martedì 30 giugno 2015

Giugno, il mese del cambiamento

I cambiamenti sono inevitabili, non trovi? Inutile resistere: quando un cambiamento è in atto, bisogna lasciarlo fare, osservare cosa combina, adattarsi e trarne tutti i benifici possibili.
Questo mese Paroladordine è in fase di enormi cambiamenti:
  • mercoledì 24 ha compiuto tre anni e stiamo festeggiando con un... trasloco!
    Il gruppo chiude e si trasferisce sulla pagina Facebook. Non è stata una decisione facile, ma va portata fino in fondo: Paroladordine ha bisogno di spazio aperto per crescere, per instaurare rapporti più duraturi e costruttivi, per continuare a fare quello per cui è nato - divulgare la "nobile arte dell'organizzazione".

  • il blog è come un lago: calmo in superficie, ma sotto in gran movimento!
    La squadra è forte, le idee aumentano di giorno in giorno, l'entusiasmo è tanto: stiamo pensando a nuove rubriche, partecipazioni speciali, approfondimenti utili e pratici e a come stupirti con una bella sorpresa (non parlerò nemmeno sotto tortura!). Ci piace condividere quel che conosciamo con te e speriamo di aiutarti - per quanto possiamo - ad alleggerire il carico delle giornate. Sì, anche con una vignetta, una musica o un viaggio da sognare.

  • sono una PO, sono una PO, sono una PO
    È il mantra che ripeto spesso, guardandomi allo specchio, scegliendo i vestiti per l'appuntamento di domani, aprendo l'agenda per iniziare la giornata di lavoro. Se prima c'era un punto di domanda, ora solo punti esclamativi: ne sono certa, ne sono contenta e ancora un po' stupita per come siano andate le cose. Per questo studio e mi applico con la guida pratica al personal branding: ho finito la prima parte e ho già prodotto i primi risultati (in settimana te li mostrerò).

Paroladordine è una delle cose più belle che mi siano capitate, così ricco, così pieno e multisfaccettato. Perché dietro a questo nome un po' buffo e dall'idea iniziale sono nate più realtà, tutte legate dallo stesso interesse per l'organizzazione:
ci sono io (Paroladordine - PO),
c'è la squadra (Paroladordine - blog)
e ci sono centinaia di persone (Paroladordine - comunità).

paroladordine-anchetu

mercoledì 24 giugno 2015

Pronti, Partenza, Via! Vacanze in campeggio: in tenda

Ti va di continuare a parlare di organizzazione in campeggio? Come già ti raccontavo nel precedente post, è uno stile di vacanza che permette di vivere a contatto con la natura, ha tanti estimatori ed è particolarmente indicato per le famiglie con bambini.

Se tuttavia non hai mai provato l'emozione di piantare una tenda per poi restare ore ed ore a guardare il cielo pieno di stelle che si stende sopra di te ed hai timore che questa sia un'esperienza troppo impegnativa, ti propongo di ascoltare la testimonianza di una vera esperta delle vacanze in campeggio. Laura Anna Abelli, blogger e crafter ma soprattutto donna che di tende e di campeggio se ne intende davvero, è la gradita ospite di questo post speciale di Paroladordine: dopo aver letto la sua intervista, avrai appreso molti segreti e potrai valutare meglio se "l'esperienza campeggio" è adatta a te.

  • Laura, so che tu e tuo marito Cristian siete degli appassionati campeggiatori e che, prima di passare alla roulotte, molte delle vostre vacanze le avete trascorse in tenda. La rubrica “Pronti, Partenza, Via!” di Paroladordine affronta il tema di organizzazione in campeggio e chi, meglio di te, può farci da testimone? Ti va di presentarti a chi ancora non ti conosce (sono sicura che sono davvero in pochi!)?
Ciao, sono Laura, una biologa e crafter amante della natura e del riuso che vive sulle colline di Parma assieme a due gatte e ad un marito idraulico, creativo e tuttofare. Condividiamo la nostra vita, le nostre creazioni e le nostre idee fai-da-te sul blog www.vivereapiedinudi.com e sulle pagine facebook, sia del blog che di TUBI design.

  • Per prima cosa: cos’è che ti piace di più dell’esperienza “campeggio”?
Noi siamo appassionati di fai-da-te e il campeggio, soprattutto in tenda, rispecchia questo modo di fare. C’è una sorta di sapore di avventura, l’arte di arrangiarsi con poche cose, il contatto più diretto con la natura e, non da ultimo, il clima di amicizia e collaborazione che si instaura tra campeggiatori che è davvero impagabile!
  • Parliamo ora di materiale da campeggio: oltre alla tenda, cosa altro mi consigli di portare?
Innanzitutto devo premettere che mi riferirò ad un campeggio in tenda inteso con tende abbastanza elaborate da montare e smontare, in cui ci si ferma almeno 4 giorni nello stesso posto (il campeggio sempre in movimento, con tenda ed attrezzatura minimale, meriterebbe discorsi a parte). Per prima cosa ti consiglio un telo in plastica da posizionare sotto alla tenda prima di montarla per fermare l’umidità e un telo plasticato da posizionare invece sopra, legandolo agli alberi, per fermare sole cocente e pioggia battente. Uno stuoino da mettere davanti all'entrata è sempre comodo. Ricordati di portare picchetti e cordini aggiuntivi perché non si sa mai su che terreno dovrai montare la tenda e in ogni caso possono sempre servire, anche per ancorare bene la tenda in caso di vento.

Naturalmente porta con te tutta l’attrezzatura per cucinare in autonomia e una bella moka per il caffè (anche elettrica è perfetta): cucinare in campeggio fa apprezzare molto di più questo tipo di vacanza ma non esagerare con le stoviglie, valuta il fatto che con una padella si possono fare tante cose. Poi ti consiglio dei beauty case comodi da appendere ai ganci nelle docce del campeggio e non aver paura di portare una coperta in più: anche al mare la notte può essere fresca! Uno specchietto da appoggiare o appendere ed una di quelle lampade a led con il manico ti saranno d'aiuto nel momento in cui vorrai truccarti. Assolutamente indispensabile in campeggio? Una piccola cassetta degli attrezzi e spray anti-zanzare!
  • Campeggio al mare, campeggio in montagna: cosa cambia? C’è necessità di attrezzature differenti?
Per la mia esperienza la differenza sta sostanzialmente nella tipologia di tenda e nell'attrezzatura per la notte. Noi abbiamo una tenda adatta sia alla montagna che al mare, con copertura dotata di buona tenuta alla pioggia e, cosa fondamentale, la base della tenda deve essere “catinata” o rischi di allagarti al primo temporale. Inoltre, se campeggi in alta montagna, attrezzati con sacchi a pelo idonei controllando che i tuoi siano adatti alle temperature che affronterai: la notte in tenda può essere molto umida. Al mare saranno sufficienti un buon materassino e qualche coperta.
  • Come organizzi il tuo bagaglio per il campeggio? Segui accortezze particolari?
Solitamente suddivido i bagagli dedicandone uno ai vestiti, uno alla biancheria e asciugamani e uno per beauty, scarpe e piccola attrezzatura e le borse per pentolame e cibo. In tenda uso valigie e non borse perché permettono di mantenere i vestiti più ordinati e ho sempre dei sacchetti per riporre i vestiti da lavare, tenendoli separati da quelli puliti. Al posto delle valigie puoi anche usare scatole rigide.

Se le dimensioni della tenda lo permettono, può essere utile montare un piccolo appendiabiti con multi tasca in tessuto, da utilizzare come guardaroba. In alternativa, possono essere utili dei piccoli sgabelli pieghevoli per appoggiare i vestiti in uso. Comunque in tenda un piccolo multi tasca per i piccoli oggetti da non perdere in giro come telefono, chiavi, occhiali è fondamentale. 
  • Campeggio in tenda e campeggio in roulotte/camper: a chi consiglieresti il primo e a chi il secondo? 
Consiglio il campeggio in tenda a chi desidera davvero un contatto più intimo con la natura, a chi non si tira indietro se c’è da sporcarsi le mani, a chi non ha bisogno di avere sempre tutto comodo e a portata di mano e a chi non si lamenterà dopo la seconda volta che deve stare piegato per fare qualcosa. Consiglio invece il campeggio in roulotte/camper a chi desidera la libertà di potersi spostare anche ogni giorno senza troppo sforzo, a chi ama l’autonomia di avere sempre la propria casina a disposizione, non soffre l’umidità o non ha problemi alla schiena o di movimento.

In generale io amo uno stile di campeggio più frugale: sei in vacanza, non hai bisogno di tutte le comodità, hai solo bisogno di ritrovare te stessa, di condividere con i tuoi compagni di viaggio, di apprezzare le piccole cose, di sorridere dei piccoli inconvenienti!

Qualunque tipo di campeggiatore tu sia, sappi che uscire dalla tenda o dalla roulotte/camper e venire investiti dalla bellezza dell’alba sul mare o sulle vette delle montagne, mentre i tuoi piedi sono immersi nel fresco della rugiada, è una sensazione che ti ripagherà di qualsiasi piccola scomodità.

Grazie Laura e... a presto! (Che ne dici di raccontarci qualcosa anche sulla vacanza in roulotte?)

Musica In Valigia: la playlist dell'estate

Finalmente è arrivata l'estate e il momento di partire per le tanto agognate vacanze: se c'è però una cosa che non so proprio fare sono le valigie! Per quelle chiederò il prezioso aiuto delle mie colleghe professioniste dell'ordine... so bene però preparare un altro tipo di bagaglio, e cioè la musica da sentire in viaggio, o in cuffia sdraiata sulla sabbia calda, o in una corroborante passeggiata in montagna.
Ecco, questo lo so fare! Enjoy and have a good summer!





martedì 23 giugno 2015

La Signorina O dice "archiviazione"

Oggi la Signorina O è in vena di parlar di archiviazione: sarà  perché ha bisogno di far chiarezza fuori e dentro di sé? Dice che è giunto il momento di accogliere le novità e di ritirare per bene oggetti e documenti del passato, in modo da poterli consultare quando serve senza diventar matta a cercarli.
paroladordine-lasignorinaodice-archiviazione

Ho sempre adorato gli archivi: luoghi in cui si concentrano le conoscenze, una specie di riassunto materiale di ogni argomento. Per me archiviare significa andare avanti, con la possibilità di tornare a percorrere i miei passi, ogni volta che ne ho bisogno e voglia.
L'archivio, infatti, è una raccolta di informazioni, conservate per poter essere consultate: si forma in modo spontaneo, mano a mano che  una persona produce le informazioni stesse (oggetti, documenti o altro). Quindi è l'esatto opposto di una collezione, raccolta seguendo una precisa volontà - tipo la mia collezione di oggetti a forma di casa, ops!

L'archiviazione avviene per vari motivi:
  1. conservare, tutelare e valorizzare le informazioni - per esempio: ho raccolto tutti gli appunti presi durante le lezioni universitarie e postuniversitarie, perché sono importanti per la mia formazione e per il mio lavoro;
  2. redigere un inventario per poterle consultare - non l'ho ancora fatto, ma spesso ci penso: ho la memoria corta e poter trovare a colpo sicuro l'informazione necessaria mi permetterebbe di risparmiare tempo ed energie (troppi grrr nuocciono alla salute);
  3. promuoverne l'uso - a volte mi capita di consigliare la lettura di certi documenti a colleghe, e di cercarne le informazioni nel mio archivio ( vedi sopra al punto 2).

Dagli immensi archivi dell'antica Mesopotamia al mio piccolo archivio da studentessa: tutti nascono ogni volta che una persona decide di non distruggere dei documenti, ma di conservarli come testimonianza di quel che ha fatto nella vita, perché possono essere ancora utili in futuro. Io lo trovo poetico: una piccola porzione di Storia a portata di mano! Il passato al servizio del futuro! (Romanticherie da archeologa, direbbe mio marito.)
Però è vero: gli stessi documenti raccolti con finalità pratiche (come i certificati di nascita, matrimonio, divorzio, morte, cure mediche o interventi chirurgici) col tempo diventano importanti per la ricerca e la conoscenza del passato (per risalire ai nostri bisnonni o trisavoli e conoscere alcune carattristiche della propria famiglia).

Naturalmente, una buona archiviazione deve essere ben organizzata* per:
  • garantire una gestione razionale - già durante l'università e i corsi seguenti, a lezione scrivevo sul primo foglio dei miei appunti il nome della materia, del docente e la data completa (giorno della settimana, numero/mese/anno) e su ogni foglio un numero progressivo per indicare le pagine; poi, arrivata a casa, staccavo le pagine degli appunti dal blocco e le ponevo nel raccoglitore della materia. In questo modo non perdevo gli appunti e non facevo confusione tra le materie e tra le varie pagine - utilizzo questo sistema ancora oggi!
  • facilitare la ricerca e la conservazione - quando ho realizzato l'archivio nel mio studio, ho raccolto tutti gli appunti (alcuni erano ancora a casa dei miei genitori: mia madre era felicissima di disfarsene!), mantenuto la loro suddivisione per materie, inserito ogni materia in una busta trasparente e applicato un'etichetta sulla busta. Poiché ho frequentato davvero tanti corsi, ho suddiviso le materie per corso di studi e posto le buste in portariviste etichettati. Il tutto, poi, l'ho ordinato cronologicamente: in basso i corsi di studio più vecchi, in alto i più recenti. In questo modo tutto il materiale è ben protetto, facile da reperire e... rimettere al suo posto!
  • contenere gli spazi e i costi - su due ripiani di 120 cm ci sono ben ventidue anni di informazioni preziose per la mia formazione e per il mio lavoro! E il materiale usato per la loro archiviazione (innumerevoli buste trasparenti, ventiquattro portariviste di cartone leggero, due semplici scaffali) è poco costoso.

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Buona organizzazione!


* L'archivistica è la disciplina che studia l'organizzazione degli archivi.

giovedì 18 giugno 2015

laManu nella rete - da avere nell'armadio!

Come sai, questo mese si parla di armadio, da sempre croce e delizia soprattutto per noi donne. Delizia perché ci piace riempirlo andando a fare shopping, croce perchè poi occorre tenerlo in ordine cercando di organizzarlo al meglio, anche perché solitamente non vige la regola di "uno entra e uno esce", quindi accumuliamo vestiti ed accessori perché "prima o poi torneranno di moda". Per questo motivo anche l'armadio, anzi soprattutto l'armadio ha bisogno di accessori pratici per ottimizzare, se non aumentare gli spazi. 


Gruccia, grucce... ad ognuno le sue!
In passato esistevano le grucce per le camicie, che avevano la barra per i pantaloni e tutt'al più anche la pinza per le gonne. Punto! Ora le possibilità sono molteplici. Le soluzioni di D-Mail sono tutte salvaspazio, la prima è anche molto  furba perchè il box può contenere jeans arrotolati (eh sì, hai capito bene!) oppure maglie e maglioni. Anche Compactor ed Onzac propongono grucce salvaspazio davvero geniali. Wenko invece ha pensato alle evoluzioni dei nostri armadi, con la possibilità di aggiungere accessori estraibili.

paroladordine-da avere-armadio-grucce
1. D-Mail: Box per maglie e pantaloni - dim. cm L36xH40xP30 - prezzo 8,00€
2. D-Mail: Appendi pantaloni e gonne - dim. cm L30xH34,5 - prezzo 9,90€
3. Wenko: portapantaloni estraibile - dim. cm L33,5xH10xP47 - in vendita da Bricoio a 41,00€ 
4. Compactor - gruccia salvaspazio - dim. com L40,5xH49,5xP2,5 - prezzo 10,90€
5. Onzac - set appendiabiti salvaspazio - 1 asta + 5 stampelle - prezzo 7,90€


Maglie, maglioni e camicie a prova di nervi
Scommetto che anche tu, come me, avrai imprecato nel prendere quel maglione, sì proprio l'ultimo della fila, sta così bene con la gonna che hai scelto. Già ti rivedi mentre cerchi di non far scivolare e stropicciare niente (stai sorridendo eh!). Io ho appena deciso che, per evitare scene di questo tipo, il mio prossimo acquisto sarà il portamaglie da mensola di Euronova... maglie e nervi ringrazieranno! I portatutto di Container Store ed Ikea sono prodotti ormai noti, ma a volte ci dimentichiamo quanto possano essere utili nei nostri armadi (quello di Ikea ha pure le tasche laterali, utilissime per inserire calze, magliette arrotolate, cappelli, foulard e tantissimo altro). Le scatole di Container Store, con la patella trasparente sul davanti, sono perfette per camicie e maglie leggere.

paroladordine-da avere-armadio-maglie,maglioni e camicie  
1. Euronova: portamaglie da mensola - dim. cm L30xH30xP30 - prezzo 10.99€
2. Container store: portamaglie da appendere - dim. cm L36,83xH137x31,75 - prezzo 28,43
3. Ikea - portatutto pensile 7 scomparti con tasche laterali - dim. cm L30xH95xP30 - prezzo 12,99€
4. Container Store - scatola per camcie - dim. cm L27,84xH20,32xP38,10 - prezzo 23,69€


Armadi in evoluzione
Gli indumenti si sovrappongono e si mischiano uno sull'altro e i cassetti non bastano mai? Ferma, non c'è bisogno di chiamare un falegname per avere ciò di cui hai bisogno. Basterà fare click sui siti giusti e le soluzioni sono a portata di mano. Come i divisori da appoggiare sulla mensola di Euronova oppure i cassetti e ripiani di Container Store. Avrai capito che ho un debole per questo sito americano che propone soluzioni per ogni tipologia di spazio da organizzare e che agevola gli acquisti dall'Italia (basta leggere le istruzioni iniziali). Un altro prodotto di cui sono follemente innamorata sono i cassetti Kupol di Ikea, che ho usato anche nel mio armadio per maglie, magliette, pigiami, ecc. La cosa fantastica è che sono impilabili e modulabili, tanto da creare vere e proprie cassettiere supplementari da inserire nell'armadio. Se vuoi vedere il risultato clicca qui!

1. Container Store - cassetto per maglioni/camicie - dim. cm L35,56xH20,32xP35,56 - prezzo 18,95€
2. Euronova - set 2 dividi indumenti - dim. cm H25xP26 - prezzo 3,00€
3. Ikea - cassetti Kupol varie dimensioni (disponibili sul sito) - prezzo da 7,50€
4. Container Store - ripiani varie misure (disponibili sul sito in pollici, da convertire in cm) - prezzo 5,68€ a 7,57€


Ma quanti ne abbiamo?!?!
A noi donne non bastano mai! Dopotutto, senza gli accessori giusti il nostro stile non è completo.  Però poi si pone il problema di come far stare tutto nell'armadio (quando non hai altri posti dove tenerli)? Esistono grucce per appendere foulard, sciarpe e cinture come quelli di Hangerworld, Ikea e D-Mail. Le borse invece possiamo appoggiarle sulla mensola utilizzando un divisorio come quello di Container Store oppure appenderle con la soluzione di D-Mail. L'appendino di Container Store è invece una proposta pratica ma anche molto chic. 

paroladordine-da avere-armadio-borse, sciarpe, cinture
1. Ikea - appendisciarpe - dim. cm L43xH85 - prezzo 4,99€
2. D-Mail - appendisciarpe - dim. cm L30,5xH22xP3,5 - prezzo 4,50€
3. Hangerworld (in vendita su Amazon) - set 2 gruppe porta sciarpe e cinture da armadio - prezzo 24,95€ 
4. Container Store - divisorio da mensola per borse - prezzo 6.63€
5. D-Mail - portaborse da armadio - dim. cm L32xH112 altezza max borse 25cm - prezzo 10,90€
6. Container Store - appendi sciarpe da armadio - dim. cm L50,8xH40,64 - prezzo 14,21€


Anche agli uomini il loro spazio!
Noi donne in quanto a numero di accessori siamo imbattibili, ma vogliamo lasciare un angolino ai nostri poveri uomini e alle loro cravatte e cinture? Nel cassetto si sa che dopo un po' fanno la stessa fine della biancheria intima... un ammasso, seppur colorato, che non facilita la ricerca mattutina. Tra le proposte di Zeller, Compactor e le soluzioni trovate su Amazon, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Però scommetto che il vostro lui sceglierà il supporto girevole automatico: in pratica una giostrina per le sue cravatte... e per il suo divertimento!

1. Zeller - scatola portacravatte - dim. cm L44xH11xP31,5 - in vendita su Amazon a 17,95€
2. Trendwork (in vendita su Amazon) - supporto girevole automatico per cravatte - dim. L20,5xH10,6xP45,5 - prezzo 48,09€  
3. Leading Star (in vendita su Amazon) - gruccia appendicravatte - prezzo 2,20€
4. Ruco (in vendita su Amazon) - portacravatte da armadio - dim. cm L7,6xH4,4xP29,2 - prezzo 8,98€
5. Compactor - portacravatte - dim. cm L16xH30xP1,2 - prezzo 6,50€


Al bando la polvere!
Dopo aver organizzato per benino i vestiti, si pone il problema di come conservare quelli di uso meno frequente, che rischiano di accumulare polvere. Domopak Living ha realizzato una serie di custodie, anche gradevoli alla vista (quindi perfette per una cabina armadio). Mentre Container Store propone un sacco unico per più indumenti (praticità e risparmio!). Tra i prodotti di punta del marchio Compactor ci sono i sacchi per il sottovuoto. In questo caso 2 soluzioni in una: protezione e riduzione degli ingombri. Cosa volere di più? 

paroladordine-da avere-armadio-proteggi abiti
1. Domopak Living (in vendita da Leroy Merlin) - Bonton serie custodie e accessori per armadi - dimensioni e prezzi sul sito
2. Container Store - copertura in plastica trasparente - dim. cm L91,44xH50,80xP45,72 - prezzo 7,57€
3. Compactor - sacchi sottovuoto - varie tipologie e dimensioni, in vendita anche da Leroy Merlin e Amazon


Buoni acquisti!

martedì 16 giugno 2015

Si studia! Guardaroba perfetto

Il problema "guardaroba perfetto" mi arrovella da tempo, già lo sai. Nel mio caso ci vuole pazienza e continua ricerca: devo trovare gli strumenti giusti per facilitarne l'organizzazione ed essere, finalmente, soddisfatta. Intanto rispolvero questo manuale: Guardaroba perfetto. Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero di Carla Gozzi.

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Carla Gozzi, Guardaroba perfetto: Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero, Rizzoli 2012

L'autrice, fashion blogger e conduttrice televisiva, insegue le novità del mondo della moda ed è sempre in viaggio: per poter preparare velocemente le vialigie e prevedere cosa indossare in ogni occasione ha ideato una vera e propria strategia di organizzazione del guardaroba, Il metodo Carla.
Il metodo Carla consiste in tre passaggi fondamentali:
  1. la partenza - si individua e divide ciascun capo per tipologia, e si danno via quelli che non si usano più
  2. l'organizzazione - si divide il guardaroba in zone, corrispondenti alle occasioni d'uso degli abiti (lavoro, tempo libero, occasioni speciali, vita sociale...), e ci si munisce degli accessori necessari per tenere in ordine i capi (grucce, divisori, organizzatori verticali, cappelliere, portascarpe...)
  3. la creazione degli outfit (cioè dei corredi) - si riconosce la destinazione d'uso di ogni vestito, si compongono i corredi per ciascuna occasione e si posizionano nelle aree del guardaroba corrispondenti
L'autrice individua tre occasioni d'uso: il lavoro, il tempo libero e la vita sociale. E per ognuna distingue i capi giusti. È la parte più consistente del libro, molto interessante per una moda-no come me (nonostante la nonna sarta), ricca di consigli sulla creazione dei corredi, sulla manutenzione dei capi e di infromazione su tessuti, colori e come personalizzare o recuperare gli abiti. Inoltre suggerisce dove e come organizzare alcuni capi:
  • gli accessori delicati in buste di cotone
  • gli occhiali da vista e da sole in raccoglitori con divisori
  • l'intimo diviso per tipologia e colore in contenitori con divisori
  • le magliette sportive arrotolate e con la fantasia sulla parte superiore in raccoglitori con divisori
  • i costumi divisi per tipologia (interi, bikini) in sacchetti di tulle dentro a contenitori nei cassetti
  • gli abiti e le magliette di jersey arrotolati nelle valigie (durante i viaggi)
  • le sciarpe arrotolate e divise per tipologia, occasioni d'uso e colori in contenitori con divisori o negli organizzatori appesi
  • i capi di seta appesi alle grucce e ordinati per colore, dal più chiaro al più scuro
  • le canotte arrotolate e suddivise per colore in contenitori con divisori
  • i maglioni a collo alto arrotolati e con il collo visibile in contenitori con divisori
                  paroladordine-sistudia-guardarobaperfetto-carlagozzi
Sono un po' confusa sulla destinazione d'uso dei miei abiti: lavoro da casa e ho una vita sociale poverella... Ma sono sicura che i suoi sapienti consigli, assieme a quelli del libro Armadi riorganizzare progettare, mi aiuteranno ad accendere finalmente la lampadina e a trovare la soluzione giusta per me e il mio guardaroba.

Buona organizzazione!

mercoledì 10 giugno 2015

La stanza verde di Cri: chiamiamo le piante per nome e cognome

Ti sei cimentata disegnando la cartina del tuo spazio verde?
Ma che nome hai scritto per ogni pianta? 
Quello in italiano, quello commerciale o quello botanico? 
E come l'hai scritto?
Troppe domande? vediamo di dar loro un senso!

Fin da quando l'uomo ha iniziato a praticare l'agricoltura, c'è stata l'esigenza di indicare in maniera univoca le piante, ma i veri e propri studi iniziano con Teofrasto (371-286 A.C.) considerato il padre della botanica. Altra figura importante fu Pedanio Dioscoride, medico e botanico dell'esercito di Nerone, scrisse un trattato sull'uso farmacologico delle piante: "Materia Medica", opera influente fino al Seicento!
Per tutto il Medioevo le piante ebbero importanza solo per il loro uso farmaceutico, bisogna arrivare al Rinascimento perché ci sia un rinnovato interesse per la botanica.
La scoperta del microscopio, nel 1590, stimolò gli studi sull'anatomia vegetale e sulla riproduzione sessuale.
Anche la scoperta di nuovi mondi e quindi di nuove specie botaniche risvegliò l'interesse per la nomenclatura.
Nel 1753 lo svedese Carl Nilsson Linnaeus, meglio conosciuto come Linneo, pubblicò "Species Plantarum", una classificazione del mondo vegetale basato sulla riproduzione sessuale.
La classificazione di Linneo proponeva un sistema per organizzare lo studio delle piante in maniera uniforme, in modo che chiunque fosse in grado di dare un nome al vegetale in base alle sue caratteristiche fisiche. Le piante ebbero così un nome composto da due parti, la nomenclatura binomia, sistema usato ancora oggi.

Ora vediamo come e cosa si deve scrivere secondo i dettami della nomenclatura binomia, prima di tutto la lingua utilizzata è il latino e i nomi vanno scritti in corsivo.
Linneo e i botanici dopo di lui raggrupparono il mondo vegetale in Famiglie, i cui nomi sono composti dal nome del genere cui va aggiunto il suffisso -aceae, come Rosaceae per la Rosa. Come vedi il nome della Famiglia deve essere scritto con l'iniziale maiuscola e in corsivo.

Di seguito si indica il Genere, che comprende più specie, il Genere va sempre scritto con la lettera maiuscola, mentre la specie con la minuscola, segue l'iniziale (scritta non in corsivo) del nome del primo classificatore, ad esempio L. sta per Linneo.
Spesso il nome della specie indica una caratteristica della pianta, come per esempio Prunus avium L. significa che è il ciliegio degli uccelli classificato per la prima volta da Linneo.

Se ti capita di leggere un nome botanico con una X significa che indica un ibrido (es. Erica x darleyensis), vale a dire un incrocio tra due specie.
Mentre sui cataloghi di piante si può leggere il nome scritto così Erica carnea 'Ann Sparkes', significa che si tratta di una cultivar, cioè un ibrido creato dagli ibridatori.

Se ti è venuta voglia di tenere un erbario devi sapere che, oltre al nome della pianta, bisogna aggiungere altre informazioni:

E' importante indicare la data di raccolta, la località, l'altitudine, l'esposizione, l'habitat, per esempio bosco o pascolo.
Legit significa il nome di chi ha raccolto la pianta, determinavit il nome di chi l'ha classificato.

Ad esempio per l'Iris del mio giardino l'etichetta sarebbe così:

lastanzaverdedicri nomenclatura


la stanza verde di cri iris


P.S. se ti interessano informazioni sulle piante e sui libri che parlano di piante mi trovi anche qui
Un giardino di libri

martedì 9 giugno 2015

Una stanza al mese #8: il guardaroba

Dopo la camera e la cameretta vien spontaneo aprire le ante del guardaroba, giusto in tempo per il cambio stagionale dei vestiti.
Il guardaroba è lo spazio in cui si ripongono gli abiti e la biancheria. Lo sogniamo enorme, capiente e ben organizzato. Non sarebbe male se fosse ben fornito, e dotato pure di intelligenza artificiale: capace cioè di consigliarci ogni mattina l'accostamento giusto di vestiti e accessori per i vari momenti della giornata. Se poi fosse in grado di mettersi in ordine da solo, sarebbe il massimo!
In ogni caso, la sua funzione è una sola:
  • conservare gli abiti e la biancheria di casa
Il guardaroba può essere un armadio, piccolo o grande, una cabina-armadio oppure un'intera stanza. Di solito armadi e cabine-armadio si trovano nelle camere da letto, mentre le stanze guardaroba sono nelle immediate vicinanze.

Il nostro guardaroba si trova al piano superiore ed è diviso in due parti: quello per gli abiti si trova nella stanza polifunzionale, tra il bagno e la camera; quello per la biancheria di casa nel disimpegno tra bagno e lavanderia.
Anche in questo caso, ho organizzato ogni area in base alla sua funzione, alle nostre abitudini, all'uso degli oggetti riposti e alla comodità di accesso.

paroladordine-unastanzaalmese-guardaroba-abiti-accessori

La stanza polifunzionale è una stanza di passaggio tra la camera e il piano inferiore, per ora poco vissuta. È un ambiente quadrato con aperture su tutte e quattro le pareti (un'apertura di passaggio a sud, una portafinestra e una finestra a ovest, un'altra apertura di passaggio a nord, una portafinestra sul giardino a est).
L'area guardaroba è formata da due armadi a quattro ante disposti a L su due pareti adiacenti. Metà di un armadio è attrezzata con uno scaffale e un bastone a doppia altezza per cappotti, giacche e abbigliamento da moto per ogni stagione. L'altra metà è di "proprietà" del marito: gestita completamente da lui, io non posso metterci mano (né becco). L'altro armadio a quattro ante è mio :)
Però c'è poco da gioire: sono la cliente più esigente e intransigente che io conosca! Poiché ancora non ho trovato la soluzione ottimale, tergiverso e il mio guardaroba non è mai come lo vorrei davvero :(
Quindi quella che ti mostro è ancora una versione in fieri: appena avrò risolto questa annosa questione, ti aggiornerò.
Metà armadio è attrezzato con uno scaffale alto e un bastone doppio per vestiti lunghi, giacche, camicie, gonne e pantaloni. Man mano che si rompono, sto cambiando le vecchie grucce di plastica (ingombranti) con nuove di plastica più resistenti e sottili: in questo modo riesco a far stare più vestiti nel loro angolino. Per camicie e giacche utilizzo grucce di legno a spalla, per gonne grucce con pinze e per i pantaloni grucce con barra inferiore, a volte multipla (per farci stare più capi). I vestiti sono divisi per tipologia (abiti interi, giacche, camicie, gonne, pantaloni), peso (caldo e freddo), poi per colore (soprattutto il nero: amo il nero).
L'altra metà armadio ha sette cassetti (cinque bassi e due alti) e cinque scaffali (due profondi circa 25 cm e cinque profondi circa 10 cm). Questa è la parte di tutto il mio guardaroba che meno mi soddisfa. Il primo cassetto contiene la biancheria intima piegata "a pacchetto" per occupare meno spazio, e divisa per tipologia da divisori in legno. Nel secondo cassetto ci sono le calze, appaiate e arrotolate, divise da divisori provvisori in cartoncino per tipologia (gambaletto, calzino, collant). Nel terzo cassetto ci sono le sciarpe estive. Nel quarto cassetto le camicie da notte e nel quinto i piagiami. Nel sesto cassetto gli abiti da casa estivi e nel settimo quelli invernali. Sul primo ripiano ci sono i maglioni divisi per tipologia (collo alto, collo tondo, coi bottoni, gemelli, gilet), in pile disposte su due file. Il secondo ripiano ospita le maglie divise per lunghezza della manica (corta, tre quarti, lunga) in pile disposte su due file. Sul terzo e sul quarto ripiano ci sono le borse divise per tipologie (tracolla, spalla, a mano, pochette, zaini, eleganti, sportive).
Non c'è nulla di questa organizzazione che mi soddisfi in pieno: nei cassetti vorrei divisori di legno fissi, sui ripiani dei divisori su misura per suddividere in orizzontale le pile e le pile tra di loro, sulla superficie interna delle ante dei contenitori multitasche per gli accessori (dovrei sfoderare le mie non-doti da sarta, perché della misura giusta non esistono). E devo ripensare a dove mettere cosa in maniera comoda e funzionale. Prima o poi ce la farò.
Sui ripiani alti degli armadi (tranne nella metà di mio marito) ci sono le valigie e il necessario da viaggio: quando possibile sono inserite una nell'altra come matriosche, e così pure i diversi beauty e accessori da viaggio. In realtà anche questa soluzione non mi convince: vorrei che tutto quel che riguarda il viaggio - valigie e affini, vestiario da moto - fosse organizzato in uno spazio a sé.
Funzione: conservare gli abiti, gli accessori e le valigie
Abitudine: conservare gli abiti, gli accessori e le valigie nello stesso ambiente
Oggetti: necessari per conservare appesi o piegati gli abiti e gli accessori 
Comodità: medio-alta (gli armadi si trovano nello stesso ambiente; il mio armadio con cassetti e ripiani è da riaggiornare; idem lo spazio per le valigie)

paroladordine-unastanzaalmese-guardaroba-biancheria

Il disimpegno è un piccolo ambiente di passaggio tra il pianerottolo, la lavanderia e il bagno. L'abbiamo realizzato in modo tale da avere un armadio a muro a tutta altezza, largo 120 cm e profondo 30 cm. Qui conserviamo tutta la biancheria di casa: coperte, copridivani, copriletti, federe, completi di lenzuola estivi e invernali con i copripiumini; asciugamani, accappatoi, teli da spiaggia.

Funzione: conservare la biancheria di casa
Abitudine: conservare la biancheria di casa vicino agli ambienti in cui serve
Oggetti: necessari per conservare impilata la biancheria di casa 
Comodità: alta (l'armadio si trova vicino alla camera da letto e al bagno)

In realtà ci sarebbe un altro spazio contenitivo: è l'angolo formato dai due armadi nella stanza polifunzionale. È stato per anni il "dimenticatoio" di casa: stipato di scatoloni, borsoni e cose ormai ignorate. Dopo un lungo lavoro di controllo e di cernita degli oggetti, ora è quasi umano e contiene solo due scaffali aperti per le scarpe e qualche borsa da viaggio. Purtroppo non ha una struttura che lo protegga dalla polvere, perciò le scarpe sono riparate in sacchetti trasparenti o nelle loro scatole.
Il mio grande sogno sarebbe chiudere gli armadi e l'angolo sui due lati e in alto con una struttura in cartongesso e attrezzare l'angolo con scaffali e bastoni per conservarvi scarpe, borse, valigie e vestiti per la moto. Prima o poi riuscirò a realizzarlo!
Mentre ancora sogno a occhi aperti, ti lascio l'identikit del perfetto guardaroba.

paroladordine-unastanzalmese-guardaroba-identikit

Buona organizzazione!

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Armadi di marca "sconosciuta" (ehm) e fuori produzione
Bastone appendiabiti doppio Komplement di Ikea (fuori produzione)

giovedì 4 giugno 2015

Pronti, Partenza, Via! Vacanze in campeggio (1)

L'estate è ormai vicina e così anche le vacanze: tra hotel, case vacanza e piccole pensioni c'è l'imbarazzo della scelta ma... hai mai pensato di trascorrerle in campeggio? Con Pronti, Partenza, Via! di oggi ti accompagnerò a scoprire i pregi ed i difetti di una vacanza a contatto con la natura, dove l'organizzazione è fondamentale per non trasformare un periodo di riposo in un vero incubo! E come sempre, ti regalerò qualche suggerimento e qualche piccola astuzia per vivere al meglio la tua vacanza, anche in campeggio! 

Per prima cosa, devi aver ben chiaro che trascorrere le vacanze in un campeggio organizzato non significa solo utilizzare tende ma anche roulotte, camper o bungalow prefabbricati: sono quindi diversi i gradi di approccio con la vita all'aria aperta, non tutti necessariamente spartani. Se per te è la prima volta, hai bambini piccolissimi o sei un po' titubante a lasciare anche solo per qualche giorno le comodità a cui sei abituata, puoi iniziare affittando un bungalow (1) o una delle case mobili che vengono messe a disposizione dai campeggi. Godrai dell'atmosfera libera ed informale tipica di questo genere di vacanza ma avrai a disposizione una vera, piccola casa, con tutte le comodità!
Nel caso di camper (2) o roulotte (3), sicuramente meno scomodi di una tenda in cui tutto è precario, se non vuoi (o se non puoi) affrontare il gravoso investimento per acquistarne uno, c'è la possibilità di noleggiarlo. Ricorda tuttavia che il costo generale della vacanza sarà certamente maggiore che non pagare una quota per piantare la tua tenda su una piazzola!

Non pensare poi che l'"esperienza campeggio" sia una modalità di vacanza indicata solo per giovani squattrinati: in Italia, ma ancor più all'estero, ci sono campeggi fantastici dotati di ogni servizio (dal mini market al locale con le lavatrici ed asciugatrici) e di nutriti programmi di attività ricreative, dove affittare una posto tenda può costare quanto soggiornare in una pensioncina economica.

Dall’alto verso il basso, in senso orario:
Arpenaz, tenda family 4.2 4 posti Decathlon, €129,90;
Arpenaz, saccoletto camping Arpenaz15, Decathlon, €17,95;
Campingaz, smart quickbed materasso gonfiabile doppio con cuscino, Amazon €39,06;
Bestway 68002, cabina spogliatoio, Amazon €21,38;
Ferrino tenda family 4 posti, Amazon,€ 255,42;
Quechua tenda 2 seconds easy 2 - 2 posti, Decathlon, € 49,95.
Fai bene il calcolo di quanto ti costa campeggiare in tenda: in genere si paga una quota giornaliera per la piazzola, un importo variabile in base al numero degli occupanti ed alcuni extra facoltativi, come l'allaccio alla rete elettrica, il posto auto, la possibilità di disporre di un punto di rifornimento di acqua potabile direttamente in piazzola. Ed i costi variano ovviamente in base alla località ed al tipo di campeggio (come gli alberghi, anche loro hanno una classificazione in "stelle" - da una stella fino al massimo di quattro stelle - ed ugualmente viene richiesto il pagamento della tassa di soggiorno).

Una volta scelta la località, il campeggio e fatta una stima dei costi, non ti resta che passare all'organizzazione di tutto ciò che ti potrà essere utile ed indispensabile. Qui apro una parentesi: i campeggiatori non sono di una sola specie: ci sono i frugali (il loro equipaggiamento si limita ad una tenda, un sacco a pelo e ad un fornellino a gas e poco più) e ci sono i super organizzati ipertecnologici, dotati di ogni genere di accessorio da campeggio utile, indispensabile ed il più delle volte...superfluo!

Di sicuro, oltre al materiale di base (appunto: tenda, sacco a pelo, fornello ed attrezzatura per cucinare) avrai bisogno di una torcia per muoverti di sera all'interno del campeggio, un tavolino e qualche sedia pieghevole, un ombrellone per ripararti dal sole di giorno e per appendere di sera la lampada e cenare con un po' di luce. Non dimenticare un paio di bacinelle di plastica (ti serviranno per lavare e riporre le stoviglie) ed una scatola di plastica ermetica che avrà la funzione di dispensa.

A proposito di tende: finita l'epoca delle vecchie, scomode e pesanti tende canadesi o "a casetta" in stoffa - con il loro bravo sacco aggiuntivo (pesantissimo!) di pali di alluminio, picchetti, spilloni ed elastici che necessitavano di un corso avanzato di ingegneria strutturale per essere montate - è ora il momento delle tende ad igloo (4) con i pali di sostegno in fibra di carbonio autoportanti o, ancor meglio, delle tende che è sufficiente aprire e... oplà, si automontano (eccellenti le Quechua 2 seconds, vendute da Decathlon, che vedi nelle foto)!. Una volta tornato a casa, ricordati sempre di arieggiare e pulire la tenda prima di riporla. 

Fino a qualche anno fa l'unione di campeggio + tenda dava come risultato la parola zaino, compagno inseparabile e rompi-schiena di vacanze libere in tenda. A meno di non avere in programma un itinerario escursionistico o un cosiddetto campeggio mobile, in cui ogni giorno ci si sposta a piedi e di sera si pianta la tenda in un posto ogni volta diverso, oggi i trolley (5) hanno soppiantato questo bagaglio alquanto scomodo. Un trolley si stiva facilmente in auto e una volta montata la tenda si trasforma in un piccolo, comodo, armadio dove riporre in ordine abbigliamento, libri, piccoli oggetti. Inoltre, un trolley si può chiudere facilmente con un lucchetto, garantendo un minimo di riservatezza. Un consiglio importante: ricordati di lasciare sempre denaro e valori alla reception del campeggio, dove in genere c'è una cassaforte o armadi dotati di chiavi.


Dall’alto verso il basso, in senso orario: 
Quechua, gonfiatore a batterie, Decathlon, €9,95 
Nicimpex, bacinella compatta 10 litri pieghevole, Decathlon, € 19,95 
Campingaz, Fold'n cool borsa termica (39x25x38 cm; 30 litri),Amazon, €28,00 
Quechua, sedia da campeggio dots verde, Decathlon, €1295 
Anself, caffettiera da campeggio 350ml completamente smontabile e portatile, con 2 tazze, Amazon, € 39,83 
Quechua, doccia portatile, Decathlon, €45,95 
Quechua, lampada BL 100 azzurra, Decathlon, €995 
Geonaute lampada frontale Onnight 210, Decathlon, €1645 
Campingaz, Trekking Kit Padelle in alluminio (5 pezzi), Amazon, € 23,28
Cosa ti devi aspettare, allora, da una vacanza in campeggio? Per chi è indicata? Quali sono i pro ed i contro? Vediamoli:
  • in campeggio, dimenticati le formalità: è facile fare amicizia e condividere momenti conviviali ed, in generale, i rapporti tra le persone sono semplificati e più genuini;
  • è un modo di concepire le vacanze estremamente educativo per i più piccoli, che saranno stimolati e facilitati a fare conoscenza con altri bambini, a scoprire la frugalità, l'essenzialità e a mettersi alla prova in quella che, ai loro occhi, sarà una bella avventura;
  • se sei in tenda, preparati a convivere con qualche piccola scomodità: fa parte dell'esperienza!
  • abituati ad organizzare bene il tuo giaciglio e la tua tenda: per tenerla in ordine prendi l'abitudine di piegare e riporre tutto ciò che non ti serve al momento (sì, anche il sacco a pelo quando non lo usi!);
  • i bagni e le docce sono condivisi e c'è bisogno di una buona dose di adattamento e di educazione (lascia il bagno migliore di come l'hai trovato, sempre!), qualche zanzara verrà a farti un saluto di sera, certamente dovrai ridimensionare drasticamente il bagaglio e portare con te lo stretto indispensabile;
  • il tuo menù giornaliero sarà meno elaborato - cucinare con il fornellino non è tanto agevole - e dover fare la fila ai lavandini per lavare le stoviglie ti farà spesso optare per un panino o comunque qualche pietanza molto veloce!
  • affronterai uno stile di vita libero e semplice e probabilmente una volta tornata a casa darai un diverso valore alle tue abitudini;
  • fondamentalmente, è una vacanza abbastanza economica, indicata per adulti e bambini, che non necessita di grandi attrezzature a parte la tenda.
La vacanza in campeggio non è invece consigliata se... 
  • non sopporti le scomodità, anche le più lievi;
  • per dormire hai bisogno del silenzio assoluto e di un materasso morbido e comodo;
  • l'idea di doverti alzare nel buio della notte per raggiungere i bagni comuni ti atterisce;
  • non riesci a separarti dalle tue abitudini "cittadine" e riponi grande valore nelle convenzioni e formalità;
  • pensi - sbagliando! - che in campeggio puoi esser libera di poter fare tutto quel che ti passa per la testa: sebbene l'ambiente sia informale, ci sono regolamenti da rispettare, talvolta anche rigidi.
Se invece vuoi immergerti nel contatto con la natura e vivere la tua vacanza svegliandoti con il cinguettio degli uccellini, allora la vacanza in campeggio è proprio quel che fa per te! 
photo credit: Jenny Sun Photography  on Style me pretty, via Pinterest
Allora, comincia a piacerti l'idea di trascorrere le vacanze in campeggio? Hai ancora dubbi, domande o curiosità da appagare? Presto ci ritroveremo insieme e con me ci sarà un'ospite gradita (e molto esperta!)che, con la sua testimonianza, ti aiuterà a valutare se questo tipo di esperienza può essere davvero adatta anche a te ed alla tua famiglia!

Legenda:
  1. bungalow: capanno o piccolo alloggio indipendente e spartano, dotato dello stretto necessario. Adatto per famiglie e per chi non vuole rinunciare ad un minimo di comodità
  2. caravan o roulotte: è un rimorchio su ruote, strutturato come una piccola abitazione viaggiante con wc, cucina, un piccolo soggiorno e posti letto. Ideale per campeggio stanziale.
  3. camper: cellula abitativa simile alla roulotte. Non viene trainata in quanto dotata di motore proprio.Ideale per turismo itinerante.
  4. tende ad igloo: così definita per la tipica forma a cupola. Dotata di pali leggeri, è facile da montare. Adatta per campeggio stanziale o turismo itinerante, è disponibile in più misure.
  5. trolley: valigia rigida dtata di rotelle che le permettono di essere trainata con facilità.

lunedì 1 giugno 2015

Sfondo del desktop organizzato: Giugno!

Ormai siamo quasi a metà anno; come stanno andando i tuoi progetti di riorganizzazione degli spazi di casa? Ti confesso che io sono un po' indietro, però quest'atmosfera di vacanza che si comincia a respirare mi dà voglia di rimettermi in pista. Intanto, come ogni mese, ti lascio questo fedele alleato per l'organizzazione digitale.
Ci vediamo fra trenta giorni!


(Clicca su uno dei seguenti formati 
per scaricare lo sfondo corrispondente)

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