giovedì 18 febbraio 2016

Faccende familiari: i compiti dei bambini

Quando i bambini svolgono i compiti, assegnati loro dalle maestre, non stanno soltanto imparando i contenuti delle varie materie scolastiche; attraverso questa attività quotidiana, essi apprendono anche a organizzarsi, ad affrontare il senso del dovere e a diventare più autonomi.

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Per questo motivo, diventa cruciale il ruolo del genitore, chiamato a sostenere il proprio figlio e ad accompagnarlo lungo il primo tratto di strada che lo condurrà all'indipendenza.
Mamma e papà possono aiutare i propri figli a svolgere i compiti di scuola e a trovare il proprio metodo di studio in 3 semplici passi:

  1. ORGANIZZARE 
  2. Organizzare lo spazio. Prima di cominciare a fare i compiti è bene svuotare lo zaino. Quindi, il nostro studente deve avere a disposizione una piccola libreria - meglio se posizionata a un'altezza a cui possa accedere autonomamente - in cui riporre libri e quaderni.
    Inoltre, al bambino serve una scrivania per il momento dello studio, su cui possa sistemare tutto il necessario. Se in casa non c'è la possibilità di dedicare uno spazio apposito al momento dei compiti, andrà bene anche il tavolo da pranzo, magari utilizzando una scatola in cui riporre tutto il necessario - forbici, colori, colla,... - una volta terminato.
    Fondamentale è che il luogo scelto per lo studio sia libero da distrazioni quali televisore, telefono, computer o altre persone impegnate in attività rumorose.

    Organizzare il tempo. Il bambino ha bisogno di una piccola pausa per staccare appena tornato da scuola, dunque è meglio non obbligarlo a mettersi subito al lavoro, ma lasciargli il tempo per una merenda o per un breve gioco.
    L'ideale sarebbe avere degli orari fissi da dedicare allo studio, in modo tale da instaurare una sana abitudine, che accompagnerà lo studente in tutto il suo percorso scolastico.
    Se i compiti sono lunghi, concedi qualche breve pausa nell'arco dello svolgimento.
    Infine, organizza il tempo da dedicare allo studio in modo tale che non sia a ridosso di altri impegni: in questo modo il bambino si potrà dedicare ai compiti senza fretta e senza altri pensieri per la testa.

    Organizzare i contenuti. Ogni bambino deve avere il proprio diario, su cui segnare i compiti da fare a casa e per le comunicazioni tra insegnanti e famiglia.
    Oltre a tenere il diario sempre aggiornato, abitua tuo figlio a riportare i propri impegni e le scadenze di lungo periodo (quali ad esempio le ricerche scolastiche o la preparazione a interrogazioni e verifiche) sul calendario della centrale di comando per la famiglia, così che fin da piccolo apprenda a utilizzare in maniera appropriata questo prezioso strumento di programmazione. In questo modo, il bambino imparerà a pianificare e a frazionare i lavori più impegnativi, alleggerendo il peso dei compiti e mantenendo alta la motivazione.
     
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  3. SVOLGERE I COMPITI

  4. I compiti vanno portati a termine dal bambino e non da mamma o papà. Comunque - almeno nei primi anni di scuola elementare - è bene che un genitore sia presente, per motivarlo o per aiutarlo nel momento in cui rimane bloccato su un argomento, magari ponendogli alcune domande che possano guidarlo verso le risposte che sta cercando.
    Lo scopo dei compiti a casa non è quello di portare a scuola un lavoro perfetto, bensì quello di far capire all'insegnante cosa il bambino abbia effettivamente appreso.
    Il genitore può dare il giusto esempio mettendosi accanto al bambino e svolgendo i propri "compiti", quali controllare gli estratti conto bancari, aggiornare gli impegni in agenda, pianificare il menù settimanale, ecc.

  5. RIORDINARE

  6. Terminati i compiti, insegna al tuo bambino a fare ordine, sgomberando la scrivania da tutto il materiale utilizzato e preparando lo zaino per il giorno seguente.
    Se si hanno a disposizione una libreria e dei piccoli contenitori (scatole o barattoli) per riporre i propri oggetti, fare ordine sarà facile e veloce.
    Infine, insieme ricontrollate sia il diario che il calendario appeso nella centrale di comando, verificando che non sia rimasto nulla in sospeso, per ripartire con il massimo slancio il giorno successivo, pronti per una nuova giornata di studio! 
     

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