martedì 24 maggio 2016

Le interviste creative: Eliana di Pompom Chic

Oggi inizio una nuova rubrica dedicata alla creatività. Si dice che il disordine sia inevitabile quando si crea qualcosa che ci appassiona - e di questo sono convinta, perché mentre si lavora gli strumenti utilizzati seguono il ritmo delle nostre idee. Però sono anche convinta che una buona organizzazione possa aiutare a creare con più serenità. Con un angolo della creatività o un vero e proprio laboratorio artigianale ben organizzato possiamo impiegare il nostro tempo a fare, anziché a cercare i pennelli giusti, il gomitolo mancante, la taglierina preferita, le decorazioni più belle... senza il rischio di dover rincorrere idee volatili o che sia già ora di cena e ciao.
Poiché sono una gran disordinata, vorrei spezzare una lancia nei confronti della mia categoria e aggiungere questo: il disordine può essere un disordine organizzato. Ti è mai capitato di dire o sentir dire: "Se metto in ordine non trovo più niente, ma nel mio caos trovo tutto"? Ecco, mai giudicare dalle apparenze ;)

A inaugurare la nuova rubrica c'è Eliana di Pompom chic, una donna innamorata dei filati: li lavora all'uncinetto e li trasforma in sciarpe, borse, cuscini, copertine, pupazzetti amigurumi, spille e pompom! Ha una passione per il telaio, il cucito (fa splendide coperte patchwork) e soprattutto le bambole e i pupazzi fatti a mano. A dicembre scorso ho potuto vedere dal vivo le sue emozionanti (non riesco a trovare un altro aggettivo che sia più completo di questo) bambole Waldorf; lei le descrive così: Una bambola Waldorf è prima di tutto il calore e il profumo della lana cardata; è una bambola che si scalda al contatto con il corpo e ne mantiene il calore.

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Foto di Eliana Vergine

Ciao, Eliana! Inizio subito con La Domanda: sei una creativa ordinata o disordinata?
Ciao, Alessandra! Intanto devo ringraziarti per la tua "ospitalità". Per me è davvero bello essere ospite a casa di Paroladordine e raccontarti un po' del mio piccolo mondo creativo.
Ma ti rispondo subito: sono una disordinata organizzata, nel senso che mi piace avere ordine, ma nel momento creativo e di realizzazione dove passo lascio il segno: una forbice, un metro, eccetera... Poi mi tocca andare alla ricerca dei pezzi che ho seminato, come una Pollicina della creatività!

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Foto di Eliana Vergine

Dove realizzi i tuoi lavori: in un laboratorio creativo oppure in un angolo della creatività (magari errante per casa)?
Realizzo tutti i miei lavori a casa. Qui ho cercato di organizzarmi al meglio per non ritrovarmi a dover spostare e riordinare ogni volta, in particolare all'ora di cena. Inizialmente era un continuo muovere materiali e strumenti da un punto all'altro di casa. Poi ho deciso che per essere più efficiente avrei dovuto creare uno spazio tutto mio, anche per non sottrarre tempo ai miei lavori e alla mia famiglia.

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Foto di Eliana Vergine

Come hai organizzato i materiali e gli strumenti con cui lavori?
Ho deciso che avevo bisogno di uno spazio dedicato esclusivamente alle bambole Waldorf. Così una nuova cassettiera è stata acquistata e organizzata per riporre i materiali: la lana per i capelli, la maglina, i fili da ricamo, spilli, uncinetti vari e alcune cose per il confezionamento - come i timbri, i nastri e i biglietti da visita.

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Foto di Eliana Vergine

Altra domandona: come organizzi il tuo lavoro in base agli ordini, alle spedizioni, ai mercatini...?
Il mio angolo creativo è stato testato in occasione della preparazione al mercatino di Natale, perché per quell'occasione ho preparato venti bambole ed è stato davvero un bel banco di prova. In quei giorni mi è persino capitato di mettere in frigorifero un gomitolo di lana! Ero un po' in ansia e con la testa tra le nuvole...
Generalmente, comunque, organizzo il mio lavoro in base agli ordini. Ho strutturato la fase creativa in tre momenti:
  1. CREAZIONE
    a) creazione delle teste (è una delle fasi più lunghe)
    b) disegno e cucitura dei corpi
    c) taglio
    d) imbottitura
  2. ASSEMBLAMENTO
    Questa fase dipende dalla dimensione della bambola. Per esempio, alle piccole Waldorfine va assemblata solo la testa.
    Anche questa è una fase di pazienza, perché bisogna usare un punto invisibile e la fretta non è una buona compagna di lavoro!
  3. ABITO
    A volte mi avvalgo della collaborazione della mia mamma, che mi aiuta a preparare i piccoli maglioni e/o le mutandine fatte a maglia. Altrimenti i vestitini vengono tagliati e preparati sempre su ordinazione. Ultimamente preparo ai ferri anche piccoli scialli e cappellini di lana mohair morbidissima.

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Foto di Eliana Vergine

Ci racconti di uno spazio organizzato di cui vai particolarmente fiera?
Nella mia veranda-soggiorno ho unito i due divani (PS Ikea del 2012) e li ho fatti diventare un divano ad angolo (magia, magia!), così sono riuscita a ricavare uno spazio per un tavolo dove poter metter in maniera stabile la mia macchina da cucire e una cassettiera. Io adoro la mia veranda, uno spazio luminoso anche in pieno inverno!

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Foto di Eliana Vergine

Inoltre ho anche uno studio dove ho fisso un computer e delle mensole con tante scatole di plastica in cui ripongo stoffe, gomitoli e altro materiale.

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Foto di Eliana Vergine

Ho poi un'altra grande cassettiera dove ho tantissima lana che utilizzo sia per i miei lavori all'uncinetto che per quelli a telaio... Insomma: tenetemi lontana da un negozio di lana, grazie!

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Foto di Eliana Vergine

Infine ho il mitico carrellino Ikea, che è un po' la mascotte di casa. Lì ho tutto il necessario a portata di mano: forbici, metro, eccetera...

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Foto di Eliana Vergine

E poi tante scatole e scatoline.

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Foto di Eliana Vergine

Per finire: qual è il tuo sogno nel cassetto della creatività?
Che bella domanda, Alessandra! Il mio sogno sarebbe lavorare insieme ad altre creative, condividere insieme un progetto partendo dall'idea fino alla sua realizzazione. Lavorare a più mani sarebbe un mio grande desiderio.

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Foto di Eliana Vergine

Per conoscere meglio Eliana e le sue bambole Waldorf puoi seguirla sul suo blog Pompom Chic e sui suoi profili Instagram e Facebook.



giovedì 19 maggio 2016

Pronti, partenza via! Bambini in vacanza da soli

Le lezioni di scuola sono agli sgoccioli e per i bambini ed i ragazzi che non hanno esami da sostenere, si avvicina rapido il tempo delle vacanze. Hai mai pensato di far provare loro una esperienza diversa, iscrivendoli ad un corso di lingue all'estero oppure ad uno dei campi estivi tematici? Oltre a divertirsi, diventeranno più autonomi, vivranno con i loro coetanei e torneranno ricchi di esperienze utili per affrontare il nuovo anno scolastico! Tra campi del WWF, della parrocchia, di Legambiente o anche degli scout sono tante le possibilità per imparare a cavarsela da soli ed è essenziale, in questo caso, preparare con attenzione ed insieme ai tuoi figli il corredo di vestiti e materiali da portare.

In genere, chi organizza il campo estivo o la vacanza studio ha la premura di consegnare ai genitori un foglio notizie dove, oltre a tutte le informazioni utili, agli indirizzi ed ai recapiti di telefono dei responsabili, viene indicato il corredo base minimo da portare ed i documenti e le certificazioni necessarie.

Molto probabilmente durante la vacanza i ragazzini avranno modo, almeno una volta, di fare il bucato ma, poiché - per esperienza vissuta come capo scout - i risultati lasciano sempre molto a desiderare, mai come in questi casi è meglio abbondare nella dotazione di vestiario.

Meglio borsa o valigia?
A meno che i ragazzi non dormano in tenda e non sia espressamente richiesto l'uso di uno zaino (succede con gli scout), evita di dare a tuo figlio una valigia morbida e preferisci un trolley (*), che consente di tenere in ordine i vestiti, può essere chiuso con un lucchetto e svolge egregiamente le funzioni di piccolo armadio.



Abbigliamento:
calcola un cambio completo per ogni giorno di vacanza/campo: maglietta a 1/2 maniche, pantaloni/bermuda/gonna, intimo e calzettoni. Sistema ogni dotazione giornaliera in una busta singola trasparente per far riconoscere subito il contenuto e apponi l'etichetta, indicando sia cosa contiene che un numero progressivo, che corrisponderà ai singoli giorni di vacanza.

Se i ragazzini partono per una destinazione montana o comunque è previsto tempo instabile, inserisci nelle singole buste giornaliere anche una felpa e/o un maglione, da mettere in ogni caso in valigia anche se il campo si svolge al mare. Aggiungi un paio di pigiami, due-tre magliette e qualche capo intimo di scorta in una busta separata. In un sacchetto a parte, prepara il costume da bagno, la crema solare, il telo per il mare ed il cappellino per il sole, utile sia al mare che in montagna. 

Ogni giorno tuo figlio dovrà usare la busta corrispondente al giorno di vacanza e la sera riporrà nella stessa busta i capi usati. Consegnagli un elenco scritto con tutto quello che inserisci in valigia e non dimenticare di prepararla insieme a lui: sarà più facile per lui fare la valigia al momento di tornare a casa (molto probabilmente dovrà cavarsela da solo) e controllare di non aver dimenticato nulla.

Scarpe:
anche qui, stesso sistema: devi inserire ogni paio di scarpe in un sacchetto pulito, etichettato e numerato. Non dimenticare le ciabatte infradito: servono per il mare ma anche per fare la doccia in sicurezza e igiene.

Accessori:
metti il necessario per l'igiene in una bustina di stoffa colorata impermeabile (trovi alcune idee nel post precedente sulle valigie), su cui avrai scritto a grandi lettere il nome del tuo bambino (puoi anche scriverlo su un nastro con il pennarello indelebile e cucirlo o incollarlo). Non dimenticare spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, bagnoschiuma, deodorante, pettine ed una spugna piccola. Ti consiglio di NON usare campioncini: i bambini non hanno il senso della quantità e tendono a utilizzare i prodotti in misura fin troppo generosa.

Ricordati di inserire in valigia, se richiesti, gli asciugamani in quantità necessaria e valuta anche se è opportuno inserire uno di quegli accappatoi in micro-fibra leggerissimi, più comodi per fare la doccia.

In una busta chiusa e sigillata (sebbene sono certa che dovrai consegnarli anche ai responsabili) metti la fotocopia dei documenti di identità, della tessera sanitaria e dei certificati nonché di tutti i tuoi recapiti in caso di necessità.

Aggiungi poi penne, colori, un quaderno e un piccolo pupazzo morbido che abbia il "profumo di casa" per gli immancabili momenti di nostalgia. Anche se è la prima volta che il tuo cucciolo parte da solo, sono certa che sarà una bellissima esperienza (e tu approfittane per ricaricare le batterie!).



(*)trolley: valigia rigida su rotelle 
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