martedì 21 luglio 2020

Le neuroscienze e l'organizzazione personale

Per me è importante sapere il perché delle cose, quali sono le cause che le scatenano e i motivi per cui succedono. Scoprirlo allarga i miei orizzonti, mi fa pensare in modo più ampio e cambiare prospettiva.
  Ecco perché mi sono appassionata alle neuroscienze.

Le neuroscienze sono l'insieme delle discipline scientifiche che studiano ogni aspetto del sistema nervoso. Il sistema nervoso è la rete complessa di nervi e cellule (i neuroni) che portano messaggi dalle varie parti del corpo al cervello e viceversa, ricevono i segnali provenienti dall'esterno, li trasmettono e li elaborano.
  Le neuroscienze studiano le funzioni dei singoli neuroni, le attività delle reti neuronali, la struttura del sistema nervoso, il suo sviluppo, il suo malfunzionamento e come può essere cambiato. Supportano diverse discipline, come le scienze sociali e comportamentali, l'economia, il marketing, la comunicazione, l'educazione e anche l'organizzazione personale.

Come archeologa preistorica ho studiato l'evoluzione del genere Homo e del suo cervello dal punto di vista fisico, funzionale e culturale: mai avrei immaginato di riprendere questo studio come professional organizer!
  Ho incontrato per la prima volta le neuroscienze nel libro Focus di Daniel Goleman, suggerito in bibliografia da APOI - Associazione Professional Organizer Italia: mi si è aperto un mondo. Ho avuto modo poi di approfondirne la conoscenza durante il corso di formazione per professional organizer di Organizzare Italia. Ora, ogni volta che preparo un corso o un servizio oppure voglio conoscere meglio un aspetto dell'organizzazione personale, continuo a informarmi sui risultati delle ricerche neuroscientifiche utili per il mio lavoro.

Ti faccio un esempio.
  M. mi ha chiesto aiuto per usare bene il tempo e sentirsi soddisfatta dei risultati raggiunti a fine giornata; il suo problema, mi diceva, erano le continue distrazioni (telefonate, messaggi ricevuti e inviati, visite ai profili social) che le portavano via tempo.
  Avrei potuto consigliarle semplicemente di attivare la modalità silenziosa del telefono e disattivare le notifiche delle applicazioni, ma ho voluto saperne di più. Le ho chiesto perché si distraeva facilmente.
  Perché il lavoro che stava facendo non le piaceva. Le sue distrazioni erano più emotive che sensoriali: il suo cervello, quindi, andava in cerca di una ricompensa immediata, invece di aspettare una soddisfazione (economica) a fine mese.
  Le ho consigliato di dedicare meno ore a quel lavoro e ricompensarsi subito dopo con la sua attività preferita (studiare la lingua straniera che ama tanto): ora il cervello si concentra senza sforzo sul lavoro noioso perché sa che la ricompensa è immediata, e lei ha più tempo per sé.

Le neuroscienze sono importanti nell'organizzazione personale perché aiutano a capire la vera natura di un problema organizzativo e a trovare la soluzione giusta.
  La maggior parte di noi ha certi comportamenti – come procrastinare, avere idee confuse, faticare a prendere decisioni, non riuscire a cambiare abitudini, distrarsi facilmente – perché dipendono dal modo in cui il nostro cervello riceve, trasmette ed elabora gli stimoli esterni. Se sappiamo come funziona, possiamo correggere il tiro e farlo lavorare a nostro vantaggio senza sforzo.

Questo significa, tra l'altro, due cose fondamentali:
  • certe situazioni non capitano solo a noi, non dipendono dal nostro carattere o dalla nostra attitudine, perciò non sono giudicabili;
  • se sappiamo come fare, abbiamo la responsabilità di migliorare la nostra vita e iniziare a usare bene il nostro tempo.

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