martedì 26 maggio 2020

Perché ho scelto di lavorare in remoto

Questo lungo periodo di distanza fisica ha messo alla prova anche i professional organizer, soprattutto chi lavora in ambito domestico ed entra nelle case per affiancare i clienti nel decluttering, nell'organizzazione degli oggetti e nell'ottimizzazione degli spazi.

Alcuni colleghi, abituati a lavorare a domicilio, si sono adattati e hanno trovato soluzioni alternative (corsi e laboratori tramite piattaforme di video conferenze), per altri è stato difficile passare dagli interventi in presenza alle consulenze in remoto. Per me invece no, perché ci sono già abituata: lavoro ormai con questa modalità da giugno scorso.
  Non è una soluzione nata dalla necessità, ma una scelta ponderata che offre opportunità: in questo modo, infatti, raggiungo chiunque in tutta Italia, senza vincoli di spazio. Si è mostrata un'ottima scelta fin da subito, e ancor di più in questo periodo.

Ecco perché ho scelto di lavorare da remoto:

  • perché ho cambiato il cuore della mia attività – ho abbandonato l'ambito domestico "puro" (anche per motivi di salute: all'improvviso le leggere allergie  hanno scatenato la mia pelle atopica) e ho abbracciato con gioia l'uso del tempo e lo stile di vita;
  • perché per me organizzare significa usare bene il tempo – anche quando ero nell'ambito domestico organizzavo casa non per averla in ordine, ma per smettere di perdere tempo a cercare gli oggetti, a metterli via per pulire, a nasconderli all'arrivo degli ospiti;
  • perché il tempo è la mia vera passione e il mio vero interesse – è il filo rosso che lega la mia formazione, le mie esperienze di lavoro e la crescita personale (l'archeologia, il turismo, la scrittura, la mindfulness, l'organizzazione personale). Quando aiuto qualcuno a migliorare il suo rapporto col tempo mi sento realizzata;
  • perché lavorare in remoto sull'uso del tempo è comodo – entrambe risparmiamo tempo: io non devo spostarmi, tu non devi "preparare" casa; impieghiamo meno tempo e scegliamo il momento migliore per noi. Ci basta un computer, un collegamento a Internet e guardarci negli occhi attraverso lo schermo;
  • perché siamo più libere e più focalizzate – arriviamo subito al dunque e ci concentriamo su ciò che stiamo facendo, senza preoccuparci del contesto. Non c'è bisogno di mascherine, guanti, igienizzanti: ci siamo solo io e te, impegnate a migliorare il tuo rapporto col tempo passo dopo passo.

Se temi che sia impersonale e distaccato, ti assicuro che non è così: le espressioni del volto, i gesti e il tono di voce ci avvicinano, e la nostra "missione" ci coinvolge.
  Per tutta la durata del percorso lavoriamo insieme anche se siamo lontane, e sono al tuo fianco anche se non mi trovo a casa tua.


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Paroladordine perché consulenze in remoto organizzazione personale

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