giovedì 31 dicembre 2020

L'importanza di saper risolvere i problemi

Attenzione: articolo ad alto tasso di pensieri personali.

Quando ero giovane mi davano della pessimista. In effetti, di una situazione vedevo più i risvolti negativi di quelli positivi, ma solo per trovare una soluzione che li prevenisse.
  Non ero pessimista, semplicemente non mi affidavo al caso o alle belle speranze e preferivo guardare in faccia la realtà per essere pronta a ogni evenienza. Ero già una risolutrice di problemi (lo sono sempre stata), soprattutto di quelli che nessuno voleva vedere per paura che si avverassero.

La prima cosa da fare per risolvere un problema è capire se dipende da te o da cause esterne. Nel primo caso puoi agire, nel secondo caso non hai alcuna influenza su ciò che accade ma qualcosa puoi fare lo stesso: accettare la situazione, adattarti e trarne il meglio.

Ecco, quest'anno è stato per me una prova della mia capacità di risolvere i problemi.
  Ho impiegato un po' ad accettare la situazione, così tanto da film apocalittico americano, così troppo irreale; ma l'ho accettata, insieme al nuovo modo di vivere le mie giornate, fatte anche di paura, nervosismo e restrizioni.
  Mi sono adattata in fretta e con facilità: sono introversa, mi piacciono la solitudine e le relazioni a distanza, preferisco una telefonata con una persona cara a una gita in compagnia. Rimanere a casa non mi è pesato, affatto.
  Ho tratto il meglio dalla pace di casa, dalle coccole casalinghe (hai presente? un buon libro, una tisana calda, il divano davanti al camino o la sdraio in giardino), dai colori della natura, dalle passeggiate sul lungolago appena possibile, dalla scoperta di luoghi piacevoli anche nelle vicinanze. 

Il mio lavoro mi è stato molto d'aiuto per mantenere la testa impegnata in qualcosa di costruttivo.

  • Ho rimandato (chissà a quando?) tre mini-corsi sul tempo in presenza; ma ho realizzato un corso sull'agenda di tre incontri da remoto, su una piattaforma digitale che nemmeno conoscevo!
    Non dimenticherò mai il momento in cui è nata l'idea né quello in cui ho deciso di buttarmi nonostante i miei infiniti "ma". È passata solo una settimana dalla fine del corso, e sono felice di averlo realizzato e di aver ricevuto riscontri positivi.
  • Ho voluto fare la mia parte, ascoltato il mio intuito e proposto consulenze gratuite per migliorare il rapporto col tempo. Ho fatto bene, perché ho conosciuto il mondo dei multipotenziali (e molte persone speciali), scoperto di esserlo anch'io e sentito forte il desiderio di mettere le mie competenze professionali e le mie esperienze personali in un nuovo progetto.
  • Ho lasciato andare persone e situazioni ormai spente, del tutto fuori linea con il mio modo d'essere e i miei valori. Ma la curiosità mi ha spinto a far parte di nuove reti di professioniste e imprenditrici e ho scoperto persone vere, forti, appassionate e con una gran voglia di fare e cambiare il mondo con le loro capacità. Mi sento molto fortunata.

Domani inizia un nuovo anno. Non credo sarà molto diverso da questo, in apparenza. Nella sostanza, ho intenzione di renderlo straordinario: costruirò un nuovo Paroladordine e la tua presenza sarà per me preziosa. 
  Questo è il mio modo di risolvere i problemi: prevenirli, se possibile; trarne il meglio, sempre.

Paroladordine limportanza di risolvere problemi professional organizer

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...