giovedì 23 giugno 2016

Faccende familiari: fare i mestieri di casa insieme ai propri bimbi

Quando ero una neo mamma, ricordo che aspettavo che i miei piccoli dormissero per poter fare i mestieri di casa; così, però, mi perdevo la possibilità di riposare insieme a loro.
Poi, con il tempo, ho imparato che molti lavoretti si possono fare anche mentre i bambini sono svegli, attivi e pieni di energia.

Innanzitutto, possono aiutare mamma e papà a seconda dell’età:
  • per prima cosa parlatene insieme: spiega loro quanto sia importante e gratificante che tutti contribuiscano alla gestione della casa;
  • scegli insieme ai tuoi bimbi i compiti adatti alla loro età;
  • porta pazienza se all’inizio non svolgono bene il loro compito o impiegano più tempo di te: consideralo una sorta di investimento che darà i propri frutti in un futuro neanche troppo lontano;
  • falla diventare un’abitudine: scegli alcuni compiti che siano sempre gli stessi, da svolgere sempre nello stesso momento della giornata (per esempio, rifare il letto ogni mattina, o riordinare la loro camera ogni sera...)
  • rendi il lavoro divertente, magari usando un timer, che darà loro una motivazione in più. Può diventare una sfida a fare meglio rispetto al giorno precedente oppure una gara contro il tempo, nel riuscire a terminare prima che suoni il timer;
  • se dai ai tuoi figli una paghetta settimanale, puoi considerare l’idea di elargire un importo proporzionato ai mestieri svolti. Impareranno cosa significa guadagnarsi il denaro con il sudore della propria fronte;
  • usa degli stimoli visivi, come una tabella dei compiti da fare, da aggiungere alla centrale di comando della famiglia (i miei bimbi usano delle mollette colorate da loro per segnare i lavoretti svolti);

paroladordine centrale di comando bambini


  • premiali e elogiali per i lavori fatti;
  • fai loro notare come si stia meglio in una camera ordinata, in un bagno pulito, ecc.
  • non usare i mestieri di casa come una minaccia (“siccome hai disubbidito, lava i piatti”), altrimenti assoceranno i lavori di casa a qualcosa di negativo;
  • infine, dai il buon esempio: è più probabile che i figli collaborino in una casa dove vedono mamma e papà che si dividono i compiti equamente.

Tuttavia, non tutti i lavori di casa sono adatti ai bambini e può tornar comodo tenerli occupati in qualche altra attività mentre tu lavori.

Ancora una volta, se non vuoi attendere che stiano facendo il riposino o siano al parco coi nonni, ecco alcuni suggerimenti da sperimentare con i tuoi bimbi:
  • inizialmente – se si tratta di compiti che non siano pericolosi per loro - permetti che provino comunque ad aiutarti. Per esempio, se sono affascinati dall’aspirapolvere lasciaglielo provare per qualche minuto. All’inizio sembrerà loro un gioco divertente, poi se ne stuferanno presto e ti ripasseranno volentieri il comando;
  • approfitta dei momenti in cui sono impegnati in qualcos’altro accanto a te: pulisci il lavello della cucina mentre sono a tavola a fare merenda, dai una passata ai sanitari mentre sono nella vasca a fare il bagno, ecc...
  • interagisci sempre con loro, anche mentre stai facendo mestieri: ad esempio, se stai stirando puoi raccontare loro una storia o mettere della musica e cantare una canzone;
paroladordine stirare figli

  • se tu stai facendo mestieri e loro stanno giocando, non dimenticare di dare loro sempre e comunque la tua attenzione. Spesso ti stanno solo mettendo alla prova. Quindi – apparentemente in maniera paradossale – se sanno che il genitore è disposto a interrompere ciò che sta facendo ogni volta che ti chiamano, si metteranno il cuore in pace e ti lasceranno procedere più facilmente;
  • affida loro un compito simile al tuo, ma alla loro portata. Ad esempio, mentre pulisco il bagno, do una pezza ai miei bimbi per fargli passare la lavatrice e l’asciugatrice. Oppure, mentre lavo l’auto in cortile, faccio fare lo stesso a loro con le biciclette;

paroladordine pulizie bambini


  • fai i mestieri di casa in modo che siano interrompibili in qualsiasi momento: se pulisci il frigo, tira fuori le cose di un singolo ripiano, puliscilo e rimetti a posto. Poi passa al ripiano successivo. Se dovrai sospendere il lavoro per qualche motivo, non ti ritroverai con la cucina sottosopra;
  • di nuovo, prova a usare un timer e fai questo annuncio – in maniera divertente – ai bambini: “Finché non sentite suonare il timer, non potete chiamarmi”. Inizialmente imposta una durata breve, anche solo un minuto, e aumenta poi gradualmente;
  • metti via alcuni loro giochi (se ne hanno molti è difficile che se ne accorgano) e ritirali fuori quando hai bisogno di dieci minuti liberi. Se avranno tra le mani un giocattolo che non vedono da un po’ di settimane, saranno interessati come se fosse nuovo.

Per finire, il mio ultimo consiglio è questo: stai rilassata.
Non puoi fare tutto e non puoi farlo velocemente. Per qualche anno sarà così ed è giusto che siano loro ad avere la tua attenzione, soprattutto finché sono piccoli.

martedì 21 giugno 2016

Emozioni

paroladordine-manifesto-emozioni


Ho sempre pensato che siano le emozioni a unirci, anche quando siamo tanto diversi. Hai presente? A volte non servono le parole, basta aver già provato la stessa emozione (anche solo una volta) e da estranei diventiamo vicini.
Le emozioni sono un linguaggio universale, che ci accumuna tutti: è come un ballo di gruppo pieno di gioia se sono piacevoli, o come un sostegno nei momenti bui se sono spiacevoli.
In questo caso, provare un'emozione e riconoscerla in qualcun altro significa comprensione: le distanze si accorciano e ci immedesimiamo, perché entrambi sappiamo di che cosa stiamo parlando, ne conosciamo i lati negativi e le ripercussioni sulla nostra vita. Se abbiamo scoperto come superarle, allora l'unico nostro desiderio è condividere anche questa esperienza e aiutare.


Le emozioni costruiscono ponti tra le persone:
così mentre ascolto, mi metto nei panni degli altri
e cerco una soluzione su misura.

 
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