mercoledì 25 marzo 2015

socialMente: Se lo dice Inès

Ciao, Sono Mayda e ho un'amica immaginaria.
In realtà lei esiste davvero: è una donna intelligente, alta, magra e ha un bellissimo sorriso, l'essenza dell'eleganza e del buon gusto. Anche se lei è una carissima amica, ignora la mia esistenza.
Questo, però, non è un buon motivo per non provare a seguire i suoi consigli, acquistare il suo libro e qualche volta, quando devo scegliere qualcosa per me, fermarmi e pensare: "Cosa direbbe Inès?" Ma sì, ti parlo de Inès de la Fressange.
Chi sono io a dubitare dei suoi consigli, se è stata scelta da Karl Lagerfeld, Roger Vivier ed è considerata un'icona della eleganza francese? Un giorno in un'intervista parlava con assoluta naturalezza di abbinamenti, di capi cult e dell'importanza di avere uno stile proprio piuttosto che seguire la mode. Cosi l'ho scelta come oggetto di studio (inquietante vero?) e sono andata piena di grazia e determinazione ad acquistare il suo libro, LA PARIGINA: ho fatto i conti con tutto quello che Inès mi suggeriva - niente imitazione, puntare sui capi del fondo armadio, più qualità invece che quantità, attenzione ai Fashion Faus Pax... - e con la stessa grazia e determinazione ho posato il libro sulla mia libreria, vergognandomi un po' di non arrivare agli obiettivi proposti, custodendolo come un piccolo segreto.

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La Parigina
Dopo questi giorni di studio, di illusione e disillusione ho però intravisto dei consigli che mi sono sembrati giusti da condividere anche con te. Inès dice che vive in un appartamento piccolino di appena 70 metri quadrati (quasi ci siamo), dice che le case piccoline come le nostre devono essere ordinate per essere abitabili (fino a questo punto c'ero arrivata anche io, ma detto da lei ha un valore in più). Ci esorta a sfruttare altezze, il doppio uso degli oggetti come "infilare il cibo per i cani dentro una cassapanca che serve da sedile", inscatolare tutto e mettere etichette per "trovare tutto a colpo sicuro" (lo so, siamo anche noi esperte di scatole, Dymo e altri strumenti del genere). Lei però non si ferma alla parte tecnica, ci suggerisce di soffermarci sulla bellezza dell'essenziale (e ci consiglia di leggere e rileggere "L'eleganza dell'essenziale" di Dominic Loreau), e fare attenzione a questa semplicità, per nulla scontata, quando mettiamo in moto l'organizzazione di una stanza, un armadio o una cucina.

Paroladordine-socialMente-Personaggi-DelaFressangelibro
Arredare l'armadio, La Parigina


"Arredare l'armadio", un piccolo capitolo di due pagine, poche ma che confermano la nostra tesi: un guardaroba ben organizzato può creare un nuovo modo di vedere la vita. Separare e riciclare, tenendo solo i capi che abbiamo voglia di indossare. Raggruppare per categorie, stagione e colore. Investire su un unico tipo di grucce (lei preferisce quelle Ikea di plastica, insomma è una di noi), mettere a vista tutti i nostri vestiti, e sistemare gioielli in scatole trasparenti. Fino a questo punto credo di aver fatto tutto, mi sono fermata prima di fotografare le scarpe (le mie sono poche e timide). Ma il senso di vedere l'interno dell'armadio come uno spazio da arredare, mi ha fatto sognare: e desiderare un armadio cosi carino da voler prendere il tè lì dentro... Un giorno chissà.


Mentre scrivo questo post, mi rendo conto che non ti parlo di un master in organizzazione, di nessuna teoria elevatissima, di tecniche di oriente e occidente, ti parlo di un libro sullo stile parigino, e del suo fascino. Ti parlo della visione di una donna che ammiro in segreto (continuo a sembrarmi inquietante!) e della sua ricerca per l'importanza di concentraci sull'essenzialità con quel tocco di bellezza e freschezza che ci fa sorridere sempre
E dopo tutto ho pensato che se lo dice Inès, chi sono io per dubitare?

Paroladordine-socialMente-LaParigina
La Parigina

6 commenti:

  1. Mayda sei fantastica e adoro il tuo modo di scrivere. Se vuoi compagnia per il tè nell'armadio...je suis là...
    Un abbraccio
    Audrey

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    1. Lo sai lo sai che ti adoro anche io.

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  2. Ma tu non ti rendi conto che di grazia ne hai da vendere... Altro che Ines! (Con l'accento, ma dal cellulare non riesco ad unserirlo!)

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    1. io col computer non ci riesco ad abbracciarti, altro che accento!

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  3. May, tu hai eleganza da vendere e casa tua ne è lo specchio... non avevi bisogno di leggere Inès :-)

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  4. May, mi sa che saremo in molte a seguire in "segreto" te come tu segui Ines :-)

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