giovedì 21 settembre 2017

La stanza verde di Cri: autunno

L'autunno, per me, è la stagione più romantica.
I colori si fanno tenui, la temperatura diventa frizzante ed è divertente camminare nei boschi sulle foglie scricchiolanti, se poi si trovano i funghi, ancora meglio!
Arriva il tempo di fare il cambio degli armadi e anche le piante si preparano ad affrontare la stagione fredda.
Vediamo come aiutarle.

Giardino
Preparati per la potatura delle siepi, i vecchi giardinieri dicono che il momento migliore è quando la luna è calante, così non si formeranno nuovi rametti troppo presto e la siepe rimarrà compatta e in ordine più a lungo.

Continua a prenderti cura delle tue rose, nutrile e ripuliscile dai fiori appassiti, potrai ancora godere della loro fioritura, a meno di gelate precoci, ma anche in questo caso non ti preoccupare, torneranno a fiorire in primavera.

Se devi seminare il prato o rinfoltire aree "spelacchiate", da metà settembre a metà ottobre è il momento giusto. Le temperature fresche e le piogge favoriranno la germinazione dei semi.

L'autunno è anche il momento giusto per procurarsi e mettere a dimora i bulbi primaverili.
Col marito, l'autunno scorso, abbiamo preso dei bellissimi bulbi a una fiera e abbiamo faticato a trovare il posto giusto per loro, per cui eravamo d'accordo di non comprarne più...
La settimana scorsa è arrivato a casa tutto contento con bulbi di muscari, tulipani e di aglio ornamentale che io adoro, adesso dovremo trovare loro il posto.
Se hai il nostro stesso problema, è ora di individuare le zone dove puoi piantare dei nuovi bulbi.
In teoria bisognerebbe dissotterrarli, farli asciugare e poi riporli in una cassetta con della sabbia in un luogo buio e asciutto, tipo la cantina. Noi non l'abbiamo mai fatto, un po' perché è impegnativo e un po' perché non è strettamente necessario, gli inverni non sono più così rigidi da causare gelate ai bulbi.

Questo autunno, per me e il marito, sarà anche l'occasione di riprogettare parte di un'aiuola, dove ultimamente regnava l'anarchia botanica. Quindi decideremo di interrare alcune piante che ora abbiamo in vaso e metteremo nell'elenco della spesa quelle che vorremmo comprare.

Ci aspetta anche un lavoro noioso, ripulire la veranda e prepararla per ospitare durante l'inverno gli agrumi e altre piante che devono essere riparate dal freddo.
lastanzaverdedicri: autunno in giardino

Orto 
Qui, invece, i lavori sono meno impellenti, dopo aver ripulito la serra, aver vangato e concimato col compost, abbiamo piantato la cicoria e preparato per la semina dell'aglio che avverrà, rigorosamente come ogni anno, ai primi di novembre.

Rimane da ultimare la raccolta delle pere e delle mele. Le mele saranno riposte dentro delle cassette in cantina, le pere, invece, si conservano poco, quindi le teniamo in casa per mangiarle.
Io vorrei trasformarle, ma il marito preferisce consumarle fresche.

Finita la raccolta della frutta, aspettiamo che cadano le foglie e poi le rastrelliamo e le usiamo come pacciamatura per i finocchi, così sono riparati dal freddo. Spesso usiamo anche la calce come ammendante del terreno e sopra spargiamo le foglie, così, quando in primavera freseremo, il terreno, sarà più nutrito e soffice.

Rimangono ancora da raccogliere gli ultimi peperoni e pomodori, da questi ricaviamo i semi per l'anno prossimo.
Il resto dell'autunno lo passeremo a controllare che i cavoli crescano bene e a mangiarli!

lastanzaverdedicri: autunno nell'orto

Casa e balcone
Sul balcone dovremo preparare i vasi dove mettere le viole e portare in casa le piante che patiscono il freddo, come il banano e le piante grasse che hanno passato l'estate fuori.

Stiamo anche cercando una soluzione per ospitare le Amarillis, che stanno già mettendo fuori le foglie e i bulbi di giacinto che comprerò.
Non resisto mai alla tentazione di farne scorta perché mi piace sentire il loro profumo primaverile mentre fuori fa freddo.
Prima li tengo nel frigo in un sacchetto di carta per circa un mese, dopo li metto nel vaso fatto apposta e li tengo al buio, quando spunta la prima foglia, li porto alla luce.

Oltre ai giacinti, comprerò anche narcisi e muscari pronti a fiorire, che poi trasferirò, chissà dove, in giardino.

lastanzaverdedicri: autunno in casa e sul balcone

martedì 19 settembre 2017

Scorte di serenità

In natura esistono animali che raccolgono cibo e lo mettono da parte per i momenti difficili, animali che vanno a caccia ogni giorno e mangiano finché ce n'è. Dipende dal contesto, dalle risorse ambientali e dalla natura dell'animale.
Non ho ancora capito a quale gruppo appartiene la nostra famiglia, ma, dopo aver detto addio al kakebo, abbiamo deciso di ritornare al metodo dell'accantonamento spiegato da un'amica genovese.

È un metodo semplice e efficace: ogni mese metti da parte una somma di denaro per pagare le spese fisse di tutto l'anno. Crei una riserva di denaro e la lasci temporaneamente lì, finché giunge il momento di usarla. Se ti piacciono nocciole e roditori del bosco, ti sentirai a tuo agio.

Procurati un quaderno, una penna, una calcolatrice, un calendario (meglio se per tutta la famiglia) e inizia:
  1. segna tutte le tipologie di spese, per esempio
    - debiti (mutuo, finanziamenti, prestiti)
    - tributi (imposte, tasse e contributi vari)
    - spese settimanali (alimentari, trasporti)
    - spese mensili (affitto, utenze, trasporti, abbonamenti, rette, medicine, prodotti per la pulizia)
    - spese annuali (visite mediche, assicurazioni, manutenzione casa e automezzi, guardaroba, regali, feste, vacanze)
  2. calcola la somma di ogni tipo di spesa, per capire quanto spendi in un anno
  3. calcola il quoziente mensile dividendo il totale per dodici mesi, per sapere quanto accantonare ogni mese per ciascun tipo di spesa
  4. segna sul calendario le scadenze delle spese mensili e annuali
  5. scegli il giorno dell'accantonamento (il primo del mese, il 15, il giorno di paga)
  6. quel giorno dedica il tempo necessario a segnare su un quaderno accantonamenti, entrate e uscite mensili
  7. subito dopo dividi e accantona il denaro in "buste" (reali o virtuali)
  8. controlla il calendario, preleva il denaro e paga per tempo quanto devi
  9. segna ogni pagamento sul quaderno
Dopo i calcoli iniziali, decidi in quali "buste" accantonare il denaro: reali o virtuali? Scegli come è più comodo e sicuro per il tuo stile di vita.
Una parte può stare sul conto corrente (comodo per le utenze domiciliate e i debiti), un'altra parte su un conto deposito (sicuro per le spese a lunga scadenza), una somma a portata di mano per le spese settimanali. Oppure si possono metter via fisicamente in buste da lettera, etichettate e ben nascoste: si risparmia su spese bancarie, a patto però di essere campioni di forza di volontà (temo non faccia per me).

Un paio di regole perché tutto fili liscio:
  • accantona il denaro avanzato (tutto o in parte, decidi tu) nella "busta" pro emergenze: più la scorta aumenterà, più sarai serena
  • dimenticati di possedere carta di credito e carta di debito (a meno che questa non sia usata solo ed esclusivamente per alcuni pagamenti mensili)
Accantonare è un modo agile e veloce (impegna poche decine di minuti al mese) per essere consapevoli del nostro tenore di vita e avere il controllo del nostro denaro; allena alla responsabilità e aiuta a vivere serenamente.

paroladordine-denaro-accantonamento

venerdì 15 settembre 2017

Si organizza! La lista di controllo

L'altra volta ti ho mostrato la nuova lista di controllo per il mio rientro alla normalità: mi serve per abituarmi ad azioni quotidiane nuove e vecchie ma rimandate in altri momenti. Ogni volta che cambio abitudini ne faccio una e la uso finché ne ho bisogno.
Ma che cos'è, come si fa e a che cosa serve una lista di controllo?

Che cos'è 

La lista di controllo è un elenco dettagliato e completo di azioni da fare per compiere un'attività: ti dice come fare una cosa per bene. Man mano che si procede, si spuntano le voci fatte: in questo modo si è sicuri di portare a buon fine anche le attività più complicate.
Nel mio caso è l'elenco di tutte le azioni da fare nella mia giornata-tipo, da quando mi sveglio a quando mi addormento. Faccio liste di controllo ogni volta che inizio un nuovo lavoro: come procedere con uno scavo archeologico, come fare apertura e chiusura di cassa, come registrare fatture con un programma apposito, come scrivere una testo...

La lista di controllo è anche uno strumento di verifica: ti dice perché non sei riuscita a compiere un'attività e ti mostra quale azione non ha funzionato.
Nel mio caso, mi basteranno pochi giorni per capire se nella mia giornata-tipo riesco a fare tutto (allenarmi, lavorare, curare la casa, riposare): la sera sarò soddisfatta oppure dispiaciuta se avrò tralasciato qualcosa.

La lista di controllo può essere una linea guida, cioè un elenco di azioni che sarebbe meglio fare per acquisire un comportamento desiderato: non ti dice che cosa devi fare, ma cosa potresti fare. Quindi, le voci dell'elenco non sono obblighi, ma consigli basati su consapevolezze.
Nel mio caso, la lista di controllo suggerisce azioni preferibili per vivere una giornata-tipo completa: non mi obbliga, ma mi esorta. Alcuni giorni potrei saltare una voce oppure tutto l'elenco: dipende dagli imprevisti, dalle emergenze, dalle occasioni eccezionali (come una riunione di lavoro in una città lontana, per cui sono fuori casa tutto il giorno).

Come si fa 

Una lista di controllo sia efficiente è compilata con molta attenzione. Le cose da fare sono due:
  1. individua l'attività da compiere o da verificare o il comportamento da acquisire
  2. elenca in sequenza, dalla prima all'ultima, tutte le azioni necessarie per compiere l'attività o per adottare il comportamento: fai in modo che l'elenco sia dettagliato e completo (non ti spaventare!) e controlla di non aver saltato alcun passaggio

A che cosa serve


La lista di controllo ha molte funzioni:
  • imparare nuove attività complicate e fatte da molte azioni consecutive
  • capire perché gli obiettivi non sono stati raggiunti
  • acquisire nuove abitudini
  • riconoscere le priorità

Nella lista di controllo della mia giornata-tipo ho aggiunto gli orari in cui vorrei realizzare le azioni. In questo modo posso controllare che cosa riesco a fare in ventiquattro ore e quindi quali sono le mie reali priorità.
L'obiettivo di fondo delle mie giornate è essere serena e libera da affanni: riuscirò a raggiungerlo o dovrò rinunciare a qualche azione? In questo caso, che cosa voglio davvero fare che mi dia serenità?
La lista di controllo, quindi, diventa anche un metodo efficace per evitare stress, affaticamento mentale e fisico, brutte emozioni e brutti pensieri.

P.S. Ho già una risposta alle mie domande: non riesco a far tutto, perciò rinuncio senza troppi lamenti alla cura della casa (prima dedicavo mezz'ora al mattino, ora mi alleno) e penso a nuove soluzioni. All'allenamento, al riposo e ai progetti entusiasmanti di lavoro non rinuncio: sono indispensabili per farmi sentire bene.

paroladordine-listadicontrollo

martedì 12 settembre 2017

Liste di controllo illuminanti

Il mese scorso ho lavorato a un progetto molto impegnativo: al mattino e al pomeriggio, cinque giorni su sette, sempre e solo a quel progetto. Zero riunioni, zero appuntamenti, zero imprevisti lavorativi e alla fine ho smesso di usare l'agenda. D'altronde dovevo solo portare avanti quel progetto, giorno dopo giorno, ora dopo ora, fino alla fine e bom.
Come dire, avevo pensieri solo per lui (e non tutti eran pensieri d'amore).

Da qualche giorno sono rientrata al lavoro, quello "normale", me lo dicono le numerose notifiche delle varie applicazioni. Per non perdere il ritmo, riprendo in mano l'agenda e ritorno alle vecchie e sane abitudini: metodo Heppell per le attività giornaliere, pianificazione mensile e settimanale, liste di controllo per non perdermi via...
Aspetta. Queste liste di controllo non funzionano più.

Nel giro di due mesi ho introdotto una novità, che mi ha fatto cambiare abitudini. Al mattino mi alleno per un'ora alla camminata attiva: mi sveglio presto, fo colazione, scendo alla pista pedonale sul lago, mi alleno, salgo a casa in collina, mi lavo, do da mangiare al canide, apro casa e inizio a lavorare.
Due ore e mezzo in cui prima dormivo, aprivo casa, facevo colazione, davo da mangiare al cane, pulivo/ordinavo casa e iniziavo a lavorare. Eppure ero più stanca di adesso.

paroladordine-tempo-listadiconteollo

Ora che gli impegni di lavoro aumentano, mi conviene tenere sotto controllo i miei tempi in modo da mantenere sia gli orari di allenamento, sia gli orari di lavoro, sia gli orari "per tutto il resto" (riposo, spostamenti, preparativi, pasti, faccende domestiche e burocratiche).

Mentre compilo le nuove liste di controllo, all'improvviso si illumina la lampadina: non mi servono solo a ricordare che cosa devo fare, ma anche a controllare (appunto) che cosa riesco a fare in ventiquattro ore e quindi quali sono le mie reali priorità.
Tutta un'altra storia, non ti pare?


giovedì 7 settembre 2017

Musica per il rientro

Per il rientro voglio una canzone dolce e decisa, che mi faccia sognare e correre col sorriso. Perché per tornare alla normalità ho bisogno di sostegno e carezze.
Una canzone ha tutte queste caratteristiche, l'ascolto da quando son ragazzina ed è tra le mie preferite: Dreams dei Cranberries.
Che ne dici, può andare?

paroladordine-spotify-musica-rientro

Se premi il pulsante Spotify, qui a destra, puoi ascoltare tutte le liste musicali degli scorsi anni e la "colonna sonora" del 2017.
Buon ascolto!

martedì 5 settembre 2017

Un rientro energetico

Qualsiasi cosa tu faccia al rientro, lo farai con entusiasmo se la tua energia è alle stelle.

Prepararsi al rientro a scuola con i bambini sarà un'occasione per crescere insieme; il rientro al lavoro (da dipendente o da libera professionista) sarà un'opportunità per migliorarsi; rientrare a casa dopo una lunga vacanza (in giro per il mondo o in villeggiatura) sarà il momento propizio per volere più bene a noi e a quel che ci circonda.
Insomma: nuovi o vecchi progetti, un'efficace pianificazione e una buona organizzazione - con un alto tasso energetico tutto funziona!

Se, invece, l'energia è sgonfia? Se, per qualsiasi motivo, l'estate è stata un susseguirsi di emergenze, complicazioni e impegni stancanti? Se una sola settimana di vacanza non basta?
Ti sentirai come se fossi obbligata a correre coi pesi alle caviglie e ai polsi: oltre alla fatica della corsa (il rientro alla normalità), c'è un ulteriore sforzo (la carenza di energia).
Insomma: zero entusiasmo e stanchezza infinita.

Te ne parlo, perché mi trovo proprio in questa situazione. E ho capito che c'è una sola cosa da fare: ricaricare l'energia. Ogni giorno, con lentezza e costanza, seguendo il proprio ritmo e senza tergiversare.
Per farlo uso la regola delle tre C: Concentrazione, Concentrazione, Concentrazione!

  1. decido quali sono le mie reali priorità adesso, mi dedico a loro e lascio aspettare gli altri impegni  
  2. dedico un'ora alla mia attività carica-batterie e mi metto in pausa quando sono particolarmente scarica
  3. immagino come starò bene e quante cose entusiasmanti farò quando le emergenze non ci saranno più
La regola con me sta funzionando: prima ero in uno stato di rassegnazione e malumore, ora mi sento ogni giorno più in forma e il rientro mi preoccupa di meno.

paroladordine-regola-treC

venerdì 1 settembre 2017

Settembre: il rientro

Settembre è un mese dolcissimo. Ci accompagna per mano dall'estate all'autunno, con voce suadente ci prepara agli ultimi impegni prima del riposo invernale.

L'altra notte i pastori sono passati per le vie del paese: riportavano a casa le greggi dopo due mesi di pascoli freschi.
Ecco cos'è per me settembre: il rientro (non un nuovo inizio, certo non Capodanno, né la forbice che tronca netta, né l'ago che ricuce veloce), il ritorno alla "normalità" e la continuazione. Magari più sicura, più determinata, già in azione, più leggera.

Ti lascio lo sfondo del desktop di settembre, di un promettente violetto.

(clicca su uno dei seguenti formati
Per scaricare lo sfondo corrispondente)



martedì 29 agosto 2017

Divertirsi (tanto) con poco

Mi sono sempre divertita con poco, fin da piccola. Un po' per necessità, un po' per attitudine: non mi è mai pesato. Da quando abbiamo acquistato e ristrutturato casa, le occasioni di divertimento sono drasticamente diminuite: tempo, denaro e energia sono stati completamente assorbiti dal nuovo spazio.

Ho imparato a stilare una lista del divertimento doppia: da una parte tutte le attività costose, dall'altra le versioni economiche. Così posso essere sicura di divertirmi anche nei momenti in cui è meglio risparmiare.

Viaggiare

Mi piace andarmene via, a visitare una città che ancora non conosco, oppure a rilassarmi in montagna o al mare. Quando non posso, mi diverto a scoprire le bellezze del territorio in cui vivo: più o meno vicine a casa, in moto quando il tempo lo concede (consuma pochissimo), con panini, cioccolato e acqua al seguito! Un'estate le nostre vacanze sono state così: in cerca di posti vicini, freschi, con prati per il picnic e il sonnellino pomeridiano, con qualche mostra o museo gratuiti da visitare. È vero, vivo in un luogo bellissimo (il Lago Maggiore), ma so che ogni località in Italia è ricca di dintorni interessanti e di curiosità da scoprire.

Mangiare

Ci sono due cose che adoro: mangiare fuori e prendere l'aperitivo al bar. Quando non posso, ho un'alternativa che mi diverte ancor di più: mangiare a casa con gli amici. Perché il piacere di assaggiare qualcosa di nuovo aumenta col piacere d'essere in compagnia, le risate, la simpatia e la spensieratezza. Si può stare a tavola senza limiti di tempo, spostarsi in soggiorno oppure uscire a far quattro passi: maggior libertà, maggior tranquillità.

Appassionarsi

Ho mille interessi e, nonostante nel tempo mi sia focalizzata su quelli più in linea con me, la tentazione di iscrivermi a un corso è sempre in agguato! Quando non posso, mi dedico alle mie passioni: l'uncinetto, la maglia, la scrittura e la lettura. Sono fortunata, perché chi mi conosce mi regala chili di lana, quaderni e buoni-regalo da spendere in libreria.
Negli ultimi due mesi ho iniziato una nuova attività, la camminata attiva: mi appassiona tantissimo. Costa solo il trasporto da casa alla pista pedonale, le scarpe adatte e parte dell'abbigliamento (santo Decathlon): in cambio mi regala ogni giorno un'ora tutta per me, il contatto con la natura, mente e corpo più sai. E mi diverto come non mai!

paroladordine-divertimento-denaro

martedì 22 agosto 2017

Spazio agli ospiti!

Ogni anno dopo Ferragosto organizziamo una festa in famiglia: dieci - dodici adulti con tanta voglia di mangiare buon cibo, divertirsi, chiacchierare, ridere e stare bene. L'organizziamo da noi perché in collina è più fresco, ma non solo: mio marito è il Mago della Griglia, il giardino è grande, la casa fresca e - se piove - c'è spazio anche dentro.

paroladordine-divertimento-spazio-fuori

La festa dura più o meno da mezzogiorno a mezzanotte: mi piace, quindi, preparare degli spazi dedicati ai diversi momenti della giornata. Per me l'organizzazione di una festa all'insegna del divertimento rilassato parte dai posti a sedere in ogni spazio di casa (40 mq + giardino):

  • l'area pranzo è fuori in giardino: con un telo che unisce la pergola della cucina esterna e il pergolato facciamo ombra ai due tavoli accostati e alle dodici sedie con braccioli
  • l'area caffè è fuori nel paio: una vela triangolare fa ombra a un divanetto, sei sedie pieghevoli e, nel mezzo, quattro sgabelli tondi che diventano il piano d'appoggio per tazzine e bicchieri; ci sono anche due sdraio per la "pennica" di chi non bene caffè
  • l'area chiacchiere confidenziali è in cucina: il tavolo e le sue sedie sono il posto ideale per confidarsi pensieri più intimi e aggiornarsi sulle ultime novità
  • l'area comodità è in soggiorno: i divani sono il rifugio per chi è più stanco; offrono posto a cinque persone, sei con il pouf
  • l'area cena è nello studio: il tavolo ospita otto persone (dodici con le prolunghe), basta aggiungere le sedie della cucina alle sue sei e siamo a posto!

paroladordine-divertimento-spazio-dentro

Quest'anno il sole è stato dolce a pranzo, bollente subito dopo, poi s'è messo a piovere, l'aria s'è rinfrescata, è uscito di nuovo il sole e, infine, s'è fatta sera portando il buio e le zanzare. Abbiamo assecondato ogni capriccio del tempo e sfruttato ogni spazio dentro e fuori casa: gli uomini hanno sfidato la pioggia sotto la vela del patio, le donne comode sui divani a godersi la corrente d'aria fresca!
Ed è stata, come ogni volta, una bella giornata vissuta assieme.

martedì 15 agosto 2017

Il tempo condiviso si moltiplica

Sono sicura che capita anche a te. Quando stiamo con gli affetti (le persone cui vogliamo bene), le ore, i minuti, i secondi si moltiplicano.

Stare assieme a chiacchierare, ridere, scherzare, confrontarci su argomenti delicati, scambiarci doni, visitare luoghi belli, mangiare una fetta di torta, guardare le vetrine... Insomma, stare assieme e condividere il nostro tempo lo fa aumentare. Come se moltiplicassimo i minuti per ogni persona che sta vivendo con noi questa giornata! Non è meraviglioso?

È così semplice (da piccole lo sapevamo per istinto), eppure ce ne siamo dimenticate.
Quindi nell'agenda segniamo le cene, le grigliate, le passeggiate e le gite con i nostri affetti: il divertimento in compagnia ci allunga la vita.

paroladordine-tempo-divertimento

martedì 8 agosto 2017

Il divertimento

Il divertimento è un bisogno e un diritto. Non solo dei bambini e dei giovani: di tutti, tu e io comprese!

È un bisogno, perché è un allontanamento* da qualcosa poco piacevole: quando ci divertiamo, infatti, distogliamo l'attenzione da ciò che ci preoccupa o occupa le nostre giornate con costanza (lavoro, casa, mille incombenze quotidiane).
È un diritto, perché mentre ci si diverte si prova gioia: la vita non può essere fatta di solo dovere, ma anche di piacere. Altrimenti come si può andare avanti?

Ecco, il divertimento è il modo più veloce per ricaricare la nostra energia: più ci divertiamo, più siamo forti!
Invece, quando - non si sa come - non riusciamo più a divertirci, il mondo ci sembra grigio, pesante, ci sentiamo senza forze e incapaci di reagire.

Il divertimento ci aiuta a staccare la mente dalle difficoltà, dalle urgenze, dagli affanni, dalle cose poco piacevoli, dalla troppa concentrazione, dai soliti e ripetitivi pensieri. Ci aiuta, anche, a far sì che la mente galleggi in un mare di piacevolezza.

paroladordine-divertimento


* Divertimento deriva dal verbo latino de-vertere e significa "prendere un'altra direzione".

giovedì 3 agosto 2017

Musica per il divertimento

Non ho dubbi: la musica di agosto per me è Surfin' USA dei Beach Boys!

Che cosa c'è di più divertente di questa canzone? È desiderio puro di lasciarsi andare, buttarsi, mollare ogni pesantezza e divertirsi, divertirsi, divertirsi!!!
Chi viene stasera al falò sulla spiaggia? ;)

paroladordine-musica-spotify

Se premi il pulsante Spotify, qui a destra, puoi ascoltare tutte le liste musicali degli scorsi anni e la "colonna sonora" del 2017.
Buon ascolto!

martedì 1 agosto 2017

Agosto, il divertimento

Eccoci già ad agosto! Per me è da sempre il mese del divertimento.
Se rimanevo a casa, uscivo in bicicletta con le amiche: di giorno in spiaggia al lago e la sera in centro a schivare i passanti. Se, invece, ero in vacanza, non avevo mai orari: per mangiare, per ridere, per vivere nuove esperienze, per ballare, per gustare cornetti al cioccolato appena sfornati, per veder l'alba spuntare. Se lavoravo, conoscevo nuovi compagni d'avventura, assaggiavo nuovi cibi, imparavo nuove tecniche, provavo nuove - esaltanti - sensazioni.

Forse perché agosto porta con sé un briciolo di malinconia (le giornate si accorciano, l'estate sta finendo, settembre con i suoi impegni incombe...), sento ancora più forte la voglia di divertirmi. Quindi: grigliate, feste in giardino, giri in moto, visite di e ad amici!

Ti lascio lo sfondo del desktop di agosto, di un rosa dolcissimo.


(clicca su uno dei seguenti formati
per scaricare lo sfondo corrispondente)


paroladordine-sfondo-agosto

giovedì 27 luglio 2017

I Ghirigori di Monila. Il raccolto

A ognuno il suo raccolto...chi raccoglie fiori, chi idee e progetti... chi panni da lavare.
(In alcuni casi, contrariamente al proverbio, non si raccoglie solo quello che si semina)

Monila

Monila Valsecchi per Paroladordine.org

martedì 25 luglio 2017

Raccogliamo consapevolezza

Abbiamo scoperto che il kakebo non fa per noi. Forse ci sfugge il segreto del suo funzionamento; o non riusciamo a trovare il momento giusto per compilarlo; oppure siamo già colpiti dalle spese e vorremmo evitare altre ferite.

Sta di fatto che in questi ultimi mesi l'abbiamo usato quando capitava e senza convincimento. Sappiamo già quali sono le nostre spese maggiori, da quale parte spirano gli imprevisti, e che talvolta sgarriamo - pur conoscendo le conseguenze.

Le categorie più gettonate sono sopravvivenza (spesa, trasporti, medicine, Baldo) e extra (emergenze varie); segue la categoria piacere (bar), spesso per lavoro e talvolta per piacere (per esempio, il gelato della domenica!); mentre è completamente vuota la categoria cultura (per fortuna esistono i compleanni).
Il kakebo ci è servito per confermare quel che già sapevamo. Ora abbiamo bisogno di un sistema che vada oltre.

Consapevoli delle nostre entrate, delle nostre uscite e dello stile di vita che desideriamo, in questi giorni abbiamo preso una decisione che ci renderà più sereni.

paroladordine-raccolto-denaro

giovedì 20 luglio 2017

Faccende familiari: raccogliere i frutti dell'anno scolastico appena terminato

L'estate per noi è sinonimo di corse sui prati, tuffi nel lago e castelli di sabbia in riva al mare.

Tuttavia, è anche il momento in cui fare un bilancio dell'anno scolastico appena terminato e archiviare tutto ciò che è legato all'annata conclusa, per poi ripartire carichi e determinati a settembre.

Nonostante io sia un'accanita sostenitrice di uno stile di vita leggero, credo che alcuni "tesori" siano assolutamente da conservare.

Si tratta quindi di trovare il giusto compromesso tra ciò che va tenuto e ciò che va invece va buttato.

Per mio figlio maggiore, che ha appena terminato il primo anno di scuola elementare ho deciso di conservare:
  • la pagella di fine anno;
  • i biglietti fatti a mano in occasione delle feste (Natale, Pasqua, festa della mamma e del papà);
  • i quaderni di italiano e matematica.
Avendo utilizzato più di un quaderno per materia, le maestre li hanno rilegati con un cartoncino colorato, in modo tale che rimangano uniti e in ordine.
paroladordine-scuola-quaderni

In casa ho già predisposto un'apposita scatola in cui ho messo la pagella e i quaderni, lasciando lo spazio per aggiungere quelli dei prossimi anni.
Non penso che conserverò tutti i quaderni di tutti gli anni scolastici (mi occuperebbero troppo spazio), ma quelli di prima elementare sono sicuramente i più rappresentativi e quindi da custodire gelosamente.

Invece non terrò
  • il diario, su cui sono annotati davvero pochi compiti e nient'altro;
  • i libri, che per noi non hanno valore affettivo e quindi posso regalare;
  • i lavoretti più grandi perché troppo ingombranti (a cui comunque ho provveduto a fare una fotografia per ricordo).
Naturalmente ho conservato anche zaino e astuccio che il mio bimbo riutilizzerà il prossimo anno (e che teniamo a portata di mano per fare i compiti estivi).

Anche per la più piccola di casa - che ha frequentato l'anno intermedio della scuola materna - ho fatto scelte simili.

Ho deciso quindi di tenere:
  • disegni e fotografie già raccolti in un comodo album da parte delle maestre;
paroladordine-album-disegni

 paroladordine-album-fotografie

  • disegni sparsi e biglietti fatti a mano in occasione delle varie festività, che ho raccolto in una scatola di cartone - insieme ai biglietti fatti dal fratello più grande - posto in cima alla libreria del soggiorno:

paroladordine-scatola-disegni


  • i grembiulini che andranno bene anche per il prossimo anno, che conservo appesi nel suo armadio, dato che:
  1. non occupano troppo posto
  2. l'armadio ha spazio sufficiente
  3. a settembre devono già essere pronti e a portata di mano (l'estate purtroppo passa in fretta).


paroladordine-armadio-grembiulini


Come per il più grande, ho eliminato invece
  • i lavoretti, che comunque essendo fatti per lo più di carta non si sarebbero conservati bene;
  • i grembiulini che già cominciavano a starle piccoli.
Ho deciso anche di non comperargliene altri, dato che 3 sono più che sufficienti per l'ultimo anno di scuola materna.

Un ultimo consiglio: se anche voi come me non avete spazio per conservare i lavoretti fatti a scuola, fate loro una fotografia il giorno stesso in cui i vostri bimbi li portano a casa. In questo modo, avrete il ricordo non solo di una piccola grande opera d'arte, ma anche del visetto orgoglioso del vostro bimbo che vi mostra il suo capolavoro.

Una volta che tutto è a posto, ci si può davvero godere l'estate fino in fondo.

Buone vacanze,

martedì 18 luglio 2017

Lo studio all'aria

Fa caldo, molto caldo. Dalle mie parti è soprattutto umido: giorni di ordinaria afa si alternano a giorni di temporali spettacolari ma poco efficaci - l'acqua s'asciuga subito, mentre l'aria s'impregna di pesante umidità. Per questo motivo ho abbandonato l'idea di trasferire lo studio in giardino, sul tavolo all'ombra del patio - come faccio quando l'estate è più ventilata.

Lavorare all'aria aperta, però, mi manca: i fiori, la brezza, le api che ronzano, gli uccelli che cinguettano, il Baldo che prende il sole alleggeriscono il lavoro e mi sembra di non-lavorare*.

paroladordine-spazio-studio-estate

Mai come quest'anno ho bisogno di ogni mezzo per alleggerirmi, perciò ho preparato il piano B, da mettere in pratica quando soffia qualche refolo d'aria in più:
  • sfruttare il fresco del cortile, che rimane in ombra per tutto il mattino
  • spostare il piccolo tavolo rotondo (inutilizzato) dal giardino al cortile
  • prendere uno sgabello leggero (già in casa)
  • tener pronta la borsa-lavoro con tutto l'occorrente (agenda, astuccio, quaderno, libri, auricolari)
  • aggiungere un po' di tecnologia (tavoletta elettronica, telefono e, per ogni evenienza, la prolunga per l'alimentatore della tavoletta elettronica)

Appena fa fresco/fa caldo/piove posso allestire/smontare velocemente lo studio in cortile: tavolo in garage, sgabello in casa assieme al resto nella borsa-lavoro e con due sole mosse tutto è a posto.
Della serie: cogli l'attimo fuggente!

paroladordine-spazio-borsalavoro

* Voce del verbo non-lavorare: quando ti trovi in un ambiente ameno e/o con persone piacevoli e, pur lavorando, ti sembra di fare altro.

giovedì 13 luglio 2017

Si studia! Il magico potere di sbattersene il ca**o

L'ho detto che voglio iniziare bene la seconda parte dell'anno, col piede giusto, o meglio: con l'atteggiamento giusto.
Poi, quasi per caso, mi capita in mano un libretto, letto mesi fa, prestato a un'amica e già quasi dimenticato. Lo sfoglio, tanto per rinfrescare la memoria, e mi ritrovo a leggerlo. Il titolo è molto evocativo: Il magico potere di sbattersene il ca**o di Sara Knight.
Se non è una coincidenza questa...!

paroladordine-sistudia-ilmmagicopoteredisbatterseneilca**o

L'autrice, dopo aver letto e seguito il metodo KonMari si rende conto di poter fare la stessa cosa anche con gli sbattimenti, cioè tutto quello che facciamo per qualcosa o qualcuno ad alto consumo di tempo, energia e denaro. E lo fa con uno stile ironico, divertente e molto convincente!

Il libro è diviso in quattro capitoli, in cui l'autrice spiega i principi base, gli strumenti, le fasi e i benefeci del Metodo NotSorry (= per nulla dispiaciuti), che serve per riorganizzare il nostro spazio mentale.

Nel primo capitolo ci sono i fondamentali:

  • la differenza tra sbattersi per qualcosa/qualcuno (in senso positivo = preoccuparsi e impegnarsi in termini di tempo, energia, denaro) e sbattersene di qualcosa/qualcuno (in senso negativo = non voler dedicare tempo, energia, denaro)
  • essere consapevoli che è bene sbattersi per qualcosa/qualcuno solo se non ci crea fastidio e ci porta felicità
  • la non-stronzaggine è la combinazione di sincerità e gentilezza per diventare Illuminati (cioè liberi da sbattimenti indesiderati)
  • smettere di preoccuparsi di quello che pensano gli altri è la conditio sine qua non del metodo NotSorry
  • considerare le opinioni separatamente dalle emozioni
  • redigere il budget degli sbattimenti per capire il valore di ogni sbattimento, se possiamo permettercelo e amministrare di conseguenza tempo, energia e denaro


Nel secondo capitolo l'autrice descrive la Fase 1: decidere di sbattersene.
Si inizia  con l'inventario dello spazio mentale per identificare tutti gli sbattimenti che vogliamo attuare (le cose buone che danno felicità) e quelli che non vogliamo attuare (le cose inutili che creano fastidio). Si prosegue con la classificazione di tutti gli sbattimenti in quattro categorie (cose, lavoro, amici conoscenti e sconosciuti, famiglia). Infine si stralciano dalle quattro liste - una per categoria - le voci da eliminare, cioè gli sbattimenti nocivi.

Nel terzo capitolo si prosegue con la Fase 2: sbattersene.
Visualizzare i vantaggi acquisiti e focalizzare le voci all'interno delle categorie per noi più preziose, ci prepara a eliminare gli sbattimenti nocivi. Prima si eliminano gli sbattimenti facili da negare (che riguardano solo noi stessi), poi quelli mediamente difficili (i salassi assurdi di tempo, energia e denaro), quindi i più difficili (che coinvolgono altre persone con un'elevata possibilità di ferire la sensibilità altrui). Infine, otteniamo una lista di cose per cui desideriamo sbatterci.

Nel quarto capitolo l'autrice spiega come il potere magico di sbattersene trasforma la vita.
Perché l'obiettivo omnicomprensivo del Metodo NotSorry non è soltanto smettere di sbatterci per le cose che ci infastidiscono, ma liberarci in modo da poterci sbattere qualitativamente meglio per le cose che ci danno felicità.
Al termine della Fase 2, possiamo quantificare il tempo, l'energia e il denaro risparmiato: la via dell'Illuminazione è lastricata di ore recuperate, entusiasmo ritrovato, moneta sonante.
I benefici del riordino mentale, infatti, si ripercuotono su corpo, mente e anima

Il benefit aggiuntivo del Metodo NotSorry è il mio preferito:
affrontare la vita da un diverso punto di vista, quello di chi riesce a valutare rapidamente e con facilità qualsiasi situazione e ad agire di conseguenza. [...] Probabilmente vi renderete conto che [...] non avrete neppure bisogno di far entrare troppe cose nella vostra vita.

Credo che proverò con entusiasmo questo metodo: nonostante il lavoro degli ultimi anni, mi sono accorta di avere ancora (troppi) sbattimenti inutili.
paroladordine-ilmagicopoteredisbatterseneilca**o-sarahknight

martedì 11 luglio 2017

Tempo lasco all'orizzonte

Ho preso una pausa lunga un mese: due settimane di vacanza e due per un progetto di lavoro.
Nonostante ciò, rientro al lavoro (quella cosa di otto ore al giorno per cinque giorni a settimana: glab) più stanca di prima.
Ma anche piena di buoni propositi, tra cui riprendere il giusto ritmo, cancellare voci dalle liste di cose da fare e impegnarmi. La pausa è finita, si ricomincia: op-op-op!

Però non ne ho voglia.

Punto della situazione

Ho raggiunto il livello di troppo pieno: basta un "no" non detto, un paio di problemi di salute sconosciuti o trascurati e all'improvviso l'agenda scoppia, scoppia la testa e tutto si complica. Lascio sempre ampi margini agli imprevisti, ma a questo livello l'emergenza è tale da non lasciare più spazio a nulla. Saltano le abitudini, salta la capacità di prendere decisioni, salta la pazienza: ohibò.

Nuovo piano d'attacco

Voglio iniziare la seconda parte dell'anno col piede giusto, per darmi il buon esempio: prima penso a me, poi al resto. Pensare a me significa: musica, divertimento, incontri con amici, cene in famiglia, giri in moto, chiacchiere e pensieri liberi.
Significa anche inaugurare una nuova sezione dell'agenda, dedicata alla cura del corpo e della mente: per ora c'è il programma di camminate mattutine (sono alla seconda settimana!).

paroladordine-tempo-agenda

Intanto medito: e se l'anno prossimo mi regalassi una vera pausa estiva di due mesi? Senza impegni di lavoro, con priorità massima al riposo, agli affetti, alla creatività. Conosco chi lo fa, ed è la persona più produttiva incontrata finora.

Ognuno ha i suoi ritmi, i miei hanno bisogno di rallentare.

giovedì 6 luglio 2017

Musica per il raccolto

C'è una canzone che suona bene in questo periodo dell'anno, da ascoltare di notte con gli occhi alle stelle e la mente persa nei pensieri: è L'isola che non c'è di Edoardo Bennato.

Mi piace la melodia, le vocali aperte, il ritornello, il significato - soprattutto il significato. Perché una vita senza sogni è come una pietanza senza sapore. Si sogna per andare avanti, raggiungere nuove mete, crescere, essere felici: se trasformi i sogni in progetti, puoi raccoglierne i frutti. E sarà un raccolto ricco.

paroladordine-spotify

Se premi il pulsante Spotify, qui a destra, puoi ascoltare tutte le liste musicali degli scorsi anni e la "colonna sonora" del 2017.
Buon ascolto!


martedì 4 luglio 2017

Adagio con brio

Come mi sento oggi? So di essere incredibilmente stanca, eppure mi sento leggera! Meglio fermarmi un attimo a pensarci, perché la situazione è strana...

PUNTO DELLA SITUAZIONE

Sono stanca ed è innegabile.
  • La vacanza è andata male e, invece di ricaricare l'energia, ho dato fondo anche agli ultimi residui. Ergo, ho bisogno di una vacanza per riavermi dalla cacanza*.
  • Ho passato l'ultima settimana lavorando intensamente a un progetto (bellissimo e, sì, riguarda il mondo dell'organizzazione!) con ritmi serrati e temperature tropicali devastanti.

Mi sento leggera ed è inaspettato.
  • Settimana scorsa ho vissuto a stretto contatto con persone che stimo e cui voglio bene: le mie colleghe-amiche, tutte donne eccezionali, diverse l'una dall'altra e da cui imparo sempre qualcosa - di loro, di me e del mondo.
  • Ho preso alcune decisioni per il mio benessere e le sto mettendo in pratica: una piacevole conquista.

NUOVO PIANO D'ATTACCO

Mi aspettano altri mesi intensi, perciò sto cercando una soluzione per non esaurirmi.
Ho rispolverato Focus di Daniel Goleman e ragionato. C'è un capitolo in particolare, che mi è stato utile: quello in cui l'autore spiega come funziona il nostro cervello e come ricaricare l'energia.
Il nostro cervello è fatto da diverse parti. Ogni parte ha la sua funzione: alcune lavorano insieme, altre da sole. Per esempio: normalmente, quando la nostra mente vaga tra i pensieri, si attiva la parte inferiore (subcorticale), che è veloce, intuitiva, impulsiva e a basso consumo energetico; quando ci concentriamo su quel che stiamo facendo, invece, si attiva la parte superiore (nella neurocorteccia), che consuma molte energie. 
Mi sono accorta che la mia mente è sempre concentrata sul lavoro, anche quando non lavoro: mi blocco in quella dimensione e la mia mente non vaga mai. Sono stanca perché consumo troppa energia. Meno energia ho, meno riesco a concentrarmi sul lavoro (sprecando tempo).

Per questo ho deciso di impegnarmi in due attività:
  • allenare l'attenzione per non sprecare energia ogni volta che mi concentro; lo farò praticando la meditazione e la mindfulness (traducibile in italiano con "stato di consapevolezza e di concentrazione")
  • passeggiare in mezzo alla natura per permettere alla mia mente di vagare, elaborare e connettere informazioni, creare nuove idee in assoluta libertà e spontaneità

Ieri ho giusto iniziato un programma di camminate ristoratrici e ho partecipato a una riunione per imparare la meditazione.
Sarà per questo che, nonostante la stanchezza, mi sento più leggera?

paroladordine-raccolto-energia
* Termine preso in prestito da Patamaga.

sabato 1 luglio 2017

Luglio, il raccolto

Luglio è il mese del raccolto. Il momento ideale per fare il punto della situazione, porsi tante domande e preparare un nuovo piano d'attacco: come sono andati i primi sei mesi dell'anno? Il mio raccolto è ricco? Che cosa posso fare nei prossimi mesi per migliorare?

Com calma e serenità, magari a bordo piscina (o mare o ruscello!) sorseggiando un succo di frutta: che bello, quando sorridono anche i pensieri!

Ti lascio lo sfondo del desktop di luglio, di un caldo (non potrebbe essere altrimenti) arancio rosato.

(clicca su uno dei seguenti formati
per scaricare lo sfondo corrispondente)

martedì 27 giugno 2017

Cara vacanza, quanto mi costi?

L'ideale sarebbe fare come gli antichi patrizi romani: avere una villa al mare o in altri posti freschi e bellissimi, e andarci ogni estate in villeggiatura (appunto).
Certo, mantenere la villa al mare costa, ma gli antichi patrizi romani potevano permettersi questo e altro. 

Per chi non è un antico patrizio romano, la vacanza in estate è una voce di costo annuale su cui ragionare e dalle infinite varianti - e insidie.
Chissà perché quando siamo a casa ogni giorno riusciamo a resistere al richiamo insistente di: gelato, aperitivo, cenetta, cappello di paglia, infradito bellissime, quella borsa in-di-spen-sa-bi-le, chili di focaccia e mille altri "di più" - mentre in vacanza siamo come molle cera e cediamo allegramente? 

È vero, vorrei mangiar fuori a pranzo e a cena, vorrei non pensare alle pulizie di casa, vorrei essere servita e riverita in tutto e per tutto, vorrei spendere e spandere per esaudire ogni desiderio e capriccio. D'altronde, sono in vacanza...

Ma è questo ciò di cui ho davvero bisogno? No. Vado in vacanza perché ho bisogno di nuovi orizzonti, di staccarmi dal lavoro e dalla tecnologia, di godermi ogni istante nella sua pienezza: mentre taglio le verdure per un'insalatona o passeggio sul lungomare o mi riempio la testa di fresche novità. 
In ogni caso e per ogni evenienza, il kakebo verrà in vacanza con noi. Ehm.

paroladordine-vacanza-consiglio

giovedì 22 giugno 2017

La stanza verde di Cri: Estate!

Ci siamo!
E' arrivata l'estate: io mi lamento del caldo, però sono contenta di vedere il giardino fiorito. Certo, l'aiuola principale è il trionfo dell'anarchia e, col marito, ci siamo ripromessi che questo autunno faremo un po' di pulizia per dare all'insieme un aspetto meno caotico.
Quindi un'attività è già programmata.
L'altra è recuperare una vecchia scala a pioli, darle una bella mano di impregnante e usarla come supporto per il gelsomino che abbiamo deciso di togliere dal vaso e metterlo in piena terra. Abbiamo già usato una scala per l'ortensia rampicante e il risultato è davvero piacevole.

lastanzaverdedicri: scala per ortensia rampicante

Ora vediamo nel dettaglio come organizzare i lavori per quest'estate: in giardino, nell'orto, in casa e sul balcone.


Giardino
In estate la preoccupazione principale dei giardinieri è quanto e quando annaffiare le amate piante. Di regola è sempre meglio far loro soffrire un po' la sete che bagnarle eccessivamente: se le bagni poco puoi sempre sopperire, se, al contrario, le annaffiature sono eccessive, è difficile correre ai ripari.
Ricorda che le piante che amano il sole, necessitano di meno acqua, mentre quelle da ombra o mezz'ombra ne vogliono di più.
Segui le previsioni meteo e quando è in arrivo un'ondata di caldo, bagna a fondo il terreno e subito dopo coprilo con una pacciamatura di compost, paglia o altro: questo dimezza le necessità idriche delle piante.
Il momento della giornata migliore per bagnare le piante è un'ora dopo il tramonto, per dar tempo alle piante di raffreddarsi un poco e non subire uno shock termico. Se questo momento non ti è congeniale, raccogli l'acqua dentro dei bidoni e lasciacela tutto il giorno, in modo da utilizzare acqua calda e non fredda.

Queste giornate calde sono l'ideale per raccogliere le aromatiche.
Il momento migliore della giornata è il mattino presto quando il sole ha asciugato la rugiada. Le foglie vanno raccolte prima che la pianta vada in fiore perché la concentrazione degli olii essenziali è massima.
Se raccogli la pianta intera, per farla essiccare, appendila a testa in giù in un luogo all'ombra fresco e asciutto; invece, se raccogli le foglie, mettile in un sacchetto di carta del pane.
Puoi utilizzare le aromatiche in molti modi: tritate col sale grosso e conservate in barattoli di vetro per aromatizzare i minestroni invernali e per questo è ottimo il timo in tutte le sue varianti, oppure puoi usare le foglie sbriciolate per le tisane e questo mi ricorda che è ora di raccogliere le foglie dell'Erba Luisa (Aloysia citriodora), un profumatissimo piccolo arbusto le cui foglie profumano di limone, sono ottime sia usate come tisana digestiva sia usate per preparare un buonissimo liquore.

Inizia anche a tenere d'occhio le piante che vanno a seme per raccoglierli in tempo, sia per evitare che si diffondano dove non le desideri, sia per poterli conservare per utilizzarli in altre parti del giardino o per scambiarli con amici, parenti vicini. Puoi anche tenere d'occhio le fiere del settore, a volte sono previsti banchetti di scambio di semi autoprodotti.

Da metà agosto puoi provare a prelevare talee di ortensie, filadelfi, lavande.
La porzione di ramo che serve è di 10-15 cm, non è più verde e non è ancora ben lignificata. Se la giornata è fresca puoi operare in qualsiasi ora del giorno; se, invece fa caldo, è preferibile il primo mattino. Prepara un terriccio ricco di humus, sabbia e perlite o argilla espansa e inserisci la tua talea avendo cura di mantenere lo stesso verso che aveva sulla pianta.
lastanzaverdedicri: estate in giardino

>> In vacanza

Se vai in vacanza per più giorni, devi preparare il giardino alla tua assenza.
Prima della partenza bagnalo a lungo e fai una pacciamatura come spiegato più sopra e, comunque, la soluzione migliore, è affidarlo a qualcuno di fiducia che vada a dargli un'occhiata.


Orto
Nell'orto avrai  già una bella produzione di ortaggi: noi iniziamo ad essere invasi dalle zucchine ed è quasi ora di raccogliere l'aglio e le cipolle.
Le zucchine le consumiamo un po' alla volta, mentre l'aglio e le cipolle le metteremo ad asciugare dentro delle cassette e poi faremo delle trecce da appendere in cantina.

Le regole per annaffiare sono le stesse per il giardino, ricordati che le patate vanno bagnate solo se vedi le foglie avvizzite, i pomodori vogliono poca acqua, le zucchine, invece, la amano.

Nell'orto il lavoro più fastidioso, è togliere le erbe infestanti e, non so perché, lo fanno fare sempre a me! Per ovviare a questo inconveniente, da un paio d'anni abbiamo adottato l'uso del telo pacciamante, lo usiamo per pomodori e zucchine. 
Se per quest'anno non l'hai acquistato, segnalo in agenda per l'anno prossimo.

Programma le semine scalari di fagiolini, carote e insalata, così non rimarrai senza.

Verifica anche le scorte di barattoli di vetro per la conserva e di sacchetti per congelare dove riporre le verdure da consumare durante l'inverno.

Verso la fine dell'estate, raccogli i semi degli ortaggi che intendi riseminare per l'anno prossimo.
I semi di pomodoro vanno ripuliti dalla gelatina che li ricopre, messi  ad asciugare su carta da cucina e poi conservati in sacchetti di carta.
Ricordati sempre di scrivere cosa conservi.

>> In vacanza

Nell'orto, quando vai in vacanza, la preoccupazione principale non sono tanto le annaffiature, quanto la raccolta degli ortaggi, quindi è bene affidarlo a qualcuno di fiducia che, in cambio dell'attività di sorveglianza, si godrà i frutti del tuo orto.


Casa e balcone
Le piante in vaso, necessitano di più acqua e di più fertilizzante, quindi controlla le tue scorte per poter nutrire le tue amiche verdi secondo le loro necessità.

In genere le piante in vaso necessitano di annaffiature giornaliere, potresti prevedere un sistema di irrigazione automatico o impiegare le bottiglie capovolte. Questo potreste servirti anche quando vai in vacanza: avresti così modo di verificare che il sistema funziona.

>> In vacanza

Quando lasci le tue piante per qualche giorno, radunale insieme in base alle loro esigenze di luce, creeranno un microclima che manterrà l'umidità necessaria.
Il consiglio vale anche per le piante del balcone, per evitare il forte irraggiamento delle ore centrali, schermale con paraventi o con le arelle.

lastanzaverdedicri: estate in casa e sul balcone


martedì 20 giugno 2017

Diario di viaggio

Com'è il tempo in vacanza? Lento, lentissimo - eppure mai abbastanza lento.
Ne vorrei sempre di più, anzi vorrei che l'intera vita fosse una vacanza: ritmi laschi, luoghi da scoprire, persone da conoscere, tramonti da ammirare, musei da visitare, spensieratezza e tanta, tanta serenità.

Per non perdermi nemmeno un secondo della vacanza e non spegnere quella luce dorata al rientro a casa, ho deciso di tenere un diario di viaggio. L'idea mi frullava in mente da un po' e ha preso forma dopo aver visto questo bellissimo diario di bordo di Claudialand e riletto la scheda racconta-viaggi di La bussola e il Diario.

paroladordine-vacanza-tempo

Ero pronta a realizzarne uno per la vacanza appena trascorsa, ma non è andata come desideravamo (Baldo, il nostro canide, non è stato bene e siamo rincasati prima del previsto): zero diario di viaggio, quindi, ma l'idea rimane.
L'avrei voluto così:

  • quaderno A5 o abbastanza grande per una fotografia
  • dove, quando e tipo di viaggio sul frontespizio
  • doppia pagina per ogni giorno con tutte le informazioni e le attività (località, durata, dove dormire e mangiare, che cosa vedere e acquistare, itinerario), una fotografia o un disegno
  • busta per ogni giorno con mappe, carte turistiche, biglietti da visita e altri ricordi
  • liste di viaggio (vestiti, cose da portare, acquisti, cose da vedere, numeri utili, ...) nelle ultime pagine

Mi piace l'idea di tenere un diario per ogni vacanza: sarà un ottimo punto di partenza per organizzarne altre, un comodo archivio di informazioni preziose ("come si chiamava quel ristorantino fantastico?") e un piacevole modo per fermare ogni secondo della vacanza.

paroladordine-vacanza-Baldo

martedì 13 giugno 2017

In vacanza con la valigia

Da piccola guardavo affascinata mio padre mentre faceva la valigia. Mi spiegava come prepararla in modo da non sgualcire gli abiti e riempire ogni spazio: metteva sul fondo i pantaloni (con le gambe che uscivano fuori), poi le camicie, i maglioni e negli angolini i capi piccoli e gli accessori; poi richiudeva le gambe dei pantaloni e sopra, con attenzione, appoggiava le giacche, "le prime che devono essere appese". Mi sembrava una magia, e non vedevo l'ora di provarci.

Ci sono infiniti consigli, suggerimenti e trucchi per preparare le valigie. Conosco una PO che suscita l'invidia e l'ammirazione di ogni suo amico e conoscente, per quanto sia magica a far le valigie: leggere, essenziali e funzionali - senza l'aiuto di una bacchetta!

Il mio sistema è molto semplice e si basa su una sola cosa: l'onestà.
Prima di partire, infatti, mi pongo le classiche domande: dove, quando e come andrò, chi verrà con me, che cosa farò, perché voglio andare in vacanza. Mi chiedo anche, in tutta onestà, di che cosa ho davvero bisogno: di tutti i miei abiti, tutte le mie scarpe, tutti i miei libri, tutto il mio eccetera eccetera eccetera? No.

paroladordine-vacanza-spazio-valigia

Ecco la mia valigia per quindici giorni di mare a giugno (tempo variabile, da pioggia e vento a caldo intenso) con la famiglia, in appartamento e viaggio in automobile:

  • sette sopra (tra maglie a maniche corte e a tre quarti)
  • sette sotto (tra pantaloni lunghi, pantaloni corti e gonne)
  • due maglioni (uno leggero e uno pesante)
  • due giacchini
  • intimo q.b.
  • un costume
  • due borse (una grande per escursioni e una piccola da sera)
  • quattro paia di scarpe + quelle da viaggio/pioggia

paroladordine-vacanza-spazio-valigia

Ed ecco come l'ho preparata:
  1. i sopra e i sotto piegati una volta in più dell'abituale e impilati nel porta abiti arancione
  2. intimo e costume inseriti in piccoli sacchetti di plastica a chiusura ermetica e, poi, negli spazi vuoti del porta abiti
  3. il porta abiti inserito nella metà bassa della valigia (l'altra metà è per i vestiti del marito)
  4. maglioni e giacchini appoggiati sopra al porta abiti
  5. scarpe inserite in sacchetti di plastica a chiusura ermetica e, poi, nelle tasche esterne della valigia

paroladordine-vacanza-spazio-valigia

In più c'erano: la valigia con lenzuola e asciugamani, la borsa da mare con i teli, la borsa con le cose del cane, la borsa del cibo (il minimo indispensabile) e il bauletto per trucchi e prodotti di igiene personale - in questo caso, ho approfittato dello spazio in automobile e ho portato tutto e ogni cosa nella sua confezione originale: un vero sfizio!
Non mancano libri, quaderno, penne, telefoni e caricabatteria, qualche monile (orecchini e collane), ombrelli/ni.

paroladordine-vacanza-spazio-portaabiti

In tutto:
  • quindici giorni
  • un appartamento con lavatrice e senza biancheria di casa
  • un'automobile
  • due bipedi e un quadrupede
  • due piccole valigie su rotelle per abiti, accessori e biancheria di casa
  • tre borse per cane, cibo e mare
  • un bauletto per trucchi e prodotti di igiene personale

paroladordine-vacanza-spazio-abiti

Sono stata onesta? Mmm. Avrei potuto fare a meno della borsa cibo e portare solo i condimenti in piccole confezioni; di sicuro avrei fatto a mano del bauletto e usare gli astucci e le confezioni trasparenti da bagaglio a mano in aereo. Ma la comodità, ahimè, fa gola...

In ogni caso, tra poco disferò la valigia per farne un'altra: cinque giorni in città, una camera doppia d'albergo, un'automobile condivisa con altri tre adulti, un po' di materiale di lavoro. Ma questa è un'altra storia e te la racconterò presto!

giovedì 8 giugno 2017

Musica per la vacanza

È da un po' che penso a quale musica associare alla mia vacanza. Se chiudo gli occhi e mi concentro, sento la risacca del mare e le grida dei gabbiani; ma di pancia è lei, Thunderstuck degli AC/DC.

Mi sa di viaggi in macchina, di corse sotto la pioggia, di voglia fortissimamente voglia di far ciò che non faccio mai! Quindi: YEAHHH!




Se premi il pulsante Spotify, qui a destra, puoi ascoltare tutte le liste musicali degli scorsi anni e la "colonna sonora" del 2017 .
Buon ascolto!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...