giovedì 22 dicembre 2016

Tanti auguri!

Nella mia agenda c'è una lista molto particolare, si chiama Lista delle prime volte. Ci segno tutte le novità dell'anno, belle o brutte che siano. Ho iniziato a comporla l'anno scorso e non mi sono più fermata: credevo sarebbe stata molto corta, invece ho riempito ben tre pagine!

Il 2015 è stato l'anno in cui ho deciso di fare il salto: da archeologa con l'interesse per l'organizzazione, sono diventata Professionista dell'Organizzazione con l'interesse per l'archeologia. Ho fatto una scelta importante, ascoltandomi nel profondo, e la lista delle mie prime volte s'è riempita in fretta.

Quest'anno la lista ha continuato a crescere e tutte le voci sono estremamente entusiasmanti. Ho iniziato a collaborare con Organizzare Italia e, assieme alle mie super compagne d'avventura, abbiamo trasformato sogni eterei in realtà tangibili e bellissime.
Sto imparando tante cose, soprattutto che l'unione fa la forza e che un visionario da solo magari fa ridere, ma un gruppo di visionari che condividono la stessa visione cambia il mondo.

Questo è il mio augurio per te:

paroladordine-auguri

Buona fine e buon inizio!


mercoledì 21 dicembre 2016

I ghirigori di Monila. Auguri!

Dopo aver riorganizzato insieme la libreria possiamo goderci le vacanze, magari in compagnia di un buon libro!

Ti auguro di passare serene e felici feste.

Monila


martedì 20 dicembre 2016

Il Natale in famiglia

Al profondo significato religioso delle Feste natalizie, si accompagna la voglia di trascorrere un periodo di pace e serenità insieme alla propria famiglia, magari invitando amici e parenti per la cena della vigilia oppure per il pranzo del 25 dicembre.

Può succedere però che i bambini non capiscano il nostro bisogno di pulire, riordinare e spadellare e – su di giri per le tante novità – facciano di tutto per catturare la nostra attenzione.

Naturalmente, anche loro hanno il diritto di godersi questi giorni di pace e allegria; bastano dunque alcuni stratagemmi per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia e rendere tutti felici:

  • prepara in anticipo alcune attività tranquille da far fare ai bimbi mentre tu ti occuperai di tutti i preparativi, per esempio la pasta da modellare o dei disegni già stampati da colorare. I bambini si dedicheranno con passione se dirai loro che potranno lasciare i lavoretti creati sotto l'albero, affinché Babbo Natale li possa trovare;
  • in questi giorni di Festa sarete tutti un po’ scombussolati, ma cerca di rispettare il più possibile i ritmi a cui sono abituati i bambini: dona loro una giornata tranquilla e non far saltare il riposino pomeridiano ai bimbi che solitamente lo fanno;
  • se hai in previsione di cenare (o pranzare) un po' più tardi rispetto all'orario in cui sono abituati, fai fare loro una merenda abbondante o prepara alcuni stuzzichini per ingannare l’attesa, quali fettine di mela essiccata o bastoncini di carote (mica carote normali, ma quelle che mangiano anche le renne);
  • se sei tua a dover cucinare, scegli ricette veloci da realizzare o che si possano preparare in anticipo, in modo da poter trascorrere il tempo prima della cena (o del pranzo) con la famiglia e dedicare la tua attenzione ai bimbi;
  • se oltre ai tuoi figli hai altri bambini ospiti, informati sui loro gusti e prepara un menù che sia adatto a loro. Non preoccuparti di fornire troppe opzioni: hai già tanto da fare e comunque per loro spesso è difficile decidere di fronte a troppe possibilità di scelta (magari puoi fare una variante semplificata del menù degli adulti e quindi, ad esempio, la pasta col pesce diventerebbe una pasta al sugo di pomodoro);
  • se i bambini sono a tavola con gli adulti, usa per loro delle tovagliette plastificate sopra alla tovaglia delle Feste, in questo modo sarete tutti più tranquilli;
  • se siete ospiti e nel menù sono previsti solo piatti che non piacciono ai bambini, non insistere a farli mangiare: per una sera sopravviveranno anche con un pezzo di pane e di formaggio e nessuno si rovinerà l'umore;
  • sii realista e paziente: non pretendere che un bimbo da 4 o 5 anni se ne stia educatamente seduto composto per tutta la cena se dura 2 ore (a volte è difficile pure per noi adulti). Se i bambini sono stanchi e tu vuoi terminare la tua cena in pace, noleggia un bel film di Natale che possano guardare mentre aspettano che voi terminiate.
Soprattutto però, lascia che i bambini ti aiutino durante i preparativi: lo so, procederai più lentamente e il risultato non sarà perfetto, ma lo spirito del Natale non prevede di stare tutti insieme e di accettare il prossimo? Avrai donato loro un momento di felicità che porteranno nel loro cuoricino per sempre.

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Da parte mia, un augurio per un Natale gioioso e sereno a tutti i lettori di Paroladordine,

Linda

giovedì 15 dicembre 2016

La stanza verde di Cri: pensieri sparsi tra piante e...

Ultimamente ho pensato spesso all'argomento per il mio ultimo articolo dell'anno, naturalmente meditavo qualcosa di carattere natalizio, ma la mia testa stava andando in un'altra direzione.
Spesso il mio cervello è attraversato da mille idee e pensieri, anche di notte, che si attorcigliano tra di loro come un gomitolo e io devo trovare il classico bandolo della matassa.
La prima domenica di novembre, mentre mi accingevo ad aiutare mio marito a preparare la serra per la semina dell'aglio, ho avuto l'illuminazione, ho trovato il bandolo!
Un attimo di pazienza e te lo spiego...

Quando lavoro con mio marito, lui di solito prende il primo attrezzo che gli serve, poi manda me a prendere man mano gli altri necessari e io mi arrabbio perché devo sempre correre.
L'altra domenica mi sono ritrovata a chiedergli di fare mente locale e dirmi cosa gli servisse, così ho potuto caricare sulla carriola il forcone, la pala, il rastrello e la scopa di ferro, e mentre lo facevo ho capito!
Da quando collaboro con Paroladordine (un grazie ad Alessandra!) ho avuto una mutazione: prima di iniziare un lavoro, che sia di routine come le pulizie di casa o preparare la cena o lavorare in giardino, oppure una cosa che faccio ogni tanto come preparare una torta, nel mio cervello si formula una domanda: cosa mi serve per fare questa cosa? Di cosa ho bisogno? E mentalmente visualizzo tutti gli attrezzi necessari allo scopo.
Se il lavoro è più complesso faccio una lista su un foglietto che appiccico all'agenda oppure scrivo un appunto sul calendario del telefono con relativo allarme.
In questo modo, quando inizio materialmente a lavorare, ho tutto il necessario a disposizione, perdo meno tempo e mi godo di più quello che sto facendo.

Questa nuova organizzazione mentale mi sta aiutando moltissimo nel lavoro che ho iniziato da poco.
Sto collaborando con l'Acea Pinerolese, un'azienda che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti del territorio e, nello specifico dove lavoro io, trasforma i rifiuti organici in gas metano e compost.
Uno dei miei compiti è studiare la resa di due macchinari; per fare questo, due giorni la settimana devo prelevare, a intervalli di un'ora, dei campioni di materiale che il laboratorio interno esamina, e poi devo analizzare i dati.
Prima di iniziare i campionamenti mi sono chiesta di cosa avevo bisogno e mi sono organizzata di conseguenza.
Mi sono fatta uno schema della sequenza in cui prelevare i campioni e ho riportato i codici di questi che il laboratorio mi ha fornito.
La sera prima dei prelievi, preparo i barattoli dove metterò i campioni apponendo le etichette con tutte le informazioni necessarie e li dispongo in ordine di riempimento.
In questo modo, al mattino, quando arrivo al lavoro, devo solo preoccuparmi di indossare i cosiddetti DPI, cioè dispositivi di protezione individuale. Nel mio caso consistono in tuta in Tyvek (hai presente quelle tute bianche che si vedono addosso ai poliziotti della scientifica nelle serie televisive? I miei colleghi però dicono che assomiglio a un Teletubbies, quindi temo che non mi doni quanto credevo) che serve a proteggere i vestiti, poi le scarpe antinfortunistica, il giubbotto giallo con le bande catarifrangenti in maniera da essere visibile, e infine i guanti.

Anche per i lavori in giardino è necessario soffermarsi a pensare a cosa indossare come protezione. Prima di tutto i guanti, le mani in questo caso sono le parti del corpo più esposte. Se fai un lavoro impegnativo come zappare o tagliare l'erba, sono indispensabili calzature pesanti, nell'ultimo caso è meglio indossare anche una maschera per proteggere il viso. Inoltre, quando si lavora insieme ad altre persone, è bene muoversi senza intralciarsi a vicenda.
Una volta che ti sei vestita adeguatamente pensa agli attrezzi che ti servono in modo da avere tutto il necessario a portata di mano.

Ti lascio con una massima di mia nonna
lastanzaverdedicri massima della nonna

Il mio impegno per l'anno nuovo è migliorare sempre più la mia organizzazione in tutto ciò che faccio per mettere meno gambe possibile.

Non mi resta che augurarti buone feste: ci ritroviamo l'anno prossimo con nuovi consigli per rendere più organizzata e più godibile la tua stanza verde!

Cristina





martedì 13 dicembre 2016

Una stanza al mese. Le librerie

Tutto è iniziato per caso. Pian piano, il bisogno di circondarmi solo di cose che amo (per la loro bellezza o per la loro anima) e che stimo (per la loro utilità) si fa sempre più grande e impellente. Prima ho messo mani al guardaroba, ora alle librerie.

paroladordine-libreria-prima
Prima

Mai avrei immaginato di togliere un libro dagli scaffali di casa per non rimettercelo più: per me i libri sono sacri, ho un rapporto di amore totale e, in certi casi, arrivo anche a collezionarli. Eliminare dei libri non è mai stato tra le mie intenzioni.
Eppure, già da qualche mese ne sento l'esigenza: voglio attorno a me solo cose che mi fanno star bene e che desidero davvero. I libri, per me, rientrano tra gli "svaghi", cioè quegli oggetti che mi piacciono e mi servono. Per questo non posso separarmene.
Ce ne sono alcuni, però, che non ho mai letto (e non leggerò mai), altri che ho letto solo una volta (e non leggerò mai più): VIA.
Ho iniziato con la libreria del primo piano. Poi c'ho preso gusto e ho continuato con quelle dello studio e della cucina. Risultato: tre borse di libri  eliminati
Rimane ancora un intero ripiano di riviste da vagliare - è un lavoro cui mi dedicherò con piacere nel primo fine settimana di brutto tempo: terrò solo le riviste per cui ho collaborato, alcuni servizi ispiratori e i cataloghi Ikea (che colleziono).

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Durante

Ecco come sono organizzati i libri nella libreria del primo piano: letteratura classica e contemporanea (dagli antichi greci ai giorni d'oggi), letteratura femminile (le mie autrici preferite), guide e letteratura di viaggio (viaggiatori e romanzi geografici), scienze (reparto esclusivo del marito, che legge l'intera enciclopedia dell'elettronica come io leggo Harry Potter), mitologia, favole e fiabe, fantasy, romanzi storici, libri pop-up, gialli e manuali. 
Nelle librerie dello studio ci sono queste categorie di libri: antropologia (generale e di viaggio), monografie turistiche del territorio, archeologia (generale, cataloghi di mostre e del territorio), arte e storia (generale e del territorio); lingue (antiche e moderne, grammatiche e vocabolari), diritto, economia, geografia, turismo, organizzazione. 
In cucina ci sono solo libri di ricette e un paio di romanzi culinari.

paroladordine-libreria-dopo
Dopo
Sono molto soddisfatta del risultato: non c'è un libro che non mi piaccia o mi sia utile (tranne quelli impilati, per cui sono in dubbio - chiamasi resistenza?), le librerie mi sembrano più armoniose e i vuoti sugli scaffali promettono solo cose belle!

paroladordine-organizzare-librerie

Buona organizzazione!

venerdì 9 dicembre 2016

E se regalassi un PO?

L'altro giorno una cliente mi ha chiesto se può regalare a sua sorella un "pacchetto PO". Le ho risposto che è una bellissima idea e che son pronta a mettermi un fiocco in testa per trasformarmi in regalo!

Adoro ricevere e fare regali utili: non c'è nulla di più bello dell'esclamazione ne avevo proprio bisogno!
Perciò ho pensato di condividere quest'idea-regalo con te e ho preparato tre pacchetti dono da mettere sotto l'albero. Ciascun pacchetto contiene una consulenza a distanza* di grandezza e caratteristiche diverse: per avere tutte le informazioni (chi, che cosa, come, dove, quando e quanto) premi sui pacchetti!


Decidi tu a chi regalare un po' di serenità per l'anno nuovo: alla tua dolce metà, al tuo capo (ehm), al tuo migliore amico, a qualcuno della tua famiglia e, perché no?, a te stessa.

Buona organizzazione!


_________________________________________

* Perché regalare una consulenza a distanza e non un intervento dal vivo? 
   Per due motivi fondamentali:
  1. è più simpatica, perché unisce l'immediatezza (tutto avviene tramite posta elettronica) e l'ubiquità (può raggiungere ogni parte d'Italia) alla libertà di occuparsene quando vuole e quando può
  2. è ancora più simpatica, perché è conveniente (l'anno prossimo aumenterò un po' i costi - ti avvertirò e spiegherò perché quando arriverà il momento -, per ora il costo delle consulenze a distanza è ancora quello di sempre)
   Se preferisci regalare un intervento dal vivo, scrivimi e troviamo assieme la formula giusta!

martedì 6 dicembre 2016

Il Calendario di Paroladordine per la Famiglia 2017

Il Calendario di Paroladordine per la Famiglia è qualcosa cui tengo molto. È spuntato fuori quasi per caso e diventato realtà l'anno scorso grazie alla partecipazione di persone che ci hanno creduto fortemente (GRAZIE). Perciò ho pensato di riproporlo anche quest'anno per il 2017.

Quello del 2017 è un po' diverso e un po' uguale a quello del 2016, ti racconto come.

  • È diverso perché l'ho ordinato via Internet a una tipografia che propone formati base (un foglio di copertina stampato solo sul fronte, sei fogli per i mesi stampati fronte/retro, cartoncino finale), perciò mancano le informazioni su come usarlo e la pagina con i dodici mesi del 2018. Poi, i primi sei mesi sono stampati sul fronte delle sei pagine e a luglio si fa fare una piroetta al calendario perché gli ultimi sei mesi sono stampati sul retro: quando ho trovato dicembre (invece di febbraio) sul retro di gennaio, m'è venuto un colpo! Ehm.
  • È uguale perché ha lo stesso splendido formato (grazie, Isabo Design!), la stessa formula (quattro colonne per segnare gli impegni di tutti) e, soprattutto, lo stesso scopo: far del bene a noi stessi, aiutando le nostre famiglie a vivere meglio, e far del bene a tre associazioni italiane che si occupano delle persone nello spettro autistico, delle persone malate di Alzheimer e delle persone malate di fibromialgia.

Se anche tu vuoi averne tra le mani una copia (o più copie!), ti lascio le informazioni per riceverlo a casa.

paroladordine-calendario-famiglia-2017

COME FUNZIONA?

Il Calendario di Paroladordine per la Famiglia è semplice e fatto in modo che chiunque possa organizzarlo in base alle esigenze della propria famiglia - allargata o ristretta che sia:
  • trovi un mese per pagina, con un occhio sul mese precedente e uno su quello successivo
  • la domenica evidenziata divide una settimana dall'altra
  • sulla colonna di sinistra ci sono i giorni: un giorno per riga, con spazio per segnare le festività (quelle nazionali sono già segnate) e gli anniversari
  • a destra dei giorni ci sono quattro colonne.
    Nella prima puoi segnare tutte le scadenze riguardanti la casa: pagamenti (per esempio: affitto, rata del mutuo, assicurazione, utenze, tasse e tributi) e altro (per esempio: manutenzione caldaia, giardiniere, lavori di ristrutturazione, imbianchino).
    Su ciascuna delle altre tre colonne segna il nome dei componenti della tua famiglia e le attività: se siete in tre, puoi assegnare una colonna a ciascuno; se in famiglia siete più di tre, dividi per categorie (per esempio: adulti, bambini, animali) e usa le iniziali oppure un colore o un simbolo diverso per ognuno; se sei da sola, puoi decidere a quali attività assegnare ogni colonna (per esempio: lavoro, formazione, divertimento)

Ora, mentre ti scrivo, è ancora nello scatolone e aspetta solo di infilarsi in una busta e arrivare a casa tua o dei tuoi amici e parenti per dirti:

giovedì 1 dicembre 2016

Desktop organizzato: sfondo Dicembre 2016

A dicembre le città si illuminano e le case si vestono di festa e tradizione. Si entra nel pieno dello spirito natalizio, ma troppo spesso questo clima che dovrebbe essere solo di gioia e serenità si trasforma nella corsa all'ultimo acquisto o all'organizzazione frenetica di cene/vacanze/attività.
Io quest'anno me lo voglio vivere in pieno relax, per questo motivo lo sfondo di questo mese, che come avrai imparato riflette il mio stato d'animo, non è rosso acceso, ma un tono più soft che dolcemente mi accompagna a vivere in pieno questo periodo speciale.

Questo è l'ultimo post che realizzo per Paroladordine. A causa di altri impegni sempre più presenti, ho deciso di lasciare questo fantastico team, perché al momento non riesco a dare il 100% di me stessa, come questo progetto invece meriterebbe.

Ti ringrazio per avermi seguito fino ad oggi e spero di averti fatto compagnia mese dopo mese.
Un grazie speciale va ad Alessandra che ha avuto il coraggio di credere in me ma soprattutto in se stessa.

Grazie, Isabella




(Clicca su uno dei seguenti formati 
per scaricare lo sfondo corrispondente)

martedì 29 novembre 2016

Si prova! Il metodo Heppel dei tre giorni

Da quando ho letto del metodo Heppell dei tre giorni ho desiderato provarlo. 
Nel suo libro Guadagnare un'ora al giorno, Michael Heppell avvisa che questo metodo è tanto rivoluzionario quanto difficile da mettere in pratica: o siete disposti a farlo o non lo siete. Potreste non riuscire ad applicare certe idee a causa di forze esterne.

I tre tipi di giorni sono:

  • giorni "Per me", i più importanti perché servono a recuperare energie, concentrazione e benessere
  • giorni "Per gli affari", in cui lavorare sulle cinque attività lavorative principali
  • giorni "Per tutto il resto", in cui svolgere attività lavorative (riordinare, fissare appuntamenti, aprire la posta, leggere le email...) e/o casalinghe (riordinare, fissare appuntamenti, aprire la posta, pulire, fare la spesa, stirare, fare giardinaggio...); sono strategici perché servono a gestire, trovare il tempo e programmare giorni " Per me" e "Per gli affari" efficienti

Ecco come funziona il metodo:
*Heppell suggerisce di iniziare con 1 g "Per me", 4 gg "Per tutto il resto", 2 gg "Per gli affari" per poi passare a 3 gg "Per me", 1 g "Per tutto il resto" e 3 gg "Per gli affari".

La mia curiosità è infinita e voglio sperimentare questo metodo: Heppell consiglia di provarlo per novanta giorni, ed è quello che sto facendo. 
Non è un metodo facile e in questi tre mesi ho sbagliato, desiderato lasciar perdere e, nonostante tutto, tenuto duro: ti racconto che cosa ho imparato

SCEGLI QUANDO INIZIARE

Inizio a settembre per alleggerire il rientro al lavoro dopo un mese di pausa: ma è stato il mese peggiore, perché denso di scadenze da ogni fronte (non solo le normali attività lavorative quotidiane, ma anche un paio di progetti importanti e l'Evento Nazionale APOI 2016 da preparare)!
---> È meglio iniziare con un mese più "pacato" e, di sicuro, non dopo le vacanze: alla fatica di riprendere il lavoro si somma la fatica di stravolgere le abitudini e... perseverare!

TIENI DURO

Sono abituata a dividere le mie giornate a metà: al mattino lavoro, al pomeriggio fo altro (studio, ricerche, gestione della casa) e in questo modo mi sento più leggera. Dedicare un'intera giornata a un solo tipo di attività è stato tremendo: all'inizio nei giorni "Per gli affari" mi sentivo soffocare (consapevole di avere solo tre giorni per portare a termine tutto il lavoro della settimana) e nei giorni "Per tutto il resto" la tentazione di lavorare era enorme. Gli unici giorni che funzionano fin da subito sono quelli "Per me": da un anno, ormai, di domenica mi sono abituata a non pensare al lavoro o ad altro che non sia riposo e divertimento.
---> La tentazione di lasciar perdere e tornare al vecchio metodo è enorme. Ma tranquilla, non è un metodo rigido, tutt'altro: puoi adattarlo a ogni tua esigenza, spostare i vari tipi di giorni e anche dividerli a metà - sei tu che decidi quando e che cosa fare, non il contrario!

PREPARATI IN ANTICIPO

Per un mese e mezzo ho vagolato nelle nebbie, ripetendo: "Che cosa faccio nei giorni "Per tutto il resto"? Bucato, pulizie, spesa... e poi?" Nei giorni "Per gli affari" mi sentivo schiacciata da un numero infinito di compiti.
Mi sono accorta di far confusione tra le attività di "puro lavoro" e le attività "corollario" del lavoro. Ho dovuto fare delle scelte e non è stato facile.**
Tutto ciò che è strettamente legato alla mia attività di PO è lavoro (scrivere gli articoli, partecipare alle riunioni, i contatti con i clienti, le collaborazioni, gli interventi dal vivo, le consulenze a distanza), tutto il resto è altro (compreso organizzare spazi e tempi di casa e famiglia, di cui racconto nel blog).
---> Se parti già con le idee chiare delle attività da svolgere nei tre tipi di giorni, sei a buon punto. 

**Credo che la divisione tra attività dei giorni "Per gli affari" e " Per tutto il resto" sia la parte più complicata per i liberi professionisti che lavorano da casa. Per esempio, ho deciso di tenere tutta la burocrazia relativa al lavoro (preventivi, ricevute, commercialista, spedizioni, ...) tra le attività "corollarie" quindi nei giorni "Per tutto il resto": in questo modo alleggerisco i giorni dedicati al lavoro e riempio gli altri.

Ordunque, che cosa ne penso? 

Penso che sia un metodo difficile da mettere in pratica, anche per chi svolge un lavoro autonomo. 
Per due mesi ho faticato moltissimo: poiché prima suddividevo ogni genere di attività nel corso delle giornate e mi sembrava di portare avanti tutto in modo armonioso e completo, il mio timore era di "non andare avanti" e rischiare di tralasciare compiti importanti.
Il terzo mese mi sono accorta, invece, di fare molto più di prima! Innanzitutto provo il piacere di non dover ricordare: nei giorni "Per gli affari" sono libera da qualsiasi altro pensiero che non sia il lavoro, viceversa nei giorni "Per tutto il resto". Con l'aiuto di un taccuino su cui segnare gli impegni e delle liste quotidiane delle cose da fare, mi posso concentrare solo ed esclusivamente su ciò che sto facendo.
Nonostante questo, non sono ancora convinta che sia il metodo giusto per me... Che cosa dici, provo un altro mese? ;)

martedì 22 novembre 2016

Il Calendario di Paroladordine per la Famiglia 2017

Ma quest'anno ci sarà ancora il Calendario di Paroladordine per la Famiglia? Sì, ci sarà!

Nonostante mille + 1 difficoltà (impegni invadenti che si prendono tutto lo spazio nella lista delle cose da fare, preventivi che si fanno attendere come spose all'altare, informazioni fantasma - per esempio), il calendario vuole esserci anche nel 2017.

Sempre lui ma un po' diverso, nuove sfumature nella forma ma uguale nella sostanza:
  • uno strumento per tutta la famiglia - c'è posto per i doveri e i piaceri di ognuno
  • uno strumento per tutte le famiglie - ristrette e allargate, classiche e contemporanee, bipedi e quadrupedi (alate e... pinnate?!)
  • uno strumento per allenarsi - alla serenità quotidiana e alla libertà di godersi la vita

paroladordine-calendariodiparoladordineperlafamiglia-2017

Il Calendario di Paroladordine per la Famiglia 2017 è anche un modo per "regalarti un regalo": quando lo acquisti, i tuoi soldi vanno in beneficenza a tre enti italiani che operano per le persone malate di fibromialgia e di Alzheimer e per le persone nello spettro autistico.

Se desideri la tua copia (o le tue copie!), ti terrò aggiornata sugli sviluppi in tempo reale (qui, sulla pagina Facebook e su Instagram) e, appena pronto, ti darò le informazioni necessarie per riceverlo a casa!

giovedì 17 novembre 2016

laManu nella rete - cerco&trovo... nell'angolo della meditazione!

Questo mese Alessandra parla dell'angolo della meditazione. A volte basta poco per creare uno spazio dove stare da soli anche per pochi minuti, alleggerire i pensieri vagabondi e tornare alle attività quotidiane con la mente più concentrata. Quindi si parte con la ricerca... vuoi seguirmi?

Anche questa volta inizio da Pinterest per cercare foto che mi diano spunti: digitando "meditazione" e selezionando "angolo" qualche suggerimento viene fuori, ma come spesso accade, la ricerca in inglese (meditation room, meditation space oppure meditation ideas) è quella che dà risultati migliori. Queste le foto che ho scelto:

paroladordine-angolodellameditazione-spunti
1. Urbanoutfitters - 2. Left brain Buddha - 3. Dig this design

Innanzitutto dobbiamo individuare il luogo più adatto: l'ideale sarebbe un angolo permanente. Quando questo manca, per ragioni di spazio o altro, possiamo anche pensarne uno itinerante (come quello della foto n. 3), tenendo sempre presente alcuni importanti fondamenti: uno spazio luminoso, che infonda calma e dove non si venga disturbati da rumori o fonti tecnologiche, il più spoglio ed essenziale possibile. Perciò largo a cuscini, grandi, morbidi, di tutte le fogge e poi incensi, candele profumate, tappeti, vasi, statue di Buddha, rosari e quadri.

Inizio dai cuscini: nella stringa di ricerca di Google inserisco "cuscini per la meditazione" e trovo subito siti dove acquistare accessori ad hoc per la meditazione. Come il cuscino tondo di Sportler, con imbottitura in farro biologico, che si adatta alla forma del corpo per una corretta postura. Su E-bay ho scovato una serie di cuscini modello materasso di varie forme e dimensioni, per ogni tipologia di seduta e postura. Se invece vuoi un modello che non sia così specifico, sul sito Eminza ci sono cuscini per pavimento belli ed economici (che non non guasta mai). L'ultima proposta è quella di Calmin Breath in vendita su Amazon, un'accoppiata formata da cuscino e tappetino per una meditazione a regola d'arte.

paroladordine-angolodellameditazione-cuscini
1. Sportler - Yogistar cuscino per la meditazione - dim. cm D35xH15 - prezzo 59,95€
2. E-bay - set cuscini con materasso per meditazione e yoga - prezzo 23,75€
3. Eminza - cuscino da pavimento - dim. cm L50xH10xP50 - prezzo 14,90€
4. Amazon - Calmin Breath - set da meditazione (tappeto + cuscino) vari colori 
    dim. cm cuscino D31xH16 - dim. cm tappeto L90xH15xP70 - prezzo 59,95€


Dopo i cuscini, vado alla ricerca di altri accessori per la meditazione, che coinvolgano olfatto, vista e tatto. Nella ricerca di Google inserisco "vendita profumi per meditazione" e scovo una chicca: un cofanetto da meditazione del sito Olfattiva, digitando invece "quadro per meditazione" mi imbatto nel sito di Pixers, una vera miniera di posters e quadri di tutti i tipi e dimensioni: quello che ho scelto per te è un quadro motivazionale, colorato e pieno di parole belle che possono ispirarti e darti la carica. Infine il tatto, per il quale ho scelto il rosario buddista (chiamato anche mala) in vendita su Silkroad

paroladordine-angolodellameditazione-accessorimeditazione
1. Silkroad - mala tibetana di osso yak chiaro con conta mala - prezzo 20,00€ 
2. Pixers - quadro per meditazione - dim. a partire da cm 24X30 - prezzo a partire da 8,00€
3. Olfattiva - cofanetto meditazione - prezzo 37,00€


Buoni acquisti!

martedì 15 novembre 2016

Si studia! Il Corso di Formazione per Professional Organizer

Da quando ho deciso di diventare PO, in cima alla lista dei miei desideri "professionali" c'è il Corso di Formazione per Professional Organizer di Organizzare Italia.
Ora posso tirarci una bella riga sopra, perché... lo sto frequentando!
E se mi chiedi se sono felice, ti rispondo che sono felicissima!!!

Organizzare Italia è la prima scuola italiana di formazione nell'ambito del Professional Organizing. Il corso è impegnativo: dura sei mesi, per un totale di circa novanta ore riunite in sei fine settimana, si fa pratica con esercizi e compiti a casa, si partecipa e impara in aula. 
Ebbene, sono solo alla quarta lezione e ne sono già entusiasta. Ho seguito molti corsi, universitari ed extra universitari (amo studiare), per imparare nuovi mestieri e perfezionarne di "vecchi", e tutti insegnano che cosa fare: una volta finiti, stava a me capire come mettere in pratica tutte le informazioni. Questo corso, invece, non solo insegna che cosa fare, ma anche come farlo: qui apprendo le tecniche e i metodi di Professional Organizing e gli strumenti pratici (economici, fiscali, amministrativi, comunicativi, digitali) per iniziare subito a lavorare come PO. 

Succede anche di raccontare come sei diventata Professional Organizer ;)
Immagine di Ale Ziliottto Professional organizer 

Capita a volte che qualcuno interessato a diventare PO mi chieda se valga la pena di seguire il corso di formazione. Il mio consiglio spassionato è: sì! Perché:
  • se hai dei dubbi, qui puoi chiedere consigli a professionisti competenti
  • se non sai come iniziare, qui puoi impararlo
  • se senti il bisogno di una rete, qui puoi crearla assieme ai tuoi compagni di corso e futuri colleghi

martedì 8 novembre 2016

Una stanza al mese: l'angolo della meditazione

Ho problemi di concentrazione, ultimamente. Quando mi siedo al computer per lavorare, vorrei fare di tutto - tranne quel che devo fare! 
Meno ho voglia di fare, più mi faccio distrarre. Più mi faccio distrarre, meno cose riesco a fare. Meno cose riesco a fare oggi, più cose dovrò fare domani. E se vado avanti così, anche dopodomani e il giorno dopo e il giorno dopo ancora. GLAB.
So perché non riesco a concentrarmi: la mia mente è stanca, non sta mai zitta, continua a saltellare, produce nuove idee, se ne appassiona, ci rimugina, non dorme mai (e non fa dormire neppure me). Ho la mente stanca, ma non posso mandarla in vacanza, perché... devo lavorare. 
Quando non lavoro, nel fine settimana, mi ricarico con una passeggiata rigenerante in mezzo alla natura. E quando lavoro? Potrei fare altrettanto, ma sono pigra: alla sola idea di prendere la macchina e uscire dal cortile (= 5'), guidare per raggiungere la natura e la bellezza (= 15'), cercare un parcheggio non a pagamento (= 10'), mi passa ogni voglia. Ma non mi do per vinta.

Nel suo libro Focus. Perchè fare attenzione rende migliori e più felici, Daniel Goleman dice che la meditazione è l'allenamento all'attenzione. Quando si medita, succedono queste cose: 

  • ci concentriamo su una determinata cosa (per esempio il respiro o una preghiera) 
  • immancabilmente la mente si distrae
  • ci accorgiamo che la mente sta vagando
  • spostiamo l'attenzione sulla cosa da focalizzare
  • manteniamo l'attenzione lì

Quanto più ripetiamo questo esercizio, tanto più la nostra concentrazione s'irrobustisce.

Decido quindi di realizzare un piccolo angolo della meditazione. Dove? All'inizio pensavo nella camera polivalente - ma svolge così tante funzioni (guardaroba, fai-da-te, ginnastica), come può la mente non distrarsi? Poi mi si è accesa la lampadina: in camera da letto! Ma certo, è il posto giusto: qui mi riposo e ricarico le energie.
È l'ultima stanza della casa (per arrivarci bisogna attraversare due stanze, salire una rampa di scale e attraversare altri due ambienti), minimalista (ci sono solo cose che servono per riposarsi bene e che ci piacciono), piena di luce naturale (ha due finestre a ovest e una portafinestra a est), silenziosa (niente tivù - non la guardiamo mai, né connessione internet, né telefoni - ho realizzato la centrale di comando con la stazione di ricarica apposta!), ampia, ariosa (e arieggiata: di notte teniamo sempre la finestra leggermente aperta) e con meno mobili possibile.

Cerco in Internet quali siano le caratteristiche di un angolo della meditazione e trovo questi suggerimenti:
  • NO alle cianfrusaglie e alla tecnologia 
  • alla natura, alla luce naturale (tanta), all'ambiente aperto, ai cinque sensi (olfatto, vista, tatto, gusto e udito)
Per concentrarsi sui cinque sensi si propone l'uso di incenso o candele (olfatto), una statua del Buddha (vista), un rosario o bracciale delle preghiere (tatto), una tisana rilassante (gusto), una campana tibetana (udito).


paroaldordine-camera-letto

Un paio di settimane fa abbiamo ristrutturato la camera e ne ho approfittato per progettare l'angolo della meditazione. È organizzato in base alle mie abitudini, all'uso degli oggetti riposti e alla comodità di accesso.

Scelgo la parete di fronte al letto, perché è vicina alla portafinestra sul giardino e al mattino è inondata dal primo sole. Il vecchio scaffale (ha la mia stessa età, mi ha accompagnato fin da piccola in molte camere da letto) ospita solo cose che mi piacciono: le coperte all'uncinetto, i libri del mese, una scatola bianca; sopra ci sono un profumo d'ambienti che sa di mare per l'olfatto e un quadro ricco di particolari per la vista - per gli altri sensi mi attrezzerò col tempo!

Il mio piano è questo: al mattino esco dal bozzolo del piumino, apro le persiane e mi siedo sul letto; chiudo gli occhi e mi concentro sul punto tra naso e labbro per capire se il respiro lo tocca; quando mi accorgo che il pensiero divaga, mi concentro di nuovo su quel punto: allenandomi, riuscirò a centrare la concentrazione senza sforzo.

paroladordine-unastanzaalmese-angolomeditazione

Ho iniziato proprio questa mattina e sono curiosa di scoprire come evolverà questa avventura.
Anche tu hai in casa un angolo in cui pratichi la meditazione? Hai notato benefici sulla tua capacità di concentrazione?

Intanto, ti lascio l'identikit del perfetto angolo della meditazione:
paroladordine-angolomeditazione-identikit


Buona organizzazione!

giovedì 3 novembre 2016

Un'ora in più per recuperare

Sono un'avventurosa abitudinaria.
Mi piacciono le avventure (i cambiamenti e le novità entusiasmanti) e, probabilmente, io piaccio a loro, perché ne ho vissute tante e ancora non sono finite.
Ho bisogno delle abitudini, quei piccoli riti quotidiani che mi fanno vivere con più tranquillità: mi seguono in ogni avventura e si adattano alle nuove circostanze. Senza di loro ogni cambiamento sarebbe faticoso.
Passami questa frase romantica:

paroladordine-abitudini

A volte, però, rischio di perderle, come mi è accaduto a ottobre: la stanchezza (per due fine settimana di seguito sono stata impegnata, prima all'Evento Nazionale APOI di Roma e poi al Corso di formazione per Professional Organizer di Organizzare Italia - te ne parlerò prestissimo!), la preoccupazione (Baldo, il nostro canide, è stato operato) e la distrazione (il marito a casa in vacanza per due settimane) hanno preso il sopravvento su tutto e - PUF - ho mollato gli ormeggi, cioè le abitudini.
Mi capita anche quando mi ammalo o sono in fase di super lavoro oppure ho bisogno di una  pausa rigenerativa: mi concentro sull'emergenza e tralascio il resto

Di solito in queste occasioni temo di aver perso tutte le mie buone abitudini e di dover ricominciare da capo con grande fatica.
Questa volta, invece, avevo un piano: aspettare il cambio d'ora di domenica scorsa e i suoi effetti sulla mattina del lunedì. Di solito quell'ora in più passa via confusa tra le altre, quest'anno no: l'ho utilizzata per riprendere il ritmo delle mie abitudini!
Lunedì mattina la casa è vuota, la preoccupazione evaporata e la stanchezza sparita: sveglia alle 07.00 (che il mio corpo ancora percepisce come le vecchie 08.00, quindi un lusso!) col sole che entra dalle persiane, mezz'oretta di ginnastica, colazione e poi un po' di sana programmazione in tutta calma. 
Programmo gli impegni della settimana, ne calcolo le tempistiche, inserisco le pause e trascrivo tutto sull'agenda: bene, mi sento meglio. Ripasso la lista di controllo quotidiana e la lista delle cose da fare per oggi: bene, mi sento ancor meglio!
La giornata scorre tranquilla, mi riapproprio delle mie abitudini e mi sento di nuovo me stessa.

Morale: Quando le forze oscure (leggi distrazioni fisiche e mentali) ti colpiscono da più parti e ti costringono alla resa, arrenditi. Non tutto è perduto: al momento propizio, riprenderai più sicura di prima. 

Capita anche a te di perdere il ritmo delle sane e buone abitudini? Riesci a ritrovarlo con facilità, oppure devi ricominciare da capo?

martedì 1 novembre 2016

Desktop organizzato: sfondo Novembre 2016

I trenta giorni di Novembre ci offrono colori cupi come alberi ormai spogli. Compare la nebbia, che ci copre e ci avvolge... e ci ricorda di far arieggiare i piumoni!
Come al solito il desktop del mese si è fatto influenzare dalla nuova atmosfera: è scuro, ma non troppo.



(Clicca su uno dei seguenti formati 
per scaricare lo sfondo corrispondente)

giovedì 27 ottobre 2016

Fertility Day: la playlist ironica

Si è tanto parlato, e scherzato, intorno alla faccenda del Fertility Day... ma pensiamoci bene, non è forse questa la stagione più bella per restare a lungo a letto, mentre fuori le giornate si accorciano e l'aria rinfresca, per lasciarsi andare alle coccole? E chissà che queste coccole non portino a deliziosi frugoletti più in là. Ecco la mia playlist per accompagnare i momenti di intimità... ma sempre con ironia!



martedì 25 ottobre 2016

Le interviste creative: Laura di Vivereapiedinudi

Bentornata a un nuovo appuntamento con le interviste creative!
Creatività e organizzazione vanno a braccetto? Questa è la domanda a cui cerco di trovar risposta.
Ehi, non parlo di ordine - mentre si lavora, si usano materiali, si posano e si riprendono strumenti, non credo sia possibile mantenere ordinato il piano di lavoro (a me non capita mai) - ma di organizzazione delle materie prime, degli attrezzi e pure del modo di lavorare.

Oggi porgo i miei quesiti a Laura di Vivereapiedinudi. Biologa, impiegata e creativa con la passione con la casa: ama il riciclo e il recupero, per questo assieme al marito (Cristian di Tu.Bi. Design, ricordi?) si circonda di oggetti e arredi che abbiano una loro storia da raccontare o un'emozione da far rivivere.
Ogni sua creazione ha un'anima delicata, vero?

Ciao, Laura! Inizio subito con La Domanda: sei una creativa ordinata o disordinata?
Ciao Ale e ciao a tutti. 
Io, con una mano sul cuore, ammetto di essere una creativa disordinata cronica che però ce la sta mettendo tutta per contenere e organizzare il suo disordine!
Il mio tavolo di lavoro e il mio laboratorio sono, come si dice qui a Parma, “inguardabili”. Provo con tutte le mie forze a mettere in ordine e, soprattutto, a mantenerlo e a volte ci riesco sentendomi una specie di Wonder Woman. L’unico problema è che dura poco… sigh!

Dove realizzi i tuoi lavori: in un laboratorio creativo oppure in un angolo della creatività (magari errante per casa)?
Da qualche anno in casa abbiamo arredato una piccola stanza, adibendola a studio/laboratorio craft e la mia vita creativa è cambiata! Non scherzo: prima vagavo per casa con borse e scatole straripanti di materiali, che, puntualmente, finivo per lasciare in giro per settimane perché “lo devo ancora finire”. Adesso invece posso far straripare una stanza intera, ma almeno tutto rimane contenuto se chiudo la porta! Scherzi a parte, avere uno spazio dedicato al mio lavoro è davvero un lusso. Oltre a questo, non posso non nominare il mio “laboratorio esterno”, come lo chiamo, ovvero il mio terrazzo dove, sia in estate che in inverno, quando serve, monto gli attrezzi più grossi di taglio e levigatura legno che non potrei fare in casa per non ridurla in brutte condizioni. Fortunatamente il mio terrazzo è al coperto - ma non è chiuso… quindi per lavorare in inverno servono giacche pesanti e cappelli di lana!
Come hai organizzato i materiali e gli strumenti con cui lavori?
L’organizzazione è sempre in divenire e segue un po’ il mio percorso creativo. Prima che Vivereapiedinudi diventasse anche un piccolo brand, tenevo a portata di mano i materiali più diversi (ma sempre di recupero) per realizzare i miei DIY (fai-da-te in italiano, ndr) e tutorial per il blog. Ora, invece, mi sono organizzata in modo da avere sottomano soprattutto attrezzi, materiali e colori per bijoux e oggetti per la casa.
In pratica, quando sono seduta al tavolo di lavoro, allungando le braccia posso accedere a quasi tutto il materiale che mi serve più spesso.
Le cose più ingombranti come gomitoli, carte di grande formato, materiale per l’imballaggio e materiali di recupero - del tipo “lo tengo perché posso farci qualcosa” - sono invece organizzati dentro scatole in una libreria che riempie una piccola parete e un angolo dello studio.

Altra domandona: come organizzi il tuo lavoro in base agli ordini, alle spedizioni e ai mercatini?
In questi aspetti, cerco di essere il più organizzata possibile. Solitamente quando taglio il legno ci dedico almeno mezza giornata in modo da tagliare più pezzi possibile. Così, cerco sempre di mettere in lavorazione nuovi pezzi per i mercatini che verranno.
Per far fronte agli ordini, cerco di fare in modo di mettere in lavorazione i pezzi contemporaneamente in modo da sfruttare al meglio il tempo. Recentemente ho anche organizzato un cesto con i materiali per l’imballaggio e la spedizione, predisponendo quello che serve per le confezioni, che, se non è a portata di mano, ruba davvero un sacco di tempo!
Ci racconti di uno spazio organizzato di cui vai particolarmente fiera?
Direi proprio lo spazio del tavolo di lavoro che ho “a portata di braccio”.
Col passare del tempo le mie esigenze creative sono cambiate e, di conseguenza, sono cambiati anche i materiali che ho bisogno di avere sottomano.
Ho piccole cassettiere sul tavolo e sulle mensole dove tengo le varie minuterie e perle per il montaggio dei bijoux, ma anche i pezzetti di legno nelle varie fasi di lavorazione e decorazione. Invece, ho cassettiere più grosse ai lati del tavolo in cui tengo le carte, i vasetti di colore, tutti gli attrezzi e gli accessori per il montaggio dei bijoux e la lavorazione del legno e del rame.
Trovo che i cassetti siano molto funzionali per poter accedere comodamente ai materiali.
               
Per finire: qual è il tuo sogno nel cassetto della creatività?
Il mio Sogno è quello di fare della creatività la mia vita, diventare artigiana e magari aprire un piccolo negozio dove esporre quello che creo ma anche organizzare incontri e laboratori. Sogno di avvicinare le persone alla creatività, al riuso e al recupero, insegnando a guardare gli oggetti e i materiali con occhi nuovi, immaginando nuovi utilizzi e trasformazioni.

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Vivereapiedinudi

Credo che Laura sia ben organizzata:

  • ha un laboratorio con tavolo, cassettiere e scaffali
  • ha un laboratorio esterno per i lavori "sporchi"
  • tutto ciò che usa spesso è a portata di mano
  • tutto ciò che è ingombrante è dentro scatole sugli scaffali
  • ha un cesto per il materiale di imballaggio e spedizione
  • sfrutta bene il tempo nella preparazione dei suoi prodotti
Tu cosa ne pensi?

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Vivereapiedinudi

Per conoscere meglio Laura, oltre al blog dove lei e il marito condividiamo le avventure craft e fai-da-te della loro casa, puoi seguire i suoi profili Facebook e Instagram, due belle vetrine (su Instagram Stories ci sono i dietro le quinte!) anche per tenerti aggiornata sugli eventi e i market creativi a cui partecipa.

giovedì 20 ottobre 2016

Faccende familiari: la spesa in famiglia

Imparare a fare i mestieri di casa insieme ai propri bambini significa arrivare a fine giornata con maggiore serenità: la casa è a posto e i bimbi sono più tranquilli, perché hanno trascorso del tempo di qualità insieme a mamma e papà.

Una delle attività più divertenti da svolgere con i propri figli è fare la spesa. Basta seguire questi semplici consigli per trasformare questa incombenza in una gita divertente per tutti:
  • per prima cosa, scegli il momento della giornata più adatto; ad esempio, cerca di evitare i momenti in cui il supermercato è troppo affollato. Quando i miei bambini erano piccolini andavo durante l’ora della nanna, in modo che dormissero nel passeggino. Poi, quando sono diventati più grandicelli (2 o 3 anni), facevo la spesa con loro a orario di merenda: prendevo subito una banana, o qualcos'altro che potessero mangiare, tenendoli occupati per un po’;
  • anche la scelta del supermercato è decisiva. È preferibile che non sia troppo grande: avrai meno scelta nell’acquisto, ma riuscirai a fare la spesa più velocemente evitando di fare chilometri tra le corsie;
  • prepara una lista della spesa prima di recarti al supermercato, meglio se coinvolgendo anche i bambini. Se sono in età prescolare utilizza dei disegnini che potranno depennare durante gli acquisti;
paroladordine spesa bambini

  • prima di uscire, ricordati di far fare loro pipì e – se già non lo sai – informati appena entrato nel supermercato su dove si trovi il bagno, in modo da essere pronti in caso di piccole “emergenze”;
  • spiega ai tuoi figli che tipo di comportamento ti aspetti da loro, ripetendo quali sono le regole da rispettare in un negozio (non ci si allontana da soli, non si urla, ecc.). Meglio ancora, falli sentire importanti dicendo che hai bisogno di aiuto per fare la spesa. Nominali tuoi assistenti e crea l’idea di squadra;
  • quando si arriva al supermercato, c’è la tendenza a parcheggiare l’auto il più possibile vicino all’entrata. Meglio invece cercare un posto accanto all’uscita e dove poter lasciare velocemente il carrello una volta svuotato. Quando uscirai dal negozio pieno di borse e con i bimbi stanchi ti tornerà molto utile;
  • i bambini hanno meno resistenza rispetto a noi: prendi quindi solo le cose essenziali. Acquisterai il resto la prima volta in cui avrai modo di andare a fare la spesa da solo;
  • durante la spesa, affida ai tuoi figli dei piccoli compiti per non farli annoiare: possono pesare la frutta, spingere il carrello, passare il lettore del “faccio io”, ecc.;
paroladordine spesa figli

  • entrambi i miei figli, verso i 2 anni, cercavano sempre di alzarsi dal seggiolino del carrello. Ogni volta che giravo l'occhio per prendere le cose dagli scaffali avevo paura che cadessero. Se anche tu hai questo problema, risolvilo come ho fatto io: porta con te una cintura e usala per "legare" il tuo bimbo al seggiolino, così saranno molto più sicuri;
  • se sono già grandicelli, trasforma la spesa in un momento di condivisione: insegna loro a leggere le etichette, a comparare i prezzi al litro e al chilo, a scegliere frutta e verdura di stagione, ecc.;
  • prima di pagare controlla il telefono: non sarebbe piacevole, una volta usciti, arrivare alla macchina e scoprire soltanto allora il messaggino del marito/della moglie che ti chiede di aggiungere qualcos’altro alla lista e dover rientrare in negozio;
  • alle casse, lascia una borsa leggera che - se vogliono - possano portare loro fino alla macchina;
  • una volta a casa – se si sono divertiti e sentiti importanti – saranno loro stessi a chiederti di poterti aiutare a mettere via la spesa! Lasciali fare e aiutali con gli oggetti più pesanti, fragili o che vanno in alto.

Infine, ringraziali per l’aiuto che ti hanno dato. Si sentiranno gratificati e saranno ancora più disponibili a collaborare la prossima volta.

martedì 18 ottobre 2016

Fantasia

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La fantasia è il motore di tutte le cose. Con quanta fantasia e ingegnosità la natura conduce ogni giorno uno spettacolo meraviglioso, che dura da millenni? Tanta.

La vita, in ogni sua forma, è bellissima, complicata e difficile: le complicazioni e le difficoltà sono occasioni per migliorarla.

Mi sono sempre divertita a risolvere i problemi: dopo un primo momento di preoccupazione, passo in rassegna le mie risorse e penso a come risolverli, uno alla volta. A volte la soluzione è davvero semplice, ma difficile da mettere in pratica; altre volte ci sono più soluzioni e bisogna scegliere la più lungimirante; altre, ancora, tarda ad arrivare - ma alla fine arriva.

Senza fretta, con passione e molta fantasia: infatti la soluzione, se riesci a "vederla", riesci anche a realizzarla.

"I problemi sono fatti per essere risolti, 
con pazienza, dedizione e tanta immaginazione:
c'è sempre una soluzione e il bello è trovarla." 


giovedì 13 ottobre 2016

La stanza verde di Cri: cambio degli armadi anche in giardino

Domenica scorsa col marito abbiamo fatto un giro veloce a funghi (lui li trovava, io facevo foto) e poi siamo tornati a casa per dedicarci al giardino.
L'autunno avanza e bisogna dedicare un po' di tempo alle piante, quindi, abbiamo fatto una specie di cambio armadi, molto meglio di quello classico!
Le piante più freddolose le abbiamo spostate in veranda (gli agrumi possono stare ancora fuori qualche settimana), abbiamo eliminato le foglie secche e messo più in vista le piante che amano le temperature basse, come le Iberis e le Eriche.
Presto sarà ora di comprare i bulbi di giacinto, quindi ho recuperato i vasetti fatti apposta per questi fiori e ne ho approfittato per sistemare le serrette che mi serviranno verso febbraio per seminare i pomodori e altri ortaggi.

Infine ci siamo dedicati alle scorte di di concimi e i fitofarmaci.
Spesso questi prodotti sono contenuti in scatole di cartone che l'umidità potrebbe rovinare, ne abbiamo verificato lo stato di conservazione e riparato con nastro adesivo robusto gli eventuali danni, buttato i flaconi vuoti e riposto quelli da mantenere in un vecchio pensile da cucina in metallo che abbiamo in veranda
Anche se i concimi e i fitofarmaci che utilizziamo sono biologici, bisogna comunque prendere alcune precauzioni per il loro stoccaggio e la loro corretta conservazione.
La normativa nazionale che riguarda l'acquisto e l'utilizzo dei fitofarmaci, prevede per la loro custodia, armadietti metallici, chiusi a chiave, riportanti sullo sportello le diciture che indicano sostanze pericolose.
Se utilizzi anche tu prodotti biologici, non è il caso di apporre cartelli allarmanti, ma è una buona e ovvia precauzione tenerli lontani dagli alimenti.
Preferisci un armadietto di metallo, che si pulisce più facilmente in caso di fuoriuscita del prodotto ed è più facile da chiudere a chiave, soprattutto se hai dei bambini piccoli.
Anche se utilizzi prodotti biologi, non significa che siano del tutto innocui per noi, quindi conserva sempre il prodotto nella sua confezione, perché sopra sono riportate le indicazioni su come comportarsi in caso di ingestione o se il prodotto è entrato in contatto con gli occhi.
Quando la confezione è vuota verifica se sopra è indicato come smaltirla, nel caso sia di cartone va buttata nel cassonetto della carta, se invece è di plastica, sciacquala per bene, il contenuto, anche se diluito, lo puoi usare ancora per le tue piante e poi butta il flacone nel cassonetto della plastica.
Invece, se intendi acquistare prodotti fitosanitari non biologici, devi sapere che dal 26 novembre del 2015 la normativa è diventata, secondo me giustamente, più restrittiva.
 Chi ne fa uso a scopo professionale, deve possedere un certificato di abilitazione, detto comunemente "patentino" che si ottiene tramite un corso di 20 ore con conseguente esame. Invece, chi li utilizza per uso hobbistico, come la difesa delle piante ornamentali in ambito domestico o per l'orto familiare non deve avere questo patentino.
Per ogni dubbio ti puoi rivolgere al consorzio agrario della tua città o dove comunemente ti rifornisci. I venditori sono in possesso del suddetto patentino e ti possono fornire tutte le indicazioni necessarie.

lastanzaverdedicri concimi e fitofarmaci



martedì 11 ottobre 2016

#eventoAPOI2016: celo!

Roma ci ha accolti con calore, curiosità e fiducia: circa duecentocinquanta visitatori in cinque ore, un vero successo!

Il corner Casa organizzata con le etichettatrici Brother,
in tutto il loro azzurrissimo splendore!
Immagine originale di Fiorella Furlan

Noi, soci APOI, eravamo una quarantina, provenienti da tutta Italia e ognuno impegnato in un'attività:
  • registrazioni e prenotazioni delle consulenze gratuite
  • casa organizzata
  • famiglia e bambini 
  • lavoro e ufficio
  • stile di vita
  • space clearing
  • parla con un P.O. per una consulenza individuale e gratuita
  • Organizzare Italia, per sapere come diventare PO

paroladordine-eventoAPOI2016-famigliaebambini
Assieme a Emanuela Tirabassi di Kids P.O. al corner Famiglia e bambini.
Immagini originali di Nuove Abitudini (sinistra) e di Attimamente (destra)

Per noi PO - che abbiamo preparato lo "spettacolo" e ci siamo impegnati a renderlo un'esperienza indimenticabile - è stato un susseguirsi continuo di emozioni: la felicità di ritrovarsi e abbracciarsi dal vivo, il piacere di conoscere finalmente volti e voci, la sana strizza prima che tutto inizi, la soddisfazione di essere utili e d'aiuto a chi ne ha bisogno, il divertimento assoluto e l'amore per quel che facciamo. 
Il tutto coronato da una cena in compagnia: stanchi e affamati, ma felici.

paroladordine-eventoAPOI2016-consulenze
Immagine originale di Giulia Rastelli Professional Organizer

Ci vediamo l'anno prossimo a Torino!

giovedì 6 ottobre 2016

App! Le carte fedeltà dei negozi

Parliamo di dispensa questo mese e il passo verso supermercati e centri commerciali è breve. Per riempire la dispensa dovremo pur fare la spesa!!!

Molti negozi con offerte differenziate e molte tessere fedeltà...
Si comincia con il negozio sotto casa. Poi si passa a quello di quel marchio giallo e blu ma dalla tessera arancione che ci piace tanto (inizia per ik- e finisce con -ea). Vuoi forse perdere gli sconti speciali per i soli possessori della tessera fedeltà? Compri tre paia di scarpe e ne paghi due, ma con la carta fedeltà hai un ulteriore 20% di sconto...
Insomma ci ritroviamo con dieci, cento, mille tessere fedeltà (e un portafoglio sformato e pesante)!

paroladordine,carte fedeltà ,organizzare,i ghirigori di Monila

Sono di tutti i colori e piacciono ai bambini (parecchi anni fa, le mie giocavano a pulirle con le salviette umidificate, le abbinavano e dividevano per colore, eccetera...), ma: se anche tu sei stanca di avere il portafoglio pesante (di carte fedeltà, non di soldi!); se anche tu sei stanca di cercare quella del negozio X in fila alla cassa - e le passi a una a una e non trovi quella che ti serve (chissà perché? Sarà la legge di Murphy); se anche tu desideri che il marito o un parente possa usarne una quando non è con te, sarai entusiasta di scoprire che qualcuno ha pensato a come risolvere il problema!


paroladordine,carte fedeltà ,organizzare,i ghirigori di Monila


Puoi avere tutte le carte fedeltà nel tuo smartphone
Ci sono diverse applicazioni, io sto usando Stocard-carte fedeltà. È un'applicazione gratuita e puoi scaricarla sia per iPhone sia per telefoni con Android. 
Con la camera - scanner high tech ti basta fare una foto al codice a barre della tessera e ne puoi aggiungere di nuove in pochi secondi: non serve alcuna registrazione e, una volta inserite, puoi iniziare a usarle. Selezioni la carta che ti serve tramite l'indice alfabetico e l'immagine dell'anteprima.

C'è anche un altro vantaggio (oltre al borsellino che riprende la funzione di conservare i soldi): questa applicazione, accanto a logo e nome di ogni carta fedeltà, segnala se ci sono nuove offerte in corso o il catalogo e volantino da sfogliare online!

Alcuni negozi usano ancora vecchie tecnologie che non sono in grado di leggere gli schermi degli smartphone; in questo caso le cassiere possono inserire manualmente il codice cliente riportato sotto il codice a barre e...

paroladordine,carte fedeltà ,organizzare,i ghirigori di Monila

Da quando uso questa applicazione la mia borsa è più leggera, non divento più matta alla ricerca della carta fedeltà che gioca a nascondino, non perdo sconti e punti perché la carta del tal negozio rimane nel portafoglio di mio marito... insomma sono soddisfatta!
In un negozio solamente hanno guardato il mio smartphone come l'oggetto della perdizione e hanno detto di volere solo la carta fisica.
Cosa possiamo dire a costoro? Antichi !!!

martedì 4 ottobre 2016

Una stanza al mese: la dispensa

La dispensa non è una stanza, è un sogno. 
La dispensa (una stanza o un piccolo locale vicino alla cucina oppure, sempre più spesso, un mobile della cucina) ha una funzione ben precisa: conservare le provviste alimentari. Il sogno di molti è che sia sempre colma di leccornie.

Il mio sogno è organizzare una vera dispensa: tutta tappezzata di scaffali, sui cui ripiani attendono allineati - e ben etichettati - barattoli e bottiglie di conserve, marmellate, liquori, scorte di ogni genere e tipo!
Per ora mi accontento di riorganizzare la piccola dispensa ricavata nella credenza in cucina. Le filiali dell'angolo colazione (la più usata in assoluto!) e del sottoscala (dove aspettano le scorte dei miei liquori, delle erbe aromatiche essiccate e rari "treperdue") possono attendere, perché ancora funzionano.
 La nuova cucina, invece, richiede a gran voce nuovi equilibri: dopo i mobili delle pentole e dei piccoli elettrodomestici, è ora di rendere più funzionale la dispensa - anche perché, nel frattempo, abbiamo cambiato alcune abitudini alimentari (prima, infatti, abbondavano merende dolci e spuntini salati, cibi in scatola e con conservanti, alimenti "esotici" e dimenticati).

Ogni dispensa assomiglia a chi la usa.

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa


Inizio a organizzare la dispensa e il cambiamento principale riguarda la parte alta della credenza, quella del cibo secco e dei condimenti.
La nuova organizzazione segue, come ti dicevo, il cambiamento delle nostre abitudini alimentari. Prima consumavamo tanti cereali (almeno una volta al giorno pasta o riso, più volte merendine di ogni genere e tipo - tranne quelle sane) e molti li avevo comprati per variare - ma non hanno avuto grande successo; poi abbiamo diminuito i cereali a vantaggio di frutta e verdura.
Perciò ho consultato il marito e abbiamo scelto assieme gli alimenti che siamo sicuri di cucinare e mangiare con piacere. Gli altri, quelli che non abbiamo usato per tanti mesi e di sicuro non utilizzeremo in futuro, li ho tenuti provvisoriamente: si accettano suggerimenti su come farli fuori!


paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-credenza

Ora l'armadietto della credenza si presenta così:

  • sul primo ripiano sono allineati i barattoli dei cereali (cinque alti per pasta corta, pasta lunga, riso e farina; tre medi per polenta, farro e orzo; uno piccolo per la pastina)
  • sul secondo ripiano ci sono i condimenti (quattro barattoli medi per sale fino e grosso, zucchero bianco e bruno, un barattolo piccolo per lo zucchero a velo, un contenitore con olio all'aglio, agli aromi, al peperoncino, per le grigliate, sale agli aromi, salsa Worchester, tabasco, pepe, peperoncino
  • in alto c'è tutto l'occorrente per misurare (contenitore per dosatori e misurini, la bilancia) e un barattolo piccolo per il bicarbonato
  • le nuove etichette nere sono per gli alimenti che usiamo sempre
  • le vecchie etichette bianche, invece, spariranno presto assieme ai barattoli e agli alimenti contenuti

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-barattoli

Ti lascio l'identikit della perfetta dispensa e una domanda: la tua dispensa assomiglia a chi la usa?

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-identikit
Buona organizzazione!

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