momento. 

Il decluttering  delle "cose da fare" ti regala qualcosa di inestimabile: la chiarezza negli intenti e la leggerezza nelle tue giornate. Finalmente sai a che cosa dedicare il tuo tempo, la tua attenzione e le tue energie: a fine giornata sarai stanca, ma pienamente soddisfatta e con le idee chiare della strada da percorrere. 

Paroladordine decluttering impegni professional organizer

martedì 2 febbraio 2021

"Diventa chi sei" di Emilie Wapnick

Quando ho capito di essere multipotenziale, la mia curiosità mi ha spinta a capirne di più per conoscermi meglio. Ho cercato in internet chi ne stesse già parlando e ho trovato molte persone che raccontano di sé per aiutare gli altri a comprendersi e stimolare il confronto (per esempio Mir Serena Liponi, che pubblica ogni mercoledì sul suo profilo Instagram delle riflessioni mai scontate) e ogni giorno ne scopro di nuove.
  Poi ho fatto quello che amo di più: ho preso un libro da leggere, sottolineare e studiare. Il libro è Diventa chi sei. Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni e interessi di Emilie Wapnick

Emilie Wapnick è un'imprenditrice, consulente professionale, blogger, autrice e artista canadese; ha studiato musica, arte, cinema, giurispridenza e ha fondato un sito e una comunità di multipotenziali. Non è la prima autrice a scrivere di multipotenzialità, ma di sicuro al momento è la più conosciuta. È famosa anche per il suo discorso Perché alcuni di noi non hanno un'unica vocazione

Lo scopo del suo libro è aiutare i multipotenziali a costruire una carriera sostenibilie e fruttuosa e una vita poliedrica.
  Innanzitutto ci spiega cosa significa essere multipotenziali e quali sono le caratteristiche che ci accumunano e differenziano: il nostro è un modo di essere, fatto di innamoramenti improvvisi, immersioni e abbandoni (di cose da conoscere, non di persone!), per cui seguiamo tanti interessi nello stesso tempo oppure un interesse per volta o, ancora, infinite varianti e combinazioni tra interessi simultanei e sequenziali. Siamo l'opposto degli specialisti: il loro percorso formativo e professionale è lineare e verticale (scende in profondità), il nostro è orizzontale, trasversale e curvilineo.
  Le sfide non sono poche: abbiamo bisogno di un lavoro significativo e sostenibile (per noi e le nostre risorse personali), di scoprire il nostro modo di essere produttivi (per concentrarci su più progetti e fare progressi in tutti), di gestire le difficoltà che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi (i giudizi nostri e altrui).

Avere successo per noi significa costruire una vita lavorativa felice per dare il nostro contributo alla società e migliorare il mondo. 
  Naturalmente non esiste un unico modello di carriera ideale per i multipotenziali: la Wapnick ne ha individuati quattro (e per ciascuno dà strategie, obiettivi e consigli), secondo le diverse combinazioni di tre fattori fondamentali:

  • il denaro e il bisogno di sicurezza economica
  • il significato e il bisogno di sentire che si sta facendo qualcosa di importante
  • la varietà e il bisogno di sperimentare e cambiare


I quattro modelli di carriera ideale sono:

  1. abbraccio di gruppo (hug in inglese), un unico lavoro multidisciplinare soddisfa tutti e tre i bisogni contemporaneamente e sul lungo periodo. La parola chiave è fusione;
  2. alternanza (slash in inglese), due o più lavori a orario ridotto, separati gli uni dagli altri e alternati a ritmi regolari, garantiscono denaro, significato e soprattutto tanta varietà sul breve periodo. Le parole chiave sono libertà e indipendenza;
  3. Einstein, un solo lavoro sicuro (ma anche piacevole, divertente e stimolante), che lasci abbastanza tempo ed energia per portare avanti le passioni, soddisfa innaniztutto il bisogno di denaro. La parola chiave è stabilità;
  4. fenice, un solo lavoro per mesi o anni, per poi cambiare carriera in un nuovo settore, risponde alla forte esigenza di significato (la varietà si manifesta molto lentamente). Le parole chiave sono profondità e ampiezza.
Con questo libro Emilie Wapnick aiuta le persone multipotenziali a capire chi sono, quali punti di forza potenziare, quali difficoltà superare, per costruire una vita sostenibile attorno alla pluralità, trovare l'equilibrio tra curiosità insaziabile e desiderio di fare progressi, coltivare la fiducia in se stessi e usare il talento nel mondo per contribuire a renderlo un posto migliore.

Una delle sfide che noi multipotenziali affrontiamo ogni giorno è il nostro rapporto col tempo e tutto quel che ne consegue: le tante passioni si trasformano in accumuli di impegni, che riempiono la giornata, tolgono tempo alle altre attività (tra cui la cura per noi, i nostri affetti e l'ambiente in cui viviamo), si accavallano gli uni sugli altri ed esauriscono le nostre scorte di energia, attenzione e creatività... 
  C'è un modo per vincere questa sfida: trovare il proprio modo di organizzare gli impegni nel tempo e di utilizzare bene le nostre risorse. Non è facile né immediato, ci vogliono costanza e impegno, voglia di sperimentare e provare: se viviamo questa esperienza con la nostra solita curiosità e voglia di imparare, diventerà la più importante avventura della nostra vita.

Paroladordine professional organizer per multipotenziali diventa chi sei Emilie wapnick


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