martedì 28 febbraio 2017

Un premio è un regalo d'amore

Ho imparato a premiarmi. Quando raggiungo un obiettivo e realizzo un sogno, mi premio con un regalo, di solito qualcosa di non previsto tra le spese.
Un libro goloso, una gonna speciale, un accessorio di qualsiasi genere e tipo. L'importante è che sia "eccezionale".

Per esempio, quando sono diventata socio senior di APOI mi sono premiata con una gonna portentosa: ogni volta che l'indosso sono tutta un sorriso, perché mi piace, mi piaccio e mi ricorda una piccola vittoria.

paroladordine-amore-denaro-premio

Ebbene, non ti sto incitando a spendere soldi, ma vorrei condividere con te la gioia e l'importanza di celebrare i nostri piccoli-enormi successi. Soprattutto quando i nostri obiettivi sono grandi e ci fanno sudare: sapere che, appena raggiunti, ci regaleremo qualcosa di straordinario, ci sprona a non mollare il colpo e a dare il meglio di noi, giorno dopo giorno.

Quindi, fuori foglio e matita e inizia a segnare i tuoi prossimi premi!

giovedì 23 febbraio 2017

Fare attività sportiva quando si hanno figli

Ho sempre praticato tanto sport, fin da bambina.
Tuttavia, quando sono arrivati i miei 2 figli – a distanza di meno di 2 anni uno dall'altro – mi sembrava di non avere più il tempo, né l'energia per qualsiasi attività sportiva.

A pensarci bene, mi rendo conto che si tratta quasi di un paradosso, in quanto è proprio nei momenti in cui si è più stressati che si ha bisogno una valvola di sfogo come quella che lo sport può regalare.
Ecco allora, che – con alcuni accorgimenti – sono riuscita poco alla volta a ritagliarmi degli spazi per me, a beneficio della mia salute (fisica e mentale).

Per riuscirci, la prima cosa da fare è abbandonare i sensi di colpa: se decidi di prenderti un'oretta ogni tanto per andare a correre, non vederlo come tempo “portato via” ai tuoi figli o ai mestieri di casa. Pensa piuttosto che anche i tuoi bambini staranno meglio con una mamma e un papà più in forma e più rilassati.

Se proprio ti sembra impossibile riuscire a ritagliarti del tempo da dedicare all'attività fisica, ricorda che per ogni situazione si può trovare un rimedio. Ti posso fare alcuni esempi:
  • parlane con tuo marito (o moglie). Magari anche lui (o lei) ha voglia di prendersi del tempo per sé. In questo modo potreste stabilire dei turni, in cui un genitore sta con i figli mentre l'altro si dedica alle proprie passioni;
  • se la tua dolce metà non è interessata, prova con un'amica che ha figli. Anche in questo caso potreste trovare un accordo per cui mentre una bada ai bambini, l'altra può andare a farsi una corsetta;
  • trova l'attività fisica più adatta a te: a volte ci si incaponisce su un certo tipo di sport (ad esempio perché fa dimagrire), ma se si vuole trovare la costanza nel tempo, per rimanere altamente motivati è meglio trovare quell'attività sportiva che ti fa stare bene mentre la pratichi. Divertiti a sperimentare diverse soluzioni: dalla palestra sotto il tuo ufficio, alle applicazioni che puoi scaricare anche gratuitamente sul tuo telefonino;
  • se i tuoi figli fanno sport, sfrutta l'occasione: potresti fare delle vasche mentre sono al corso di nuoto, oppure una corsa attorno al campo sportivo mentre sono alla lezione di atletica. Oppure – perché no? - potresti organizzarti per fare una bella camminata mentre sono al corso di chitarra. Come sempre, la parola d'ordine è pianifica e programma;
  • se preferisci un'attività fisica da fare in casa, preparati già vestita in maniera adeguata fin dalla mattina: in questo modo – appena riuscirai a trovare la fatidica mezz'ora libera – potrai passare subito all'azione;
  • abbandona la mentalità del “o tutto o niente”. Chi era abituato a fare sport a livelli molto intensi prima di avere figli, vorrebbe mantenere gli stessi ritmi. Non essendo sempre possibile, si tende a rinunciare, della serie: “non ho tempo per arrivare a correre i miei 12 chilometri, allora non faccio nulla”. Invece – soprattutto finché i bambini sono piccoli – bisogna imparare a scendere a compromessi, accettando il fatto che “fare poco” è sempre meglio che “non fare nulla”. Poco alla volta, vedrai che riuscirai a tornare alle tue prestazioni di un tempo;
  • segui i tuoi ritmi: possono capitare momenti in cui si è più stanchi del solito. Anche in questo caso, non passare dal “tutto” al “niente”, piuttosto riduci l'intensità dell'allenamento, oppure trova un altro tipo di attività da svolgere. Ad esempio, io nei periodi in cui sono più stanca sostituisco la mia ora di corsa con un quarto d'ora di yoga, che mi rilassa e mi mantiene comunque in forma;
  • gioca con i tuoi figli: dimenticati di avere 30/40 anni e torna bambino insieme a loro! Portali in un prato a fare una passeggiata o una partita a pallone, vai in spiaggia per una gara di corsa o tirali su una slitta lungo un pendio innevato. Questo è il modo migliore per fare movimento, divertirsi, rafforzare i rapporti in famiglia e abbandonare ogni senso di colpa!!


paroladordine-passeggiata-bambini

martedì 21 febbraio 2017

Il bagno e le coccole

Per anni il bagno "grande" è stato la stanza più anonima di tutta la casa: bei colori alle pareti, bei sanitari, bel mobile per i lavabi, ma zero anima.
Dovrebbe essere il posto in cui amarsi un po', coccolarsi con qualche crema, un bagno caldo, una doccia bollente. Invece, nada: è solo un posto di passaggio veloce, al mattino prima d'iniziare a lavorare e la sera prima di dormire.

paroladordine-bagno-vasca

Il punto è questo: non c'è la doccia - solo una vasca, che uso di rado. Così al mattino scendo al piano terra per farmi una doccia veloce veloce nel bagno "piccolo", poi scappo di sopra a vestirmi e truccarmi. Zero poesia, zero amore, zero di zero: solo tanti scalini.

Adesso basta, però. Ne ho parlato col marito e ci siamo convinti a spendere qualche decina di euro per portare la doccia anche qui. Così al mattino mi lavo, vesto e trucco in un unico posto (senza sbuffare) e sorrido felice. E la sera, di nuovo, mi svesto, strucco, "incremo"  in un unico posto e sorrido beata.

paroladordine-bagno-doccia

Già che ci sono, cerco tra vecchi arredi e gingilli da riciclare, per rendere l'ambiente più accogliente. La sedia della nonna accanto alla vasca per asciugarmi con comodo, un tocco di rosa,  qualche quadro alle pareti, una (vera) tenda alla portafinestra. Più armonia, più amore.

A volte basta davvero poco per rendere più organizzate le giornate, più funzionali gli spazi di casa e amarsi un po' di più.

paroladordine-bagno-armonia

giovedì 16 febbraio 2017

Determinazione

paroladordine-determinazione-manifesto

Da giovane  pensavo di essere una rinunciataria. Una che non conclude le cose per mancanza di voglia, coraggio, entusiasmo e qualsiasi altro motivo.
Invece non è così (per fortuna). Probabilmente ero poco interessata, poco motivata e molto frenata dalla mia stessa autocritica.

Faccio sempre le cose fino in fondo solo se rispondo "sì" a questa semplice domanda: ne vale davvero la pena? Tutto il resto l'abbandono, senza più pensarci.
E se c'è una cosa per cui vale la pena mettercela tutta, è vivere una vita serena, in armonia coi nostri ritmi e i nostri desideri.

Per questo, quando mi sono accorta che la nostra famiglia stava scivolando nel caos con inesorabile lentezza, mi sono impegnata per ritrovare un sano equilibrio. Nuove abitudini, nuovi pensieri, nuovi punti di vista, nuova energia: ci sono voluti anni e tanta volontà risoluta. Ma ne vale la pena.

"Conosco bene la frustrazione, la stanchezza emotiva
e la sensazione di 'troppo pieno':
ci sono già passata, più di una volta,
e ogni volta ho cercato la via d'uscita."


mercoledì 15 febbraio 2017

I ghirigori di Monila. Amore per se stessi

Per me volersi bene vuol dire anche sapersi ritagliare momenti di riposo e relax, ricaricare mente e corpo nella natura, in compagnia di un libro...o dove e come preferisci.
Viviamo a ritmi serrati: correre, correre, fare tante cose, fatte bene e fatte subito.
Trovare del tempo per sé è spesso un lusso, ma un lusso di cui non dobbiamo privarci!

Monila Valsecchi per paroladordine.org 
Monila
Monila - ceramica e illustrazioni

martedì 14 febbraio 2017

Il tempo per me

C'è una sezione dell'agenda che mi piace moltissimo. L'ho chiamate ME e racchiude tutte le cose che amo e che riguardano solo me stessa: niente lavoro, niente economia domestica, niente famiglia, amici e affetti vari.
Qui è dove coltivo i miei interessi, prendo impegni con me stessa e mi coccolo con promesse e sogni.
Un angolo di puro e sano egoismo col sorriso.

paroladordine-agenda-tempoperme

Che sia una sezione speciale, lo puoi capire già dai separatori: sono chiari con disegnini fatti da me, adesivi fanciulleschi e con le etichette colorate. Qui la serietà è bandita!

Da quando ho letto L'arte delle liste di Dominique Lareaux mi è rimasta dentro la voglia di provarci. E così ho iniziato a compilare la Lista delle prime volte, la Lista dei libri letti (con tanto di grafico con l'andamento annuale - non ridere) e la Lista dei libri da leggere, la Lista dei film visti e la Lista dei film da vedere, la Lista dei musei e delle mostre da visitare e la Lista dei musei e delle mostre visitate, la Lista dei luoghi in cui andare e la Lista dei luoghi in cui sono stata.
Ma non c'è limite, potrei aggiungerne altre.

Ogni sezione corrisponde a un tipo di lista, in più ci sono quelle del blog personale e dei conti (ohibò e ahimè).

paroladordine-agenda-lista-libri

Funziona, mi piace e mi diverte. E non manca giorno che non segni qualcosa, naturalmente con le penne colorate!

giovedì 9 febbraio 2017

Musica per amarsi un po'

Una canzone d'amore?! Davvero devo proporre una canzone d'amore? Io, la persona a-romantica per eccellenza!
Aspetta, fammi pensare... Se frugo dentro di me, trovo una canzone che adoro e che canterei a squarciagola davanti allo specchio ogni giorno: Fly Me To The Moon cantata da Frank Sinatra.

Mi ha accompagnata nei momenti più complicati e mi ha sempre fatto volare. È un vero inno all'amore e se la cantiamo a noi stesse ogni mattina, son sicura che le stelle, la Luna e gli altri pianeti li vedremo da vicino!


Se premi il pulsante Spotify, qui a destra, puoi ascoltare tutte le liste musicali degli scorsi anni e la "colonna sonora" del 2017. 
Buon ascolto!

martedì 7 febbraio 2017

Amarsi un po'

Ho sempre pensato che l'amore sia un "affare" delicato: non è semplice amare nel modo giusto (poi, qual è?) e ancor meno semplice è amarsi.
Eppure, il primo passo per amare il mondo e gli altri (si, anche per trovare la sfuggevole anima gemella) è amare noi stesse.

Chi si ama sa prendersi cura di sé, impara a conoscersi, apprezza i suoi pregi e accetta i suoi difetti, vuole migliorarsi e crescere. Un lavorone, insomma!

Ma, proprio per questo, chi è capace di amarsi - nonostante le difficoltà quotidiane e le mille cose da fare e cui pensare - ha una marcia in più, perché:
  • conoscere sé stessi è il primo passo verso una vita più piena e meno ingarbugliata
  • riconoscere i propri pregi e difetti aiuta a fare lo stesso con gli altri
  • migliorarsi e crescere è uno sprone anche per chi ci vuol bene

Credo che ciascuno di noi abbia il diritto (e il dovere) di amarsi per vivere meglio, più serenamente. A volte basta davvero poco, come un velo di crema sulle mani prima di coricarsi - anche se stai svenendo dal sonno e l'ultimo dei tuoi bisogni è avere delle mani morbide.

Quindi, bando alle ciance, da oggi mettiamoci tutte d'impegno e guardiamoci ogni giorno con gli occhi a cuore!

paroladordine-energia-amarsi

mercoledì 1 febbraio 2017

Febbraio e l'amore

Febbraio è il mese dell'amore che scioglie il freddo a colpi di cioccolatini, mazzi di fiori, musica appassionata e occhi innamorati. Che bello!
Si festeggia l'amore in ogni sua forma: le famiglie, le coppie, l'amicizia e - perché no? - anche l'amore per sé.
Amarsi, in fondo, è il primo passo per imparare ad amare gli altri e a essere amati.

Ti lascio lo sfondo del desktop di febbraio, di un azzurro vivace, con ancora qualche punto di freddo intenso - ma già così vicino alla primavera!

(clicca su uno dei seguenti formati
per scaricare lo sfondo corrispondente)


paroladordine-sfondo-febbraio


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...