martedì 20 ottobre 2020

La libertà e l'organizzazione personale

 Per oggi avevo in mente di scrivere di un altro argomento. Poi l'altro giorno mi sono confrontata con un'amica sul significato di una parola e mi ha preso così tanto che non ho potuto fare a meno di cambiare programma. Quella parola è libertà.

Libertà deriva dal latino libertas e pare che racchiuda nella radice lib- un senso di piacere e fratellanza. Con molta semplicità, significa "essere liberi" ma in realtà implica qualcosa in più: è la condizione di chi può decidere di sé a suo piacere, lo stato che si esercita per amore nostro e di chi ci vuole bene. In poche parole, solo se sei libera fai ciò che ti piace.

Credo molto nel valore della libertà e ogni mia scelta è sempre stata coerente con ciò in cui credo. Per questo ho un grosso dispiacere: per alcune persone l'organizzazione è un limite alla libertà personale, qualcosa di sterile, opprimente, rigido, senza fantasia né creatività, frutto di una moda passeggera invece di una scelta consapevole e responsabile

Qualche anno fa mi trovavo a mezzogiorno fuori da una scuola insieme a una mia collega: avevamo passato l'intera mattina a insegnare l'organizzazione ai bambini. Si era avvicinato un padre per chiederci preoccupato se troppa organizzazione non fosse "pericolosa" per le loro giovani menti.
  Be', no.

L'organizzazione personale:

  • non è una gabbia, ma la chiave per aprire la gabbia. Il suo compito è strutturare un insieme di elementi (attività, idee, oggetti) e coordinarli tra loro per raggiungere un obiettivo; per questo motivo libera dall'oppressione della confusione e accoglie con flessibilità ogni imprevisto e cambiamento in itinere;
  • non reprime la spontaneità, ma l'esalta. Crea una struttura di elementi interconnessi e coordinati tra loro, così noi siamo liberi di esprimerci come vogliamo e fare ciò che più ci piace; perché sappiamo che tutto sta funzionando come desideriamo e non c'è nulla di cui preoccuparsi continuamente;
  • non è appiattimento, ma creatività. Serve per raggiungere un risultato, per risolvere un problema e le soluzione nascono dalla fantasia e dall'immaginazione. Senza creatività e pensiero libero da "zavorre" mentali non si trova la soluzione organizzativa giusta.

A tutte le persone che hanno lo stesso timore di quel padre scrivo forte e chiaro: l'organizzazione rende liberi. Dalla confusione mentale e fisica, dall'incertezza, dall'eterna preoccupazione e da una massa di cose da fare che prosciuga la nostra attenzione, la nostra energia e divora il nostro tempo fino all'ultimo secondo.
  Solo se liberi il tuo tempo lo vivi come vuoi (mille progetti, tante passioni, un lavoro appagante, ozio a volontà, divertimento e riposo) insieme a chi ami: te stessa in primis, la tua famiglia e i tuoi amici.

Ora prendi la tua agenda, nella prima pagina bianca metti un'etichetta ben visibile e scrivi in grande: 
SOLO CHI È LIBERA FA CIÒ CHE LE PIACE.

 

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